1936/1937

Presidente onorarioAlberto Bonacossa
Presidente effettivoCarlo Biraghi
AllenatoreAutogestione.
RuoloGiocatori con almeno una presenza in prima squadra.
PEnrico Calcaterra, Roberto Gandini.
DTino De Mazzeri, Franco Rossi.
AFranco Bordoni, Arnaldo e Piero Fabris, Hans “Giovanni” Lux, Camillo Mussi, Carlo Signorini, Franco Taccani, Giuseppe Timpano, Luigi Venosta.

Altro cambio della guardia alla presidenza del Milano, Carlo Biraghi succede ad Albino Pasini. La nuova stagione viene inaugurata da una sorprendente delibera della Federazione che vieta a tutte le squadre italiane il tesseramento di giocatori stranieri. Le società possono ingaggiare un allenatore straniero, ma senza la possibilità di utilizzarlo come giocatore, nemmeno per incontri di carattere amichevole. La scelta solleva molti dubbi, il più critico nei confronti di questa decisione è Erberto Levi (La Gazzetta dello Sport) che non perde occasione per rimarcare che il problema del nostro disco su ghiaccio rimane quello delle piste artificiali. Esplicitamente pro FISI “Il Corriere della Sera”: -Draconiana ma necessaria decisione di proibire l’inclusione di stranieri nelle squadre italiane-. La Federazione soccorre le due milanesi favorendo gli accordi con la direzione del Palazzo del Ghiaccio, che concede un maggiore numero di ore per gli allenamenti. Fatti due conti, Milano e Diavoli Rossoneri rinunciano a partite amichevoli, l’ingaggio di club dall’estero ha un costo e senza stelle straniere si teme una scarsa affluenza di pubblico con relativo magro incasso. Meglio prepararsi per il campionato, senza scordarsi dei Littoriali in programma a San Martino di Castrozza e dei CMU a Zell am See. Il GUF Milano si allena a Cortina e una mista di ampezzani e milanesi gioca due match con Norimberga (1-3) e Ferencvaros (0-5).

Dal 10 gennaio gli studenti universitari che praticano gli sport del ghiaccio si radunano a Madonna di Campiglio per la V edizione dei Giochi del Littorio. Nell’hockey si qualificano per il girone finale Milano, Padova e Roma. I capitolini perdono entrambe le partite e lo scontro tra le due favorite finisce in parità. La M d’oro va al GUF Milano grazie al quoziente reti e a Gigi Venosta convocato per l’ultima partita contro Roma. Grandi elogi a Giorgio Pellegrini factotum della sezione hockey dell’ateneo patavino, da tre anni recluta con successo elementi da inserire nella sua squadra. Ultima scoperta Otello D’Apollonia, friulano tornato in Italia dal Canada. Inoltre, Pellegrini vuole convincere l’azienda di cura di Madonna di Campiglio a creare una pista artificiale…

San Martino di Castrozza, 12 gennaio 1937 – V Giochi del Littorio.
GUF Milano-GUF Padova 1-1 (1-1; 0-0; 0-0)
GUF Milano: Gandini; Benni, Dall’Ovo; Taccani, P. Fabris, Taroni; Giacomo Levi, Mattea, Vittorio Monti.
GUF Padova: Magrini; G. Fabbris, Sala; D’Apollonia, Pellegrini, Bonsembiante; Stefanelli, Gerotto.
Reti: 1°t. 1’33” D’Apollonia, 11’45” Piero Fabris.
Foto da “La Gazzetta dello Sport”.

Finalmente il 22 gennaio si gioca un match internazionale anche al Piranesi, ospite il St. Moritz e per la prima gara della stagione i posti liberi sono veramente pochi. Erberto Levi (La Gazzetta dello Sport) loda la prova del Milano, ma invita a non vantarsi troppo: -Credere di migliorare il livello dei giocatori italiani con un’attività di due mesi all’anno è impossibile-. Il giornalista della “Rosea” conclude con il solito ritornello pro piste e allenatori canadesi.

Milano, 22 gennaio 1937- Partita amichevole.
Milano-St. Moritz 3-0 (1-0; 0-0; 2-0)
Milano: Calcaterra; De Mazzeri, F. Rossi; Timpano, Mussi, Lux; Taccani, Piero Fabris, Venosta.
St. Moritz: Cronk; Schmidt, Martignoni; Cadisch, Baechler, Svanosio; Robustelli, Costa, Innocenti.
Reti: 1°t. 3′ Mussi. 3°t. 4′ Venosta, Lux.
Arbitri: Guglielmo Levi (M) e Andreossi (St. Moritz).
22 gennaio 1937, St. Moritz e Milano al Piranesi.

