1935/1936

Presidente onorarioAlberto Bonacossa
Presidente effettivoAlbino Pasini
AllenatoreFrancesco Roncarelli
RuoloGiocatori con almeno una presenza in prima squadra.
PEnrico Calcaterra.
DFrank Finlay, Franco Rossi.
ATino De Mazzeri, Arnaldo e Piero Fabris, Frank Foley, Hans “Giovanni” Lux, Camillo Mussi, Frank Roncarelli, Carlo Signorini, Franco Taccani, Giuseppe Timpano, Luigi Venosta.
RinforzoAldo Marazza (Diavoli Rossoneri).

Il Milano ha un nuovo presidente, si tratta di Albino Pasini, deputato della XXIX legislatura e presidente della AEM (Azienda Elettrica Municipale). Anche in questa stagione la rosa registra partenze e arrivi. Augusto Gerosa cambia sponda del Naviglio e va a difendere la gabbia dei Diavoli Rossoneri, Baroni e Medri seppure a malincuore cessano di giocare e il giovane Pietro Covo ha lasciato l’Italia per il Canada. In compenso sicura la presenza da subito di Frank Roncarelli e l’arrivo del bolzanino, nativo della Moravia, Hans Lux, al quale l’ufficio anagrafe ha variato il nome in Giovanni. Dal Canada arrivano il difensore Frank Finlay e l’attaccante Frank Foley, fratello minore di Jim rimasto oltreoceano. Nella prima parte della stagione ci si avvarrà del rinforzo di Aldo Marazza (DRN). La maglia è stata modificata, è sempre nera, ma sul petto assieme alla grande M bianca comparirà una pennellata di azzurro; chiaro l’intento di coinvolgere hockeisticamente i tifosi dell’Ambrosiana-Inter. Per la gioia dei rispettivi cassieri le due milanesi si sono accordate per disputare due derby in dicembre.

1935Milano – Partite amichevoli.Risultato
28 novembreMilano-Wiener EV0-2 (0-1; 0-0; 0-1)
6 dicembreMilano-St. Moritz2-0 (0-0; 0-0; 2-0)

Calcaterra; Finlay, Franco Rossi; De Mazzeri, Mussi, Marazza; Lux, Frank Foley, Taccani, questo il Milano che apre la stagione. Gara troppo impegnativa, gli ospiti rodati e collaudati controllano agevolmente le operazioni e vincono senza subire reti. D’altronde i due canadesi sono sbarcati a Genova dal Rex solo tre giorni prima, Taccani deve farsi le ossa, Roncarelli e Venosta non giocano e all’inizio dell’ultima frazione Lux cadendo si frattura il setto nasale: peggio di così non poteva andare. La sera di Milano-St. Moritz la prima novità è il cambio di denominazione della squadra: non più Hockey Club, ma Associazione Disco su Ghiaccio Milano. L’antipatia nei confronti dell’Inghilterra, ritenuta la principale responsabile delle sanzioni economiche contro l’Italia per la guerra d’Etiopia, è dichiarata e ogni modo per manifestare questo sentimento è ben accetto. De Mazzeri, Mussi e Frank Foley formano la prima linea, Roncarelli con Marazza e Taccani, che è suo cognato, la seconda. Con un finale in crescendo i nerazzurri sfondano nel terzo tempo (Frank Foley e De Mazzeri). Gli svizzeri devono tantissimo a Geri Ball che prestato dai Diavoli Rossoneri ha evitato una sconfitta più pesante. Purtroppo Gigi Venosta dovrà essere operato d’appendicite e alla spalla, difficile prevederne il ritorno in pista in tempi brevi. Si va verso i due derby sapendo che Marazza giocherà con i rossoneri…

Lo stemma del Milano senza le iniziali delle parole in inglese.
Milano, 10 dicembre 1935 – Partita amichevole.
Milano-Diavoli Rossoneri 5-3 (1-1; 3-2; 1-0)
Milano: Calcaterra; Finlay, F. Rossi; Roncarelli, Lux, De Mazzeri; Mussi, F. Foley, n. e. Taccani.
DRN: Gerosa; D. Trovati, M. Zucchini; Dionisi, Poirier, Marazza; Maiocchi, R. Ball, Gianni Scotti.
Reti: 1°t. 1′ R. Ball, 13′ Roncarelli. 2°t. 4′ R. Ball, 9′ F. Foley, 10′ Mussi, 13′ Poirier (R. Ball), 14′ F. Foley (F. Rossi). 3°t. 5′ F. Foley
Arbitri: Geri Ball (DRN) e Gianmario Baroni (M).
Da sinistra in piedi: Poirier, Lux, Dionisi, F. Rossi, Scotti, De Mazzeri, D. Trovati, M. Zucchini, Mussi, F. Foley, Roncarelli, Marazza e Finlay. In basso: Maiocchi, Taccani, R. Ball e Calcaterra. Manca Gerosa.

