Per il Milano terza vittoria con brivido

Vorarlberg-Milano 4-5 (1-4; 1-1; 2-0)

Milano di scena a Feldkirch nella terza giornata di regular season.

L’avversaria è il Vorarlberg, squadra fondata nel 2022. Il VEU Feldkirch, storico avversario del Milano ai tempi dell’Alpenliga, fallì nel 2000 per poi rinascere e continuare la propria attività nella terza lega nazionale e a livello di settore giovanile, conservando tuttavia il supporto della larga maggioranza del tifo storico.

Houde non è al 100%, Shedden lo sposta nel quarto blocco per dimuirne il minutaggio e il giro di ali che ne consegue porta Chiodo in prima linea e Finoro in terza.

I rossoblu assumono subito il controllo della gara, premono e dominano gli austriaci che rispondono con qualche rara transizione. Proprio in uscita da una sporadica puntata offensiva avversaria, Hannoun prima di raggiungere la blu sceglie di mettere il disco alla porta con un tiro di alleggerirmento senza pretese ma l’ex rossoblu Caffi commette un clamoroso errore e il puck si infila in rete tra i suoi gambali. Reagisce il Vorarlberg ma è un fuoco di paglia, anche se con qualche rischio di troppo per Smith. Sono ancora i rossoblu a segnare con Dal Colle che raccoglie un rimbalzo su tiro ravvicinato di McKegg. Basta un lieve calo di tensione e gli austriaci, dopo nemmeno un minuto, dimezzando lo svantaggio con van Nes che sorprende difesa e Smith con un diagonale non irresistibile. I milanesi ricominciano subito a macinare gioco, a tre quarti di drittel recuperano con Valentine un disco in zona neutra, Houde scende sulla sinista, mette il disco al centro e Cuglietta fulmina Caffi: 3-1.

Passa un minuto e Hannoun fa quattro da sotto misura: il Milano dilaga con una superiorità schiacciante, e prima della fine del periodo potrebbe segnare ancora.

L’avvio del secondo drittel è la continuazione di un monologo: Milano in pressione, penalità differita agli austriaci e gol di Madaschi che infila un rimbalzo su tiro da sotto misura effettuato da Caamano al termina di una travolgente discesa.

Passa un minuto ad accade esattamente lo stesso a parti invertite: penalità differita contro il Milano e bel gol di Serdachny che aggira Smith dopo una pregevole penetrazione.

Un gol che forse, in quel momento, non riapre la partita ma sicuramente apre una parentesi. Milano irresistibile quando costruisce e soverchiante in fase offensiva. Ma come già visto a Linz, quando l’avversario ha il disco trova troppo facilmente buone occasioni. A metà partita la sensazione irrazionale è che il Vorarlberg, come si suol dire, “non abbia toccato disco”, eppure, se si pensa ai non pochi pericoli corsi e ai gol presi, i conti non tornano. Contro un avversario più attrezzato, potrebbe essere un grosso problema.

Gli austriaci sembrano percepire questo spiraglio, prendono coraggio e la partita cambia inerzia. Sembra di rivedere alcune fasi della gara di Linz, un alternarsi di “run and gun” in cui le occasioni clamorose si succedono su entrambi i versanti a testimonianza di fasi difensive poco solide.

Terzo periodo in cui il Vorarlberg prova a riaprila e il Milano a chiuderla definitivamente. Ci riescono i primi che subito dopo la boa di metà drittel segnano con van Nes in powerplay.

Si soffre, si arriva agli ultimi due minuti e gli austriaci tolgono il portiere. A 20 secondi dalla fine van Nes segna il gol del 5-4. Per fortuna non c’è più tempo e finisce così.

Tre punti importanti in una partita con luci e ombre: buon inizio, ma un calando piuttosto netto e un finale col brivido.

Author: Carlo Sansilvestri