Noi siamo il Milano. Sta cominciando

Arriva il Bolzano, tutto esaurito. Bellissimo, inatteso, benaugurante. Sarà il momento-simbolo dell’incredibile ritorno dell’hockey milanese in paradiso, dopo anni vagando tra purgatorio e inferno come anticamera a un nulla che sembrava destinato ad essere eterno. Ma è davvero questo il nocciolo della questione? I simboli sono importanti, ma la sostanza è altro. Siamo il Milano: davvero vogliamo consegnare ad altri, per quanto importanti nell’intreccio della nostra storia, un ruolo così luminoso, quasi che sia la loro presenza a dare dignità a questo ritorno ?
Venerdì 9, non domenica, si apre casa. “Home opener” nella terminologia internazionale. Bisogna fermarsi un attimo e pensare a cosa è accaduto in pochi mesi.
Alla follia di quello che è accaduto. A cosa significa “si apre casa nostra”. Il tempo, il coinvolgimento, la passione rendono tutto scontato molto in fretta. Ma l’aggettivo “scontato” è il meno adatto ad apparire in qualsiasi punto di questa giovane e impossibile storia. Vale la pena ricordare il passato, vale sempre il detto historia magistra vitae: quasi mai un momento storico, fondante, è percepito come tale al momento in cui accade. Non facciamo questo errore, viviamolo per quello che diventerà, che sarà percepito tra anni, qualunque sia il futuro di questa avventura: il culmine di una completa follia hockeistica. Non sono il Bolzano, il Val Pusteria, il Klagenfurt e tutti i rispettabili e storici rivali che ospiteremo. Siamo noi: il Milano, la sua gente, la sua casa. Se è così, venerdì il palazzo dovrebbe essere colmo come domenica. Le partite sono tantissime, gli orari a
volte difficoltosi, i costi non banali, ognuno ha la sua vita e quasi nessuno potrà esserci sempre.
Ma qui non è questione di singoli, è questione di popolo. Diamoci il cambio, facciamo il possibile, spediamo i parenti, ricattiamo gli amici, trasciniamo altri perché gli anni passano e servono nuove leve che vivranno le follie del futuro. Ma non lasciamoli mai soli sul ghiaccio.
Non lasciamo che possano mai pensare che andiamo per vedere il loro avversario. Noi andiamo solo per loro. Si vince, si perde, non è mai stato un fattore. Si lotta insieme, questo si, ma in ogni partita. Non importa contro chi. Venerdi 9, ore 19.45, c’è il Milano. Domenica 11, ore 17, c’è il Milano. E via così.
Sempre, ci siamo noi.
Noi siamo il Milano. Sta cominciando.

Author: Carlo Sansilvestri