Happy Valentine’s Day

Un po’ potevamo aspettarcelo, vuoi per qualche rumour in uscita da Bolzano, vuoi perché non poteva essere un caso che due nuovi acquisti del Milano Hockey Club, Dello e McLaughlin, siano nati entrambi il 14 febbraio.

Chiudiamo così la serie di annunci “dedicati” alla festa degli innamorati, dell’hockey milanese si intende, con il vero Valentine’s day, il giorno dell’ufficializzazione di Scott Valentine come nuovo acquisto della formazione allenata da Shedden.

John Scott Valentine nasce il 2 maggio 1991 a Metcalfe, Ontario, giusto un paio di mesi dopo “IL” gol di Bragnalo. Difensore di stecca sinistra, 185 cm per 100 kg di peso si fa conoscere giocando in Minor AA con i Gloucester Rangers, con cui si mette in luce sia per le doti difensive sia per un certo “carattere” quando c’è da fermare un avversario. Così, nel 2007, viene selezionato dai London Knights al 2° giro del draft della OHL, con la scelta n°40. La stagione successiva fa il suo esordio nella prestigiosa lega giovanile canadese: solo 3 incontri che si sommano però a quelli disputati in CJHL con gli Hawkesbury Hawks (62 pg con 5 gol, 19 assist e 99 minuti di penalità a confermarne il temperamento). Anche nel 2008/09 il suo utilizzo è diviso tra i London Knights e i London National, formazione che gioca in GOJHL, almeno sino al suo passaggio agli Oshawa Generals, coinvolto in una trade che porta due futuri giocatori NHL come Tavares e Dal Zotto ai London Knights, in cambio di Scott, del portiere Michael Zador e dell’attaccante Christian Thomas. In un team sostanzialmente da ricostruire Valentine chiude la stagione giocando 26 partite, raggranellando 1 gol e 8 assist con 51 minuti di penalità. Il trasferimento gli fa sicuramente bene. Dopo l’esordio dichiara: “nei Knights era difficile trovare spazio perché la squadra è molto forte. Questo non ha aiutato la mia crescita. Ma qui mi stanno dando la possibilità di giocare e questo non può che giovare a me e, si spera, alla squadra.”

A fine stagione arriva la chiamata al 6° giro degli Anaheim Ducks, 166° scelta assoluta. Ma la “crescita” di Valentine prosegue con Oshawa.

Nel 2009-10 gioca 63 incontri, somma 5 gol ai 14 assist e si guadagna la panca puniti per un totale di 82 minuti. Si tratta comunque di un’altra stagione di transizione per i Generals, incapaci di raggiungere la post season. Malgrado ciò Valentine dimostra un miglioramento costante, con tenacia e grinta si guadagna il rispetto dei compagni e degli avversari: tutto questo si traduce con una chiamata per il training camp prestagionale di Anaheim che lo vede allenarsi con la formazione californiana a settembre. In occasione di una partita contro San Jose, per non perdere l’abitudine, si toglie anche lo sfizio di un “fight” contro Kevin Henderson, forse non il suo migliore dal punto di vista “pugilistico”.

Torna poi fra i ranghi di Oshawa: c’è da disputare l’ultimo anno di OHL, quella da senior. Ed è la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Tra regular season e playoff disputa 71 incontri mettendo a segno 5 reti e servendo 33 assist.

Continua poi a farsi notare utilizzando il fisico, non disdegnando le cariche lungo le balaustre e sfilandosi i guantoni ogni volta che la situazione in campo lo richieda, anche e soprattutto per “proteggere” i compagni di squadra. Negli annuari figurano così ben 134 minuti di penalità, che fanno di lui il giocatore più penalizzato di Oshawa.

Ultimato il suo percorso di crescita nelle leghe giovanili, votato nel 2011 dai coach della Eastern Conference tra i migliori “Body Checker” della lega, Valentine rifiuta l’offerta contrattuale di Anaheim e accetta di partecipare al Rookie Camp di Nashville Predators, con cui sigla il primo contratto tra i professionisti.

Viene immediatamente girato al farm team in AHL, i Milwaukee Admirals, con cui, in un triennio, scende in pista in 195 occasioni, andando a referto 33 volte  (10 gol e 23 assist), mettendo insieme 202 minuti di penalità.

Terminato il suo contratto con Nashville inizia la stagione 2014-15 con gli Idaho Steelheads in ECHL prima di essere richiamato in AHL dai Texas Stars, alla ricerca di un giocatore grintoso e solido difensivamente.

Il tutto si concretizza con il solito contributo “fisico”, 77 minuti di penalità, ma anche con un discreto apporto offensivo statisticamente provato dai 3 gol e 7 assist ottenuti in 48 partite.

Al termine della stagione, per uscire dal limbo delle minors nordamericane, decide di continuare a investire su se stesso cambiando sponda dell’Atlantico.

Così nell’estate 2015 firma un contratto con i Krefeld Pinguine, nella DEL, con cui disputa anche la Champions. Nel suo primo anno in Germania si fa notare come il quinto giocatore più penalizzato del campionato con 126 minuti ma anche mettendo a segno 10 punti (5+5) in 43 gare. La stagione successiva passa agli Augsburger Panther con cui gioca addirittura per sei stagioni. Il suo score complessivo è di 272 partite, 19 gol, 50 assist e 324 minuti di penalità che lo collocano a ridosso della top ten nella classifica “partite giocate” delle Pantere tedesche. Si trasferisce quindi a Bolzano dove si ferma altre quattro stagioni guadagnandosi grazie al suo gioco fisico e alle sue doti di leadership il consenso della tifoseria altoatesina. Nel 2022-23 è tra i protagonisti della cavalcata che porta gli altoatesini a perdere la ICE solo in finale contro il Salisburgo, dopo aver dominato la regular season.

Sarà il risultato migliore ottenuto nelle annate giocate a  Bolzano: nei successivi due campionati i biancorossi terminano la loro avventura in semifinale, prima dell’ultima deludente stagione in cui gli altoatesini, guidati in panca da coach  Shedden, soccombono all’Olimpia Lubiana addirittura nei quarti. L’esperienza di Valentine con la squadra di Dieter Knoll si chiude con numeri comunque importanti: 233 partite giocate, 11 gol, 58 assist, 218 minuti di penalità e un plus/minus di +40.

Come spesso capita, il mancato raggiungimento del risultato prefissato porta a veri e propri stravolgimenti. Il Bolzano non fa eccezione e questa estate sta rivoluzionando il roster operando diverse sostituzioni. In assenza di una proposta di rinnovo Valentine accetta la chiamata del Milano di Shedden, coach che sicuramente avrà avuto modo di valutare il difensore nello scorcio finale dell’ultima stagione. Ci si aspetta ora che lo spirito di rivincita di Valentine sia un plus all’interno dello spogliatoio milanese. C’è da rinnovare una rivalità sportiva pluridecennale: Bolzano siamo tornati, “Happy Valentine’s Day”.

Author: Claudio Nicoletti