Le sorprese in ambito federale non sono finite. Alla serie A potranno partecipare solo le società che iscriveranno tre squadre. La prima dovrà essere formata dai migliori giocatori che non potranno fare parte delle altre due. La seconda non potrà schierare nazionali e partecipanti alle finali di campionato precedenti. La terza sarà composta da giocatori che mai abbiano preso parte a gare approvate dalla FISI e di età non superiore a ventitré anni. La partita tra le prime squadre assegna un punto, quella tra le seconde due e tra le terze tre. La classifica per società si otterrà sommando i punti conquistati dalle tre squadre, nel caso di parità di punti si disputerà uno spareggio tra le terze squadre. Se una delle tre squadre si ritira, la società perde il diritto di classifica. Visto che nemmeno il Cortina ha una terza squadra, da subito si intuisce che le uniche società in grado di iscriversi al massimo campionato saranno le due milanesi e dall’assegnazione dei punti si evince che il torneo sarà deciso dal match che opporrà i più giovani. La Federazione comunica inoltre che per un periodo di due anni i giocatori di società della stessa città non potranno passare ad altra società della stessa citta! Il Milano dedica molta attenzione alla preparazione della terza squadra ed essendo parte della rosa in ritiro con la Nazionale universitaria unisce le forze con gli ampezzani disputando due partite al Revis contro il Troppauer EV.

1937Cortina – Partite amichevoli.Risultato
31 gennaioCortina/Milano-Troppauer EV 2-2 (0-1; 1-0; 1-1)
1 febbraioCortina/Milano-Troppauer EV1-1 (1-1; 0-0; 0-0)

Formazione: Calcaterra; Franceschi, De Mazzeri; F. De Zanna, E. Apollonio, Bellodis; Signorini, Lux, Timpano. Nella prima partita segnano Lux e De Mazzeri. Nella seconda, assente De Mazzeri, va in gol Francesco De Zanna.

Il Troppauer EV minaccia la porta difesa da Calcaterra.

Intensificando la preparazione campionato la terza squadra del Milano (Zopegni; Adler, Butti; Mattea, Mainoldi, Saldini; Formenti, Columella, A. De Mazzeri e Finzi) va in trasferta a Torino e sul malandato ghiaccio della Pellerina impatta a reti inviolate con il Nord Torino.

Il portiere torinese Ferreccio esce alla disperata su Mainoldi.

L’inverno da i primi segni di cedimento a Zell am See, dove Austria, Cecoslovacchia, Francia, Ungheria, Polonia e Italia si sono iscritte ai Giochi studenteschi. Il tempo di compilare il calendario e i polacchi annunciano il ritiro dalla competizione, preferiscono indirizzare tutte le risorse economiche al mondiale programmato a Londra. E’ un problema che la Federazione italiana non ha: le superiori gerarchie hanno deciso di non partecipare. La formazione base del ct Medri comprende Gandini (M) in porta, Franco Rossi (M) e Carlassare (DRN) in difesa, Piero Fabris, Taccani, Mussi (M), Maiocchi, Pellegrini, Giacomo Levi (DRN) e D’Apollonia (GUF Padova) in attacco. Nella gara con la Cecoslovacchia il ghiaccio è pessimo, le due squadre chiedono il rinvio, ma si gioca. Nel secondo periodo compaiono diverse buche e il capitano ceco, temendo distorsioni alle caviglie, chiede la sospensione del match. La verità è che le previsioni meteo dicono che nei giorni a venire ci sarà un rialzo della temperatura e il rischio di non vedere finire il torneo è alto. Nei quindici minuti finali ci si mette anche la pioggia e il risultato non cambia più. Il giorno dopo Giampiero Medri considera non serio e rischioso scendere in pista con l’Ungheria, non presenta la squadra e si torna tutti a casa.

1937Zell am See – Camp. Mondiale UniversitàRisultato
3 febbraioItalia-Francia5-0 (2-0; 1-0; 2-0
4 febbraioAustria-Italia1-1 (0-0; 0-1; 1-0)
5 febbraioCecoslovacchia-Italia1-0 (1-0; 0-0; 0-0)
6 febbraioUngheria-Italia5-0 tav.
Foto da “La Gazzetta dello Sport”.

