
Quale animale rende meglio il collegamento con il freddo dei ghiacci? Facile, il Pinguino, che già in anni non sospetti è stato utilizzato da alcune squadre milanesi come logo, in particolare da Bocconi e Ambrosiano. La squadra di Fonzo e Agazzi si ritrova, ad utilizzarne uno famoso, quello dei Pittsburgh Penguins. Negli States non la prenderanno bene. Solo l’innata capacità di Fonzo eviterà guai peggiori rispetto ad una “multa” di un dollaro.

Qualche integrazione grafica per il logo nell’ultimo anno dei Diavoli: la nuova sponsorizzazione, Colibri of London, sostituisce quella dell’azienda di Pastorelli, la Gold Market. La D di Diavoli diventa più grande e centrale, anticipando la scritta Diavoli Hc.

Anche sulle maglie dei Pinguini cambia qualcosa. Il logo resta sostanzialmente quello dei Pittsburgh Penguins ma la scritta Milano ne diventa parte integrante. Almeno fino a quando se ne accorgono negli States.

Il disperato tentativo di salvare l’hockey milanese porta ad entrare sulla scena Giancarlo Filiberti con la sua azienda, la Argo. Cambiano i colori. Il giallo sostituisce così il bianco affiancandosi al tradizionale rosso. La nuova denominazione cerca un collegamento con il passato e il nome MilanInter sostituisce quello dei Diavoli. Il logo resterà sostanzialmente invariato anche quando al termine della stagione 1979-80 la squadra si trasferirà a Varese.

Tra le varie società che continuano a portare avanti la tradizione hockeystica milanese ci sono gli Old Stars, formazione costituita da molte vecchie glorie dei Diavoli. Continueranno a calcare i ghiacci lombardi per alcune stagioni con alterni risultati.

Impossibilitati a portare avanti l’accostamento con i Pinguini, Fonzo e Agazzi danno nuovamente vita all’Hockey Club Milano. Si torna alla tradizione, con il biscione che sormonta due stecche. Questo logo comparirà sulle maglie fino a metà degli anni ’80. Il realtà sarà affiancato per diverse stagione anche da un altra immagine: il giocatore del logo riproposto qui sotto.

Il logo dell’Hockey Club Milano che accompagnerà la squadra per quasi tutti gli anni ’80 sui documenti ufficiali, almeno fino all’arrivo del “caschetto alato”. Nel corso delle stagioni cambierà leggermente, soprattutto in funzione del cambio dei colori sociali con l’avvento della sponsorizzazione Saimex/Saima. Si passa così dal predominio del giallo-verde a quello del bianco-blu.

La sponsorizzazione Saimex accompagna la dicitura Hockey Club Milano in modo continuativo. Siamo nel pieno degli anni ’80 e la società di Alvise di Canossa accompagnerà il team milanese fino allo scudetto 1991. La sponsorizzazione compare sempre più spesso quando si parla della squadra. Questo logo in particolare viene stampato sui puck distribuiti ai tifosi.