1932/1933

Presidente onorarioAlberto Bonacossa
Presidente effettivoEmilio Botturi
AllenatoreFrancesco Roncarelli
RuoloGiocatori con almeno una presenza in prima squadra.
PEnrico Calcaterra, Alberto De Bernardi, Augusto Gerosa,
DGianmario Baroni, Francesco Roncarelli, Decio Trovati (C).
ATino De Mazzeri, Ignazio Dionisi, Giampiero Medri, Camillo Mussi, Gianni Scotti, Luigi Venosta.

La stagione che sta per cominciare è seguita con particolare attenzione dalle superiori gerarchie sportive del regime, che hanno stanziato notevoli fondi per organizzare al Sestriere e a Bardonecchia i Campionati Mondiali Universitari della neve e del ghiaccio. La Federazione si assume l’onere di partecipare al torneo mondiale in programma a Praga in febbraio e per prepararsi a questi impegni si dovrà rinunciare alla Coppa Spengler. Il Milano non ha rinnovato il contratto a John Hanley, gli allenamenti riprendono sotto la guida di Frank Roncarelli, La rosa perde definitivamente Guido Botturi, emigrato in Argentina per curare gli interessi di famiglia. Torna in pista Camillo Mussi, l’obbiettivo principale è riprendersi lo scettro di campioni d’Italia. I primi ospiti del Piranesi sono i parigini del Central HC di Charlie Ramsay e quando nel corso dell’ultimo periodo il giocatore di maggior prestigio degli avversari commette un bruttissimo fallo ai danni di Gigi Venosta si comprende perché i tifosi delle altre squadre di Parigi lo hanno soprannominato “Al Capone”!

19 novembre 1932, Milano e Central HC Parigi.

Si prosegue con una facile vittoria ai danni del St. Moritz e per la prima del mese di dicembre torna a Milano il Grasshopper. Nel pre-partita Alberto De Bernardi, davanti alla gabbia nelle due precedenti, comunica a Roncarelli che non se la sente di giocare. Calcaterra non è ancora pronto e in porta ci va Augusto Gerosa. I neri si portano sul 2-0, quando si ripresenta il fenomeno della condensa il Grasshopper accorcia le distanze. Gli ultimi quindici minuti la “nebbia” s’infittisce a tal punto che dalle tribune disco e pattini sono invisibili. A questo punto Blake Watson comincia a giocare da solo e nel minuto finale ribalta il risultato segnando due gol l’uno fotocopia dell’altro: l’ultimo quando alla conclusione mancano dieci secondi. Gerosa i tiri non li ha nemmeno visti partire, ma la foschia ha fatto la sua parte. Dalla stampa critiche a Roncarelli, la seconda linea (Dionisi-Scotti-Venosta) doveva giocare di più.

1932Milano – Partite amichevoli.Rosultato
19 novembreMilano-Central HC Parigi3-0 (2-0; 1-0; 0-0
26 novembreMilano-St. Moritz6-0 (3-0; 0-0; 3-0)
2 dicembreMilano-Grasshopper2-3 (1-0; 1-1; 0-2)

A meno di un anno di distanza dall’ultima esibizione, il Davos torna al Palazzo. A scendere sul ghiaccio questa volta non è la squadra rimaneggiata che ha subito la batosta dello scorso gennaio e che tante critiche aveva subito in patria: i campioni svizzeri sono al completo, gli spalti stracolmi. La partita è bellissima: Davos avanti con Hans Cattini, Decio Trovati e Gianni Scotti ribaltano il risultato. Al quinto minuto del terzo periodo Hans Cattini inizia uno slalom che lascia di stucco tre dei neri, in men che non si dica è davanti a Gerosa e lascia partire un’imprendibile cannonata. Sino al termine i gialloblu sono padroni assoluti del gioco, il Milano si difende è strappa il pareggio. La grandissima serata del giovane Augusto Gerosa ha salvato i neri dalla sconfitta, mentre la dirigenza del club ha sospeso a tempo indeterminato Alberto De Bernardi. Il 20 dicembre il Milano incontra la Cambridge University, i cantabiani si stanno preparando per la Spengler e non intendono fare brutte figure. La partita è maschia, ricca di reti, la spuntano i neri, ma pagano un prezzo troppo salato. Frank Roncarelli, aveva sbloccato il risultato al secondo minuto effettivo di gioco, verso la metà del primo tempo si scontra con due avversari, cade rovinosamente sul ghiaccio e si frattura la spalla destra. Il Milano vince per 5-3, ma ha perso la sua guida per il resto della stagione, mondiale di Praga compreso.