A metà mese il Milano torna a giocare una partita all’estero, non avveniva dal 31 gennaio 1934. La meta è St. Moritz, la stessa dell’ultimo espatrio. A meno di un mese dalla sconfitta subita al Palazzo, gli engadinesi si prendono una chiara rivincita sui milanesi evidenziandone ogni limite. Domenica amara anche per gli under 23 nerazzurri (0-3 a Ortisei).

St. Moritz, 14 febbraio 1937 – Partita amichevole.
St. Moritz-Milano 4-0 (1-0; 1-0; 2-0)
St. Moritz: Cronk; Schmidt, Martignoni; Cadisch, Baechler, Cooke; Kuhn, Svanosio, Innocenti.
Milano: Gandini; Timpano, De Mazzeri; Taccani, Mussi, Bordoni; Lux, A. e P. Fabris.

Come era facilmente prevedibile la FISI conferma che al campionato si sono iscritte solo le due società milanesi. Per la partita tra le due prime squadre un pubblico fitto e bramoso di hockey riempie il Piranesi. Prima che la gara abbia inizio il Milano apre il caso D’Apollonia, neo acquisto rossonero: il giocatore è italo-canadese e come deliberato dalla FISI in campionato non può giocare. I Diavoli, convinti di essere diventati il bersaglio su cui si scagliano tutti i provvedimenti della Federazione, ricordano che D’Apollonia ha indossato la maglia azzurra a Zell am See; se era italiano in Austria a maggiore ragione lo è in Italia! I dirigenti federali milanesi confermano che D’Apollonia non ha i requisiti per giocare. I Diavoli non demordono e ribadiscono che senza Otello D’Apollonia non scenderanno in pista. Sugli spalti i tifosi scalpitano: vogliono le squadre sul ghiaccio, vogliono la partita. Sulla diatriba prevale il buonsenso: i rossoneri accolgono l’invito a giocare, ma per loro si tratta di una semplice amichevole.

Milano, 3 marzo 1937 – Partita amichevole.
Milano-Diavoli Rossoneri 2-1 (2-0; 0-1; 0-0)
Milano: Calcaterra; De Mazzeri, F. Rossi; P. Fabris, Mussi, Timpano; Lux, Venosta, Signorini.
DRN: Gerosa; Bestagini, Bruciamonti; Dionisi, Marazza, Gianni Scotti; Pellegrini, D’Apollonia.
Reti: 1°t. 11′ De Mazzeri, 13′ F. Rossi. 2°t. 12′ D’Apollonia.
Arbitri: Hug e Hirtz (Svizzera).

Il fatto che i Diavoli Rossoneri si siano rifiutati di giocare la partita di campionato consegna al Milano la vittoria a tavolino (Il Corriere della Sera), ma prevedendo il regolamento che in caso di abbandono di una delle tre squadre, la società a cui questa appartiene perde ogni diritto di classifica, c’è chi è convinto che il Milano abbia già vinto il campionato. Chiarimenti non se ne vedono, per la carta stampata il campionato continua. Notizie confuse anche sul parapiglia al rientro negli spogliatoi.

La prima squadra del Milano, in alto da sinistra: Lux, Timpano, Calcaterra, Mussi, Piero Fabris, Venosta e Signorini. In primo piano: Franco Rossi e Tino De Mazzeri.

Anche la partita tra le seconde squadre è preceduta da controversie. I rossoneri sostengono che la seconda formazione del Milano è zeppa di giocatori che hanno partecipato a fasi finali di campionato assoluto, cosa vietata dal regolamento. I nerazzurri affermano che fa testo la classificazione dei giocatori in base ai risultati ottenuti al 31 marzo 1936. In effetti Taccani, Rota, Bordoni e Talamona hanno giocato le finali del 1935, ma sempre con il Milano II. I dubbi sorgono sulla posizione di Arnaldo Fabris che ha giocato con la prima squadra la finalissima dello scorso anno e manco a farlo apposta la partita la decide una rete del maggiore dei gemelli Fabris!

Milano, 4 marzo 1937 – Campionato italiano – Seconda partita.
Milano II-Diavoli Rossoneri II 3-2 (0-0; 2-1; 0-1; 1-0; 0-0)
Milano II: Gandini; Talamona, Sommariva; A. Fabris, Taccani, Bordoni; Rota, Codognato, Finzi.
DRN II: Mongini; Mara; Bestagini; Bassi, Giacomo Levi; Taroni; Brambilla, Mussi II, Boriosi.
Reti: 1°t. 4′ Talamona, 5′ Taccani, 8′ Bassi. 2°t. 6′ Mara. 1°t.s. 3′ A. Fabris.
Arbitri: Hug e Hirtz (Svizzera).

