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Vienna-Milano 2-6 (0-3, 2-1, 0-2)
A sole ventiquattro ore dalla sconfitta contro il Ferencvaros il Milano scende sul ghiaccio di Vienna per affrontare i Capitals. Presente un nutrito gruppo di tifosi rossoblu per il remake di una sfida vissuta nel corso degli anni ’90 in Alpenliga.
Shedden inverte i primi due blocchi e fa esordire Berti a difesa della gabbia rossoblu. Il goalie di casa è invece il forte portiere svedese Adam Reideborn, estremo difensore del Berna nelle ultime tre stagioni.
L’inizio di gara vede i Capitals insediarsi nel terzo offensivo complice anche una penalità a Dello costretto alle maniere dure per fermare un contropiede avversario. Al 4’40” Albis subisce una carica scorretta in balaustra da Antonitsch: ne segue un power play per il Milano che crea due nitide occasioni prima con Caamano quindi con Houde. Il gol è nell’aria così al 6’22” arriva il vantaggio milanese: Grant lavora un disco sulla blu, tira impegnando Reideborn, Saracino prova il tocco sul rimbalzo, il disco carambola verso Finoro che in allungo insacca nella porta sguarnita. I Capitals provano ad avvicinarsi dalle parti di Berti ma una penalità contro Kosmachuk regala un nuovo power play al Milano. Passano pochi secondi, Finoro lotta nello slot alla caccia del disco, riesce a servire McKegg che rovescia sull’altro lato della porta trovando Dal Colle pronto alla deviazione vincente. Sulle ali dell’entusiasmo, alla ripresa del gioco, Grant giostra un disco nel proprio terzo, serve McLaughlin lungo la balaustra. L’ex Minnesota si lancia in contropiede affiancato da Caamano che riceve l’assist e deposita il disco in rete. Milano a metà del periodo si trova avanti di tre gol, mostrandosi concreto su entrambi i lati del campo. Berti poi da sicurezza alla squadra con alcuni interventi decisivi. Il terzo prosegue con una serie di penalità da ambo le parti ma i milanesi appaiono in controllo e chiudono il periodo ancora in avanti.
L’avvio del secondo terzo vede i viennesi riversarsi in attacco alla ricerca del gol che potrebbe riaprire l’incontro. Il predominio della squadra di casa si concretizza con la deviazione sotto la traversa di Gersich, lasciato solo dalla difesa milanese, che supera l’incolpevole Berti. Al 5’07” un fallo in attacco di Frycklund concede un sanguinoso power play ai Capitals. Meno di un minuto dopo Kosmachuk trova il tiro vincente dalla blu. Per i rossoblu si fa dura. Sospinti dal proprio pubblico i viennesi producono il massimo sforzo per trovare il pareggio. Il Milano si difende con i denti e al 7’07” in uscita dal terzo si guadagna un power play che spezza il ritmo dei padroni di casa. La gara si fa ora più equilibrata con un leggero predominio viennese ma con il Milano che risponde colpo su colpo fino a quando, al 16’46”, Grant decide di mostrare le sue indiscutibili qualità offensive: il difensore canadese gira dietro la gabbia di Reideborn, osserva il piazzamento dei compagni e serve dalla parte opposta un liberissimo Chiodo che realizza con un tiro al volo forte e preciso.
Ristabilito il doppio vantaggio gli uomini di Shedden trovano nuove energie e maggiori sicurezza chiudendo il periodo avanti 4-2. L’avvio dell’ultimo terzo vede un Milano attento in difesa ma comunque attivo in fase offensiva. McKegg va vicino al gol poi, al 2’32”, Pietroniro recupera il disco dietro la gabbia austriaca, serve Cuglietta che di prima trova Houde nello slot. Controllo perfetto, gioco di stecca a mettere a sedere il portiere di casa e gol che vale il 5-2.
Il Vienna subisce l’inevitabile contraccolpo psicologico, continua ad affacciarsi dalle parti di Berti che, quando viene chiamato in causa, risponde presente. I milanesi operano di rimessa, andando più volte vicini al sesto gol, realizzato a porta vuota, ad un paio di minuti dal termine, da Dal Colle, involatosi in contropiede dopo un’ingaggio vinto in difesa da McKegg.
L’incontro termina così 6-2. Il Milano chiude la settimana con due vittorie ed una sconfitta, score senza dubbio positivo al pari della partita odierna.
E se la sorpresa della serata è stato Berti, sempre attento e sicuro, buone notizie arrivano anche dalla linea di McKegg, decisamente più concreta rispetto alle scorse uscite. Da segnalare poi il primo gol stagionale per Chiodo e soprattutto per Houde, trovatosi a suo agio con Pietroniro e Cuglietta, autentici motorini della quarta linea.
Settimana prossima si replica il trio di incontri fuori casa: Klagenfurt, Villach e Salisburgo rappresenteranno un upgrade importante nel livello della competizione. In attesa dell’esordio casalingo a Rho, venerdì 9 ottobre.
Foto Manfred Szieber