20 dicembre 1932, Milano e Cambridge University.
1932Milano – Partite amichevoli.Risultato
10 dicembreMilano-Davos2-2 (1-1; 1-0; 0-1)
20 dicembreMilano-Cambridge Univ.5-3 (3-0; 1-1; 1-2)

Mentre i giocatori della prima squadra continuano gli allenamenti al Piranesi in vista dei due campionati mondiali, i cadetti raggiungono Vallese e oberland bernese per una serie di partite. Ne giocheranno otto in dieci giorni maturando 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Significativo il 2-0 sul Bellerive nella finale della Coupe d’Italie a Villars e particolare l’esibizione del 3 gennaio 1933, sempre a Villars, con la formazione femminile delle DAB (Droite au But). Achille Trovati (5 reti), Pietro Benni (4) e Aldo Marazza (3) i goleador della tournée, alla trasferta ha partecipato anche Augusto Gerosa, che si è alternato tra i pali con Guglielmo Levi.

Le ragazze parigine Droite au But.

Per i neri non ci sono solo gli appuntamenti con il CMU a Bardonecchia e il mondiale a Praga, dal 13 gennaio iniziano le eliminatorie del massimo campionato e questa volta tocca al Cortina detentore giocare solo la finale. Prima di tale impegno niente di meglio che un paio di amichevoli, si comincia con il Telefon Roman Club e cinque giorni dopo con i canadesi Edmonton Superiors. Contro la squadra di Bucarest torna tra i pali Calcaterra e giocherà anche la gara di campionato con l’Excelsior, mentre con i canadesi viene dato spazio a Gerosa, che oltre a essere in forma è sempre più una certezza. Con i canadesi i neri segnano addirittura per primi (Tino De Mazzeri), i giocatori dell’Alberta reagiscono orgogliosamente e vincono la partita, ma il Milano ha tenuto botta segnando un altro gol con Millo Mussi. A fine gara il team manager dei canadesi si congratula con Roncarelli, ma non gli risparmia una critica: i neri terminata l’azione offensiva devono imparare a rientrare in difesa più velocemente.

1933MilanoPartite amichevoli.Risultato
4 gennaioMilano-Telefon Roman Club3-0 (1-0; 1-0; 1-0)
9 gennaioMilano-Edmonton Superiors2-6 (1-2; 1-2; 0-2)
Nello spogliatoio prima del match con i Superiors:. In primo piano da sinistra: Baroni, Mussi e Medri. Dietro: Decio Trovati raccoglie i bastoni osservato da Dionisi. De Mazzeri è seminascosto da Roncarelli che scherza con Gerosa, poi Calcaterra e il medico dottor Fenini.
1933Eliminatorie campionato italiano,Risultato
Girone occidentale a Milano
13 gennaioMilano II-CPV Torino11-0 (3-0; 2-0; 6-0)
13 gennaioMilano-Excelsior Milano12-1 (3-0; 4-1; 5-0)
Milano II si ritira, Milano qualificato
Girone orientale, gara unica a Ortisei
15 gennaioOrtisei-Renon0-5 (0-2; 0-2; 0-1)
Renon qualificato.
Milano, 18 gennaio 1933 – Camp. italiano, finale eliminatorie, gara unica.
Milano-Renon 11-0 (2-0; 5-0; 4-0)
Milano: Gerosa; D. Trovati, Baroni; Venosta, Gianni Scotti, Dionisi; Medri, Mussi, De Mazzeri.
Renon: Ruedl; Mech; Menestrina, Ebner, H. Lux,; Moser, Gamper, Drescher.
Reti: 1°t. Venosta e Mussi. 2°t. D. Trovati 2, Gianni Scotti 2, Mussi. 3°t. Venosta 3, Gianni Scotti.
Milano qualificato per la finale.

Il giorno dopo la gara con il Renon, prima assoluta di una squadra USA al Palazzo: di scena i Massachusetts Rangers, che a Praga rappresenteranno la Nazionale a stelle e strisce. I bostoniani sorprendono per la durezza del loro gioco e scontri paurosi provocano molte cadute. Gianni Scotti illeso dopo una specie di salto mortale e Venosta messo k.o. da un avversario: al rientro negli spogliatoi quasi tutti i neri portano sul volto i segni della battaglia. Gli americani realizzano otto reti senza subirne alcuna, non senza problemi l’arbitraggio di Achille Trovati.

Milano, 19 gennaio 1933 – Partita amichevole.
Milano-Massachusetts Rangers 0-8 (0-5; 0-3; 0-0)
Milano: Gerosa; D. Trovati, Baroni; Venosta, Gianni Scotti, Dionisi; Medri, Mussi, De Mazzeri.
Rangers: Cosby; Iglehart, Langmaid; Sanford, Hillard, Palmer; Breckinridge, Holland, Forbes.
Reti: 1°t. Palmer, Langmaid, Palmer, aut. D. Trovati, Sanford.
2°t. Sanford, Langmaid, Hillard. Arbitro: Achille Trovati.

