Per il Milano più dolci che scherzi

Trick or treats? Dolcetto o scherzetto?
Inutile nasconderci, l’avvicinamento alla partita odierna riservava diverse preoccupazioni e non necessariamente legate alla serata “Halloween”. Una sola vittoria negli ultimi dieci incontri, tante sconfitte maturate nei dettagli e il rischio di sottovalutare un avversario alle prese con una classifica deficitaria.
Shedden decide di modificare ampiamente il lineup della squadra: Smith torna tra i pali dopo l’infortunio di settimana scorsa, ma le novità più importanti riguardano attacco e difesa.
La prima linea è composta infatti dal trio azzurro formato da Frycklund, Saracino e Kostner. In difesa la coppia Valentine – Grant è una delle poche conferme rispetto alle scorse partite, al pari della seconda linea offensiva che vede Hannoun tornare a tempo pieno al fianco di McLaughlin e Caamano. In difesa viene diviso il blocco composto da Dello e Wylie, apparso in difficoltà negli scorsi incontri. Così il primo si trova a girare con Houde (spostato in difesa) mentre il secondo è deviato nel terzo blocco affiancato ad Albis con Gios chiamato a ruotare come settimo terzino. McKegg e Dal Colle trovano un nuovo compagno nel jolly svedese Lindquist mentre l’ultima linea è formata dagli oriundi Cuglietta, Pietroniro e Chiodo con Madaschi e il recuperato Finoro tenuti a riposo.
La prima conclusione è degli ospiti che in avvio giocano a viso aperto provando lo “scherzetto”. Smith è attento e alla prima occasione il Milano passa: Grant tira dalla blu, sulla respinta di Caffi il primo ad arrivare è Caamano che serve Hannoun nello slot, conclusione di prima intenzione a bucare l’ex di giornata. È il 4’31” e al Milano basta un minuto per andare al raddoppio. Dal Colle recupera un disco dietro alla gabbia ospite, serve Mckegg che gira verso l’accorrente Lindquist per la deviazione vincente. Alla ripresa del gioco i milanesi continuano a premere sull’acceleratore. A metà del tempo, su azione di rimessa, Chiodo lascia il disco sul cerchio di ingaggio e Pietroniro buca nuovamente Caffi mettendo il disco nell’angolo alto, quello dove “mamma nascondeva la marmellata” almeno stando a quanto raccontava l’ex goalie azzurro Jim Corsi. Al 14’23” Dello triangola con Chiodo trovando un varco in mezzo ai gambali di Caffi. Gli arbitri verificano l’azione al var ma il primo gol stagionale del difensore statunitense viene confermato e vale il 4-0. Inizio più che convincente per la squadra di Shedden mentre per i Pioneers piove sul bagnato: la prima penalità dell’incontro consente ai rossoblu di continuare ad attaccare, Saracino va vicino alla rete su un tiro di Grant poi, con le squadre nuovamente in parità, Smith conferma ai presenti di essere effettivamente sul ghiaccio con un paio di belle parate.

L’avvio di ripresa  risveglia le paure dei tifosi rossoblu. Wylie gestisce male un alleggerimento apparentemente innocuo degli ospiti, il puck arriva a Serdachny che supera Smith. Dopo un palo di Grant sono gli ospiti ad andare nuovamente vicini al gol, che arriva puntualmente al 25’49”. Wylie e Dal Colle  si fanno superare troppo facilmente in velocità, un primo tiro degli ospiti è ribattuto da Smith che nulla può sul tap-in vincente di Allen. L’uno-due galvanizza i Pioneers che si fanno vedere in attacco con più costanza. Valentine e Frycklund provano a ristabilire le distanze ma l’ex Caffi pare intenzionato ad evitare ulteriori “dolcetti” ai tifosi milanesi.
Così le occasioni più pericolose si vedono dalle parti di Smith costretto ora agli straordinari. Al 34’57” nuovo rischio per i rossoblu. Su un disco non trattenuto dal goalie milanese si avventa nuovamente Serdachny, che con il pattino infila la gabbia sguarnita malgrado il tentativo di parata di Grant. Il controllo alle telecamere aiuta ancora il Milano: il gol viene annullato ma alimenta le paure dei presenti. Una penalità a Van Nes per un fallo su Pietroniro, abile a “provocarlo” su situazione  di ingaggio, consente al Milano di interrompere il buon momento degli ospiti. Saracino lavora un disco in balaustra, serve Dal Colle che trova Wylie, tiro dalla blu per la deviazione vincente proprio di Saracino. Bastano pochi secondi e i rossoblu ristabiliscono le distanze: Caamano recupera il puck in zona neutra, passaggio per Valentine che trova la deviazione sottogabbia di McLaughlin che poi frana su Caffi. Il portiere varesino non ci sta e reagisce generando una serie di “dispute” che porta la squadra di Shedden ad usufruire di un nuovo power play che spegne definitivamente (o quasi) le velleità dei Pioneers.

L’avvio di terzo periodo vede le squadre giocare a ritmi decisamente più bassi: al 45’46”  Kallionkieli sfrutta un cambio di campo su cui la squadra milanese appare colpevolmente “ferma” superando nuovamente Smith: terzo gol al quindicesimo tiro di serata per gli ospiti a testimoniare le difficoltà della difesa di Shedden.
Memori di quanto successo nel drittel precedente i rossoblu giocano ora con più attenzione, limitando gli errori, attaccando più con sortite individuali che con azioni corali. I Pioneers provano a togliere il portiere quando al termine dell’incontro mancano più di cinque minuti. Gli uomini di Shedden badano al sodo pensando a difendersi con ordine, poi, al 58’39” McLaughlin parte in contropiede e consente a Frycklund di andare a segno per a prima volta in campionato per l’empty net gol che chiude l’incontro.
Valentine e compagni tornano così alla vittoria al termine di una partita che ha visto un Milano convincente solo nel primo periodo ma comunque capace di chiudere la rimonta ospite sul nascere.
Il test odierno, contro il fanalino di coda della classifica, non può certamente dirci che i milanesi sono “guariti” ma è una vittoria che serve per il morale e per chiudere una parentesi di risultati negativi.
Domenica arriva il Lubiana, avversario di ben altra caratura. Bissare il successo odierno sarà difficile ma assolutamente decisivo per rilasciare le ambizioni in chiave playoff della squadra e trovare qualche certezza in più prima della pausa per le nazionali.

Foto Nicola Martello

Author: Claudio Nicoletti