Quarto derby tra le prime della classe, si sfiora il tutto esaurito, i tifosi rossoneri sono in maggioranza. Nerazzurri privi di Venosta, nei Diavoli è assente l’infortunato Hayes e Decio Trovati sacrifica Lelio Zucchini scegliendo Maiocchi e Marazza. Alla prima azione Rudi Ball va in rete. Il Milano è in chiara difficoltà e ci si immagina una goleada. Invece il Milano tiene botta e pareggia con Roncarelli. Alla ripresa del gioco altra perla di Rudi Ball e Calcaterra raccoglie il disco in fondo alla gabbia. I rossoneri premono, il Milano ricorre alle maniere forti, Finlay e Roncarelli vengono puniti (un minuto a testa), ma il risultato non cambia. Gli uomini di Roncarelli si affidano ai contropiedi e al termine di uno di questi Frank Foley batte Gerosa. Ingaggio a centro pista, disco sul bastone nerazzurro di Mussi e tiro vincente; situazione capovolta: Milano avanti di un gol. I Diavoli smarriscono la sicurezza, pasticciano e stentano a ritrovarsi. Qui emerge la bravura di Rudi Ball, il tedesco si lancia in un’azione personale, i difensori lo spingono verso la balaustra retrostante la porta e senza guardare serve il disco all’indietro per Poirier che insacca: tre a tre. Manca poco più di un minuto al secondo intervallo, i rossoneri tirano il fiato convinti che il risultato stia bene anche al Milano. Errore: magnifico lancio di Franco Rossi per Frank Foley e nerazzurri nuovamente in vantaggio.

Frank Foley sul disco, Franco Rossi sul ghiaccio, a sinistra Finlay ostacola Maiocchi, dietro Mussi e Marazza, in porta Calcaterra.

La partita è esaltante, colpi di scena a ripetizione, i tifosi passano dalla gioia alla delusione nel giro di pochi secondi, dagli sberleffi fatti a quelli subiti in un amen e ci sono ancora quindici minuti da vivere con passione. Ultimo periodo con i Diavoli protesi all’attacco, ma al quinto minuti altro lancio di Franco Rossi per Frank Foley, il canadese smista per Mussi il cui tiro è respinto da Gerosa con il corpo, Frank Foley si precipita e realizza un altro gol. E’ l’ultima rete di una partita stupenda. I Diavoli, quasi sempre sul ghiaccio con Dionisi, Rudi Ball e Poirier, smarriscono calma e lucidità e il Milano sfiora il sesto gol quando una cannonata del lungo Finlay si stampa sul palo. La vittoria nerazzurra è una grossa sorpresa, il pronostico è stato letteralmente abbattuto. Erberto Levi (La Gazzetta dello Sport) così conclude il suo commento alla partita: -Attendiamo la rivincita, nella speranza che alcuni giocatori non pensino ad antipatiche ripicche personali, ne guadagnerà la bellezza della gara, ne guadagnerà lo sport-.

Milano, 19 dicembre 1935 – Partita amichevole.
Diavoli Rossoneri-Milano 6-1 (3-1; 2-0; 1-0)
DRN: Gerosa; D. Trovati, M. Zucchini; Poirier, R. Ball, Hayes; Dionisi, L. Zucchini, Gianni Scotti.
Milano: Calcaterra; Finlay, F. Rossi; De Mazzeri, Mussi, F. Foley; Roncarelli, Lux, n. e. Taccani.
Reti: 1°t. 1′ Mussi (F. Foley), 7′ Hayes (R. Ball), 13′ e 13’30” Poirier. 2°t. 4′ Scotti, 8′ R. Ball. 3°t. 7′ L. Zucchini (Hayes).
Arbitri: Geri Ball (DRN) e Gianmario Baroni (M).