Il solo match che si svolge senza premesse polemiche è quello che oppone gli under 23. Per la terza volta il responso del campo dice Milano. A mezzanotte il campionato è finito: sei punti a zero per i nerazzurri, il Milano è campione d’Italia per l’ottava volta. Quasi indifferente la reazione dello scarso pubblico presente.

Milano, 4 marzo 1937 – Campionato italiano – Terza partita.
Milano III-Diavoli Rossoneri III 1-0 (1-0; 0-0; 0-0)
Milano III: Zopegni; Butti, Saldini; Mattea, Mainoldi, Florio; A. De Mazzeri II, Columella, Formenti.
DRN III: Galletti; Bruciamonti II, Longoni; Gualdi, E. Cesana, Inzana; Monti, E. Rossi, Santambrogio.
Rete: 1°t. 1′ Columella (Mainoldi). Arbitri: Hug e Hirtz (Svizzera).

Gli annuari hanno inserito nella lista dei campioni d’Italia sempre e solo i giocatori della prima squadra, ma in questo campionato sono da inserire anche quelli della seconda e terza squadra. Il torneo del 1937 è stato un anomalo campionato tra società, per di più la partita più importante era quella tra le terze squadre.

Dall’alto verso il basso, la seconda, la prima e la terza squadra del Milano.
Giocatori impiegati in campionato dalle tre squadre del Milano.
Milano: Calcaterra; Tino De Mazzeri, F. Rossi; P. Fabris, Mussi, Timpano; Lux, Venosta, Signorini.
Milano II: Gandini; Talamona, Sommariva; A. Fabris, Taccani, Bordoni; Rota, Codognato, Finzi.
Milano III: Zopegni; Butti, Saldini; Mattea, Mainoldi, Florio; A. De Mazzeri, Columella, Formenti.

I neo campioni portano a conclusione la stagione giocando altre due partite al Palazzo. Nella prima gara Calcaterra, mano slogata, lascia il posto tra i pali a Roberto Gandini, Timpano e Signorini sono avvicendati da Franco Taccani (a segno con Mussi) e Arnaldo Fabris. Il pubblico è scarso, ma l’avvincente confronto premia i fedelissimi presenti. Il positivo passaparola successivo al match con il NEHC Basilea porta al Piranesi per la partita con il Klagenfurt AC un gran pubblico che purtroppo rimane deluso dall’esito dell’incontro. Nemmeno a risultato acquisito, quando gli austriaci giocano al risparmio, nessuno tra i nerazzurri trova lo spunto per il gol della bandiera.

1937Milano – Partite amichevoli.Risultato
10 marzoMilano-NEHC Basilea2-3 (0-0; 1-1; 1-2)
17 marzo Milano-Klagenfurt AC0-3 (0-1; 0-1; 0-1)

Termina così la stagione in cui si è voluto dare una rilevanza maggiore alle partite dei più giovani, ma non basta. Per progredire ed essere valorizzati hanno bisogno di buoni maestri, cioè allenatori e giocatori stranieri. Fermo restando le cose, i benefici e i vantaggi delle scelte effettuate sono tutti da verificare (La Gazzetta dello Sport). Severa la critica di Ettore Mattea (Libro e Moschetto): -La Federazione può avanzare tutte le ragioni che vuole ma alla fine i risultati sono stati questi: un peggioramento stilistico universalmente riconosciuto e un minore interesse del pubblico a causa delle poche partite disputate-. In aprile la FISI rende noti i provvedimenti disciplinari presi in relazione agli incidenti verificatisi nel dopo partita del 3 marzo. Mario Maiocchi (DRN) sospeso a tempo indeterminato per assoluta mancanza di spirito sportivo. Franco Taccani (M) sospeso per due anni per scarso spirito sportivo. Tutti gli altri giocatori sono stati ammoniti.

Bilancio derby Milano-Diavoli RossoneriNumeri
Partite giocate (una a tavolino)8
Vittorie del Milano3
Vittorie dei Diavoli Rossoneri4
Partite pareggiate1
Reti segnate dal Milano17
Reti segnate dai Diavoli Rossoneri21

stagione precedentestagione successiva
Diavoli Rossoneri