Con un punto di domanda in più, rispetto allo storico striscione esposto al Forum il 15 novembre 1992. Eravamo giovani (chi più chi meno), belli (chi meno chi più), e carichi a mille, per dirla come il Faraone. Rivolevamo la squadra e l’abbiamo riavuta.
Oggi? Non lo so. Posso solo parlare per me: la Saima è sempre lì, nel cuore, nei pensieri e in quel briciolo di speranza che non costa nulla. La rivedo in Jim Hiller quando guardo l’NHL. La ritrovo nelle parate di Davide Fadani in Svizzera. Pure se mi faccio del male guardando il Bolzano, finisco per ripensare a quelle sere al palazzo. All’adrenalina, agli amici, a Tony Fiore che segna a quelli là, a Carmine Vani che picchia sui gambali di Mike Zanier, a Scott Beattie che fa benedire la stecca, a Nicola Fontanive che si scalda sui gradoni, a Devin DiDiomete che frega la borraccia. A troppe cose. Che mi mancano. So di non essere il solo. Ma non posso giurare che quella comunità di matti un tempo nota come Popolo Rossoblu esista ancora. Sarebbe bello trovarci insieme un’altra volta, colorare uno stadio e cantare come se non ci fosse un domani. Che in effetti potrebbe non esserci. E se fossimo in pochi? Amen, che abbiamo da perdere? E se fossimo in tanti? Signori, preparate i tappi per le orecchie. E se poi succedesse qualcosa? Non oso immaginare.
10 gennaio, ore 19.30 – PalaItalia, Santa Giulia
Insieme per il Milano