Folla strabocchevole. Il Milano si vede solo al primo minuto, quando Frank Foley libera Mussi per il primo gol della serata, poi notte fonda. I tifosi rossoneri, e non solo, sono estasiati dalle evoluzioni del trio Poirier, Rudi Ball e Hayes e dalla pressione esercitata dall’altro terzetto offensivo; questo ha obbligato Roncarelli a dare spesso il cambio in difesa sia a Finlay che a Rossi, in tal modo i nerazzurri sono stati costretti a schierare in attacco quasi sempre De Mazzeri, Mussi, Frank Foley e Lux, Taccani non è mai stato sul ghiaccio. Il Milano ha avuto il gran merito di lottare sempre, ma dopo l’impresa di nove giorni prima non è riuscito a evitare il pesante passivo. Sono le contraddizioni che uno sport come l’hockey su ghiaccio predilige.

In questa stagione il Milano non partecipa a nessun torneo. L’antivigilia di Natale ultima gara del 1935 al Palazzo con il Klagenfurt AC, superato grazie a una tripletta di Frank Finlay e a un gol di Mussi. In gennaio doppio impegno sotto le Dolomiti con il Cortina. Le partite si giocano per accontentare il gran numero di turisti presenti nella conca ampezzana dove, senza ghiaccio artificiale, è impossibile organizzare un torneo sulla falsariga di quelli di Davos e St. Moritz. Frank Roncarelli, scontento delle sue prestazioni, decide di abbandonare l’attività, rinunciando alla possibilità di rivestire la maglia azzurra nelle imminenti Olimpiadi di Garmisch Partenkirchen.

1935Milano – Partita amichevole.Risultato
23 dicembreMilano-Klagenfurt AC4-2 (2-0; 2-1; 0-1)
1936Cortina – Partite amichevoli
11 gennaioCortina-Milano1-1 (0-0; 1-0; 0-1)
12 gennaioCortina-Milano0-1 (0-0; 0-0; 0-1)
Il Milano a Cortina; da sinistra i giocatori: Piero Fabris, Timpano, Taccani, Arnaldo Fabris, Finlay, Signorini, Mussi, Calcaterra, un arbitro e Frank Foley.

A metà gennaio iniziano gli allenamenti della Nazionale, il ruolo di ct è stato affidato a Giampiero Medri; questi i convocati: Calcaterra, Franco Rossi, Mussi, Lux, Timpano e Gianmario Baroni (a sorpresa ha ripreso a giocare) del Milano, Gerosa, Decio Trovati, Mario e Lelio Zucchini, Gianni Scotti, Dionisi, Maiocchi, Carlassare, Marazza e Pellegrini dei Diavoli. Non può rispondere all’appello Tino De Mazzeri, impossibilitato per le imprescindibili ragioni professionali che lo obbligano a occuparsi del lancio di una bevanda prodotta negli Stati Uniti e dal curioso nome di Coca-Cola. Manca ancora Gigi Venosta in convalescenza dopo gli interventi chirurgici ai quali si è dovuto sottoporre. I probabili olimpici avranno come sparring partners gli stranieri di Milano e Diavoli Rossoneri. Ultimo esame prima della lista definitiva il 22 gennaio alla presenza di una buona cornice di pubblico.

Tino De Mazzeri e la bottiglia di Coca-Cola. Caricatura apparsa sulla rivista “Tennis e Sport invernali”.
Milano, 22 gennaio 1936 – Partita di allenamento P.O.
Italia P.O.-Rappresentativa Milanese 1-6 (1-1; 0-2; 0-3)
P.O.: Gerosa (Calcaterra); D. Trovati, F. Rossi; Dionisi, Mussi, Gianni Scotti; Maiocchi, M. e L. Zucchini.
Rappr.: G. Ball; Finlay, Baroni; F. Foley, Poirier, Hayes; Timpano, G. Muggli, Lux.
Reti: 1°t. 3′ Scotti, 8′ Poirier. 2°t. 0’30” Poirier, 14′ F. Foley. 3°t. 2′ F. Foley, 9′ Lux, 13′ Hayes.
Arbitri: Venosta e Marazza.

La prova è apparentemente disastrosa, ma gli sparring partners con quattro canadesi e Geri Ball in porta sono una squadra di tutto rispetto. Rapidissima nelle azioni e inesorabile nelle conclusioni la prima linea da spettacolo e i presenti non possono che applaudire. Giampiero Medri ha chiesto ai suoi di non cercare il gol con ossessione, ma di fare gioco per raggiungere la migliore coesione tra i reparti. Il ct si prende ancora qualche giorno di riflessione, tuttavia è evidente che i tredici che andranno ai Giochi sono quelli scesi in pista.

