Uno di noi

Davide Fadani è uno di noi, uno dei figli della Saima, dei Vipers, del Milano Rossoblu. Suo padre segue l’hockey, se ne innamora, porta a palazzo i figli che ben presto chiedono di provare a scendere sul ghiaccio. Lo fanno iniziando a Milano, via dei Ciclamini.  Andrea, classe 1999, cresce nel Milano Rossoblu, il fratello Davide, 2001, decide di mettersi a guardia di una gabbia e ben presto spicca il volo verso la vicina Svizzera. Così dopo Milano gioca a Lugano, ad Ambri ora al Kloten. Nel frattempo si segnala come uno dei migliori portieri italiani e arriva in nazionale. Il sogno olimpico si materializza con l’edizione di casa sua: Milano Cortina 2026.


“Good job” Davide e complimenti. Siamo orgogliosi di te.
Non volercene quindi se affermiamo che sei stato anche fortunato. Se tu oggi avessi 5/6 anni, se tuo padre ti portasse a vedere qualche partita delle Olimpiadi, se ti innamorassi dello sport più veloce del mondo e chiedessi di provare, la tua città non sarebbe in grado di darti una maledetta superficie ghiacciata su cui muovere i primi passi. La pista del Palaitalia sarà smontata, quella in Fiera subirà la stessa sorte, l’Agorà, non ne parliamo. Sono lontani i tempi in cui un personaggio visionario come Cesare Bonacossa si fece promotore della costruzione del Palazzo del Ghiaccio, unendo imprenditoria, politica, personalità sportive attorno alla sua “pazza”  idea: costruire il Patinoire più grande d’Europa. Le Olimpiadi renderanno Milano capitale degli sport del ghiaccio per una decina di giorni: godeteveli. Purtroppo a causa di scellerate scelte politiche, dispetti, ritardi vari non resterà granché. Qualcuno faccia qualcosa. Per dare almeno una possibilità di avere un nuovo portiere milanese convocato per le Olimpiadi: dopo Calcaterra, Gerosa, Mongini, Zopegni, Bolla.
E Fadani, uno di noi.

Stagione 2013-14: un giovanissimo Davide Fadani nell’under 14 Hockey Milano Rossoblu (foto www.imagefactory.it)
Davide Fadani in maglia azzurra (ufficio stampa FISG)

Author: Claudio Nicoletti