Finisce con una sconfitta il road-tour rossoblu.

Il Milano giunge finalmente al sospirato epilogo del suo lungo road-tour. Quella a Salisburgo è l’ottava e ultima trasferta prima dell’ “Home opener” del 9 Ottobre nella nuova casa di Rho. Indipendentemente dal risultato di oggi, l’esito di questa complicata fase di esordio in ICE hockey league è stato sicuramente sopra le aspettative.

A trasmettere positività in ottica futura ci sono inoltre due novità dell’ultima ora.

La prima è naturalmente l’arrivo a Milano, dall’Ambrì Piotta, dell’esperto attaccante italiano Diego Kostner.

La seconda è il perfezionamento di un accordo di farm-team con l’Asiago, in base al quale il Milano potrà usufruire per un massimo di cinque partite di tre ‘seniores’ (il portiere Rudy Rigoni, il difensore Kris Pietroniro, fratello di Chad, e l’attaccate Nicholas Porco) e – senza un tetto di impiego – degli ‘juniores’ giallorossi sotto i 24 anni.

Il lineup odierno vede come primo blocco quello di McKegg, che oltre a Dal Colle ha come ala Diego Kostner.

Il secondo blocco è quello di McLaughlin, ormai ben consolidato, in terza linea linea Cuglietta con Saracino e Chiodo, in quarta Frycklund con Pietroniro e Madaschi.

Mancano, oltre ad Allison, gli acciaccati Finoro e Houde. Subito errore di Dello sulla blu offensiva, uno vs zero e il palo che salva Smith: non promette bene, ma dopo poco un tiro di Valentine dal cerchio d’ingaggio è deviato in gol col corpo da Cuglietta: 1-0. Come da copione, comincia la pressione avversaria che mette in difficoltà la difesa rossoblu. Il Milano sopravvive a due superiorità numeriche avversarie, prova a costruire qualcosa ma lo fa con fatica, anche se Valentine va molto vicino al raddoppio in una sporadica sortita offensiva colpendo la traversa. A fine drittel altra superiorità numerica per il Salisburgo , e questa volta c’è il pareggio di Huber. Impensabile poter resistere indefinitamente a una situazione di assedio condita da così tanti minuti in inferiorità. La penalità di Wylie è 2’+2’ ed il Salisburgo è ancora in powerplay a inizio secondo periodo.
Tiene il pk milanese, poi, finalmente, c’è un powerplay per i rossoblu. A pochi secondi dalla scadenza, Dal Colle lanciato da Grant infila ma l’arbitro annulla in seguito a revisione, per fuorigioco. Una manciata di secondi dopo, Diego Kostner segna il gol del 2-1 con una magia di rovescio recuperando un rimbalzo dopo un suo tiro. Milano sembra gestire un po’ meglio rispetto al primo periodo, ma arriva l’ennesima superiorità per gli austriaci che pareggiano con Schneider. Siamo al minuto 8’25”. Riprende la pressione del Salisburgo, anche se il Milano si fa vedere con più frequenza nel terzo offensivo. Arriva però la doccia fredda: Hochkofler trova il vantaggio per gli austriaci a quattro minuti dall’intervallo. Sale la tensione, i rossoblu hanno una superiorità numerica a disposizione ma non la sfruttano e il periodo finisce col Salisburgo in vantaggio 3-2. Milano intanto ha perso anche Saracino e l’aspetto infortuni comincia ad essere un fattore rilevante, soprattutto in un roster gia evidentemente usurato.

Rispetto alla partita di Villach il Milano ha però il merito di riuscire a proporre una certa reazione nel terzo periodo ma, come dimostra anche un powerplay insolitamente non molto efficace in fase di costruzione, la lucidità è quella che è, anche se qualche buona occasione capita.

Il gol di Nienhuis dalla blu a 3’40” dalla fine chiude di fatto la partita, l’empty net goal di Brooks definisce il punteggio finale : 5-2.

Naturalmente questo week end non cambia la valutazione su una squadra del tutto nuova che in due settimane passate in pullman mente gli altri si allenavano ha comunque portato a casa cinque vittorie. Stanchezza e mancanza di ore ghiaccio sono attenuanti assolutamente evidenti, anche se naturalmente non sono l’unico problema. Proprio per questo, ora che finalmente anche il Milano potrà giocare in casa, è importante che il tifo rossoblu sia per questi ragazzi la prima ‘arma in più’ della loro giovane storia.

Nove Ottobre, Milano-Innsbruck.

Foto ©️2026 EC Red Bull Salzburg

Author: Carlo Sansilvestri