Mentre a Milano continuano gli allenamenti della Nazionale, a Cortina si svolgono i Littoriali d’inverno. La temperatura troppo mite consente alla patinoire del Revis di ospitare solo le eliminatorie; dai quarti di finale il torneo di hockey si trasferisce in via Piranesi. Il GUF Milano si riprende lo scettro di primo degli atenei sconfiggendo in finale (2-0) il GUF Padova di Giorgio Pellegrini. Gli ambrosiani, con giocatori che come minimo hanno giocato nelle ben note seconde squadre cittadine, sono pressoché imbattibili. A fine mese Frank Finlay, Frank Foley e Henry Hayes tornano in America e Giampiero Medri rende noti i nomi dei giocatori che andranno a Garmisch.

Gli azzurri ai Giochi olimpici, da sinistra in piedi: Gerosa, Baroni, Calcaterra, M. Zucchini, Mussi, L. Zucchini, D. Trovati, il mass. Rossi, Dionisi, Maiocchi e Gianni Scotti. In basso: Lux, F. Rossi e Timpano.
1936Olimpiadi Garmisch P. – Gruppo BRisultato
7 febbraioGermania-Italia3-0 (1-0; 1-0; 1-0)
8 febbraioItalia-USA2-1 (0-0; 0-0; 1-1; 0-0; 1-0)
9 febbraioSvizzera-Italia1-0 (0-0, 1-0; 0-0)

Esordio con i padroni di casa, obbligati a vincere in quanto sconfitti dagli USA il giorno prima. Gli azzurri subiscono il gioco degli avversari per quasi tutto il match. Si è fatta sentire l’assenza di Decio Trovati messo k.o. da una tonsillite. Gianmario Baroni, che lo ha sostituito, all’inizio del secondo tempo è caduto rovinosamente sul ghiaccio e in difesa è arretrato Mario Zucchini. Il difensore del Milano rientra al quarto minuto del periodo centrale e al primo attacco tedesco Jaenecke raddoppia. Nel finale di gara il terzo gol lo segna Rudi Ball. Contro gli USA il capitano Decio Trovati riprende il suo posto in difesa. Per la stampa italiana la partita è correttissima, non così per i quotidiani di lingua inglese. Resta il fatto che gli azzurri battono clamorosamente gli americani dopo due tempi supplementari, rimontando la rete di Garrison con Mario Zucchini a due minuti dalla terza sirena (doveva uscire per il cambio e non lo ha volutamente fatto) e Gianni Scotti sul finire del secondo supplementare. Azzurri bravissimi, ma tutti i giornali sottolineano la sublime prestazione di Augusto Gerosa, che nell’ultima frazione di gioco ha effettuato quattordici salvataggi alcuni dei quali spettacolosi. Walter Brown coach USA: -The Italians goalie just had a wonderful day-. Sunday Mirror: -Augusto Gerosa was blamed by the Americans for their defeat-. Italia-Svizzera è l’ultima gara del girone e per entrambe è quella dell’addio a Garmisch. Vincono i rossocrociati, l’arbitro Brown (coach USA) annulla un gol a Mario Zucchini per fuorigioco, così sfuma la possibilità di riuscire almeno a non perdere con i nostri tradizionali avversari di quegli anni. Per gli azzurri solo tre partite: hanno perso con i padroni di casa, con la Svizzera campione d’Europa e battuto sorprendentemente gli USA, in seguito medaglia di bronzo. Superare il girone eliminatorio sarebbe stato un’impresa e senza Gigi Venosta e Tino De Mazzeri tutto è diventato ancora più difficile. Sbagliata la convocazione di un Baroni chiaramente fuori forma. ma sarebbe cambiato poco o nulla. L’oro olimpico, scatenando un vespaio di polemiche, va alla Gran Bretagna il cui roster è pieno di canadesi e due di loro risultano squalificati dalla Canadian Amateur Hockey Association, argento al Canada e bronzo agli USA.

La stagione olimpica complica la programmazione di partite amichevoli e il Milano decide di risparmiarsi per il campionato. Il torneo di serie B va incontro alle solite difficoltà, il clima mite non ne permette il regolare svolgimento e la seconda squadra del Cortina si ritira. A ovest stessa sorte per le piemontesi e a contendersi la promozione in serie A restano le seconde squadre delle milanesi. Sulle sorti della contesa influisce decisamente la presenza nelle file nerazzurre del rientrante Gigi Venosta, di Giuseppe Timpano e dell’intesa dei gemelli Fabris. I Diavoli inseriscono Aldo Marazza, ma la differenza tra le due squadre è abissale.