Il campionato nazionale lascia spazio ai Littoriali d’inverno, gli sport del ghiaccio si svolgono sulla pista naturale di Bardonecchia, concepita per l’occasione. Nell’hockey il GUF Milano (Luigi Mascheroni; Franco Carlassare, Mario Valerio; Arnaldo Dall’Ovo; Achille Trovati, Giampiero Medri, Pietro Benni; Franco Codognato, Mario Maiocchi, Franco Bordoni) vince facile. La sola partita vera del torneo, scherzo del sorteggio, è la semifinale con il GUF Torino superato per 5-0. La finalista Genova si prende l’argento senza giocare l’ultima partita: gli addetti alla cura della pista, preoccupati per le condizioni del ghiaccio, ringraziano. Conclusi i Littoriali cominciano le partite dei CMU (Campionato Mondiale degli Universitari). Italia, Ungheria e Cecoslovacchia formano il primo girone. Svizzera, Francia e Lettonia il secondo. Esordio il 30 gennaio con i magiari e già il ghiaccio non è in perfette condizioni. Gli italiani dominano la partita, la difesa ungherese regge tutti gli assalti, il portiere Bati para tutto e a quaranta secondi dalla fine gli ospiti risolvono a loro favore una mischia e vincono la partita! Dovrebbe seguire Francia-Lettonia, ma il ghiaccio è pessimo e non si gioca. Il giorno dopo l’Ungheria batte anche la Cecoslovacchia e la Lettonia supera la Svizzera, purtroppo anche questa giornata è stata “tormentata” da uno splendido sole. Per passare il turno l’Italia deve vincere con la Cecoslovacchia, per sfruttare la gelata notturna si gioca alla sette e mezzo del mattino. Il match è equilibrato, l’Italia se lo aggiudica (3-1) nel terzo periodo. Il clima mite e un sole primaverile mandano il ghiaccio in crisi, a complicare le cose ci si mette la classifica dell’altro girone, con le tre squadre che vincendo una partita a testa per uno a zero sono a pari punti. Si fa largo l’idea di spostare la fase finale a Milano, ma si temporeggia. Regnando l’incertezza gli svizzeri decidono di ritirarsi, anche perché i convocati del Grasshopper sono attesi a Gstaadt per una partita di campionato. Si è perso troppo tempo, i calendari reclamano gli impegni assunti, senza contare che tra due settimane scatta il mondiale di Praga. Alla fine prevale lo spirito sportivo, l’oro viene assegnato all’Ungheria, unica squadra ad avere vinto due volte. Italia, Francia e Lettonia si dividono il secondo posto. La scelta di Bardonecchia si è rivelata sbagliata e infelice, ma la carta stampata tace. Solo a marzo un articolo de “La Gazzetta dello Sport” punterà l’indice sulla mancanza di impianti in Italia, chiedendo dove sono finiti i progetti delle piste artificiali di Torino e Bologna.

La Nazionale universitaria; da sinistra: Calcaterra, Achille Trovati, Gerosa, Mussi, Venosta, Dionisi, Gianni Scotti, Decio Trovati, Medri e Carlassare.

Il 6 febbraio il Milano riprende l’attività ospitando al Palazzo il Budapesti KE, che a Praga rappresenterà l’Ungheria. Questo confronto precede di nove giorni la finale di andata del campionato italiano con il Cortina. Osso duro il BKE, piegato dai gol di Dionisi e Medri. Nell’ultima frazione ungheresi lancia in resta, ma riescono solo ad accorciare le distanze con Minder a due minuti dal gong di fine partita.

1933Milano – Partita amichevole.Risultato
6 febbraioMilano-Budapesti KE2-1 (0-0; 2-0; 0-1)
Cortina, 15 febbraio 1933 – Camp. italiano – Finale di andata.
Cortina-Milano 0-3 (0-2; 0-1; 0-0)
Cortina: Roberto Zardini; Rinaldo Zardini, Zambelli; L. Menardi, Apollonio, F. De Zanna; E. De Zanna, Zampieri, Franceschi.
Milano: Gerosa; D. Trovati, Baroni; Dionisi, Gianni Scotti, Venosta; De Mazzeri, Mussi, Medri,
Reti: 1°t. 6′ Gianni Scotti, 10′ Mussi. 2°t. 9′ Venosta. Arbitro: Marcello Menardi.

Per la prima volta la finale di campionato si gioca in due partite. Dalle battute iniziali i neri spostano il baricentro in avanti e gli ampezzani sono costretti a difendersi. Il Cortina sta giocando contro sole e al sesto minuto Gianni Scotti sorprende Roberto Zardini con un tiro da lontano. Mussi raddoppia e Medri sfiora il terzo gol mandando il disco a sbattere sotto la traversa della gabbia: per il giudice di porta è ricaduto prima della linea del gol e il gioco prosegue. Gigi Venosta allunga le distanze al nono del secondo tempo,. Al Cortina non resta che tentarle tutte negli ultimi quindici minuti, ma con un Milano così in forma ogni tentativo è vano. Dalla conca ampezzana la comitiva azzurra parte per Praga. Il ct Frank Roncarelli non può disporre del militare Gianni Scotti, ai giocatori del Milano che hanno superato il Cortina al Revis si aggiungono Enrico Calcaterra e il cortinese Francesco De Zanna, il capo spedizione è il segretario della Federazione Gaetano Cappelli.

1933Praga, campionato del Mondo.Risultato
Girone A
18 febbraioAustria-Italia3-0 (0-0; 2-0; 1-0)
19 febbraioItalia-Romania2-0 (1-0; 1-0; 0-0)
20 febbraioCecoslovacchia-Italia3-1 (1-0; 1-1; 1-0)
Partita di classificazione.
24 febbraioLettonia-Italia2-0 (1-0; 0-0, 1-0)

L’essere capitati nel girone con Cecoslovacchia e Austria, poi protagoniste della finale per il bronzo mondiale e l’oro europeo, non ha aiutato gli azzurri. Il torneo si conclude nel peggiore dei modi, nella partita con la Lettonia sono completamente mancate grinta e determinazione. Privata di Roncarelli e Gianni Scotti la squadra è mancata in zona gol. La palma del migliore se l’aggiudica Gianmario Baroni, scelto dai tecnici per giocare nel Resto d’Europa contro il Canada, sfortunatamente non potrà parteciparvi in quanto la Federazione ha programmato il ritorno in Italia per il giorno della partita. Il ct Frank Roncarelli si consola con il riconoscimento di migliore arbitro del mondiale: tutte le squadre lo hanno indicato come prima scelta e il bolognese conclude con sette direzione, finalissima compresa. E qui la sorpresa, il mondiale lo vincono gli Usa (Massachusetts Rangers), che sconfiggono il Canada (Toronto National) per 2-1 ai supplementari: per la prima volta l’Union Flag non sale sul pennone maggiore.

Gli azzurri a Praga, in alto da sinistra: Baroni (scelto per il Resto d’Europa), Gerosa, Calcaterra, D. Trovati, Dionisi, Venosta e F. De Zanna. In basso: Medri, Mussi e De Mazzeri.

Rimane da giocare il return match della finale di campionato italiano, il 12 marzo un gran pubblico riempie il Piranesi per assistere alla partita che riconsegna il titolo di Campione d’Italia al Milano.

Milano, 12 marzo 1933 – Camp. italiano – Finale di ritorno.
Milano-Cortina 5-0 (2-0; 2-0; 1-0)
Milano: Gerosa; Baroni, D. Trovati: Medri, Mussi, De Mazzeri; Dionisi, Gianni Scotti, Venosta.
Cortina: Roberto Zardini; Rinaldo Zardini, Zambelli; L. Menardi, Apollonio, F. De Zanna; E. e G. De Zanna, Zampieri; Franceschi.
Reti: 1°t. 9′ Mussi, 10′ D. Trovati. 2°t. 14′ Venosta, 14’20” Gianni Scotti.
3°t. 4′ Dionisi. Arbitro: Giorgio Baroni.
Milano Campione d’Italia per la sesta volta: in alto da sinistra: Calcaterra, De Mazzeri, Decio Trovati, Gerosa, Baroni, Mussi, Medri, Roncarelli e un dipendente del Palazzo, Inginocchiati: Dionisi, Venosta e Gianni Scotti.
Giocatori impiegati in campionato dalla squadre milanesi.
Excelsior: Withehouse; R. Muggli, Fusi (C.); Bassi, Pier Paolo Sommariva, G. Muggli, Egidio Bruciamonti, Franco Codognato, Colombi.
Milano: Gerosa e Calcaterra; Baroni, D. Trovati; Venosta, Gianni Scotti, Dionisi, Medri, Mussi, De Mazzeri.
Milano II: Gerosa; Ferdinando Schlacht, Franco Carlassare; Achille Trovati, Pietro Benni, Aldo Marazza, Giampiero Medri, Mario Arnoldi, Mario Maiocchi, Mario Valerio.
Classifica marcatori stagionali del MilanoReti
Gianni Scotti (13 presenze)17
Camillo Mussi (13) e Luigi Venosta (13)10
Ignazio Dionisi (13) e Decio Trovati (13)5
Tino De Mazzeri (13)4
Gianmario Baroni (13), Giampiero Medri (9) e Frank Roncarelli (5)1
stagione precedentestagione successiva