Milano, 4 marzo 1936 – Camp. serie B – Gruppo 1.
Milano II-Diavoli Rossoneri II 6-1 (2-0; 2-1; 2-0)
Milano II: Gandini; Talamona, Timpano; A. e P. Fabris, Venosta; Colombi, Alaimo, Rota.
DRN II: Mongini; Curami, Bestagini; Giacomo Levi, Marazza, Bruciamonti; Arnoldi, Mussi II, Villoresi.
Reti: 1°t. 1′ A. Fabris, 2′ Timpano. 2°t. 5′ Bruciamonti, 12′ Venosta, 15′ Timpano. 3°t. Venosta e A. Fabris.
Arbitri: Poirier (DRN) e De Mazzeri (M).

Come ampiamente previsto, anche la prima squadra del Cortina rinuncia alla fase finale, a questo punto il Milano si rende conto che è inutile iscrivere i suoi cadetti e opta per il ritiro degli stessi dalla competizione. I nerazzurri chiedono di posticipare la finale in gara unica con i Diavoli al 17 marzo. I motivi di tale richiesta non sono chiari, è probabile che sia una tattica per innervosire i favoritissimi rivali, visto che i fratelli Zucchini devono imbarcarsi il giorno dopo per l’America. I rossoneri non fanno una piega e acconsentono.

Milano, 17 marzo 1936 – Campionato italiano – Finale.
Diavoli Rossoneri-Milano 1-0 (0-0; 0-0; 1-0)
DRN: Gerosa; D. Trovati, M. Zucchini; Dionisi, L. Zucchini, Gianni Scotti, Marazza, Bruciamonti.
Milano: Calcaterra; De Mazzeri, F. Rossi; Mussi, Venosta, Lux; Timpano, Arnaldo e Piero Fabris.
Rete: 3°t. 5′ Lelio Zucchini. Arbitri: Signorini (M) e Poirier (DRN).
Biglietti: poltrone lire 14, numerati lire 11, ingresso lire 6, soci AC Milan, dopolavoro e GUF lire 4.

Nell’arco dell’intero incontro la superiorità del Diavoli è palese, ma il gol che consegna il titolo di Campione d’Italia ai rossoneri giunge solo nel terzo tempo. La squadra di Decio Trovati si è persa in zona gol, bloccata dalla smania di passare in vantaggio e dalla grande serata di Calcaterra, argine insuperabile almeno fino alla stoccata di Lelio Zucchini; il trentunenne portiere del Milano ha giocato una delle più belle partite della sua lunga carriera. Il match è stato fortemente condizionato dalla sfacciata partigianeria dei due arbitri. Signorini ha iniziato sanzionando due minuti a Mario Zucchini e Poirier ha risposto punendo Lux, Venosta e Calcaterra. I direttori di gara hanno raggiunto il colmo quando Gianni Scotti ha realizzato un gol convalidato dal giudice di porta, ma non convalidato da entrambi gli arbitri che fino a quel momento erano sempre stati in contrasto tra loro. La sportività dei contendenti ha evitato che la gara degenerasse, molto più nervoso il numeroso e vociante pubblico sugli spalti. Il Milano, subito il gol, ha attaccato disordinatamente e senza successo, con le sue cannonate il più pericoloso è stato Lux, ma Gerosa non si è mai lasciato sorprendere. Con il derby di campionato i nerazzurri concludono una stagione povera di risultati e di incontri: solo otto le partite disputate. Oltretutto il 1936 hockeistico del palaghiaccio ha ospitato la miseria di quattro incontri: troppo poco per una città con due squadre.

Giocatori impiegati in campionato dalle due squadre del Milano.
Milano: Calcaterra; De Mazzeri, F. Rossi; Mussi, Venosta, Lux, Timpano, Arnaldo e Piero Fabris.
Milano II: Gandini; Talamona, Timpano; A. e P. Fabris, Venosta; Colombi, Alaimo, Rota.
Classifica marcatori stagionali del Milano.Reti
Frank Foley (7 presenze)5
Frank Finlay (7) e Camillo Mussi (8)3
Frank Roncarelli (3) e Tino De Mazzeri (6)1
Manca il marcatore di Cortina-Milano 0-1 del 12 gennaio 1936
stagione precedentestagione successiva
Diavoli Rossoneri