Abbonamenti e streaming: alcune considerazioni

La voglia di hockey a Milano è sicuramente tanta, almeno per quella schiera di fedelissimi che a partire dagli anni ’90 hanno vissuto questa avventura come fossero sulle montagne russe, affrontando ogni estate (o quasi) con il dubbio di non poter assaporare l’odore del ghiaccio a settembre. E se quel dubbio da qualche stagione era svanito, complice il fallimento del progetto Bears e la chiusura dell’Agorà, le Olimpiadi hanno portato, oltre alla possibilità di vivere il momento, il sogno di tornare ad esserci.

Il progetto Milano Hockey Club ha tratto linfa da tutto questo per diventare “vero”, per essere vivo, pertanto non saremo certo noi a smorzare l’euforia di chi ha accolto l’uscita della campagna abbonamenti con un reale entusiasmo dopo una lunga attesa.

Budget milionario, costruzione a tempo record di una struttura di gioco, roster sulla carta competitivo in un torneo sicuramente importante. Tutto questo ha sicuramente un costo e merita il sostegno di chi sognava l’ennesima rinascita, ci mancherebbe altro.

Tuttavia, dopo l’avvio della campagna abbonamenti, ci restano alcune perplessità che cercheremo di affrontare con un’analisi basata sui numeri, che non vuole essere ne aprioristicamente “critica” ne totalmente “allineata” dopo tanti anni di attesa.

Non possiamo che cominciare dall’offerta disponibile ora sui canali ufficiali. Il ventaglio delle possibilità d’acquisto è senza dubbio ampio e variegato anche e soprattutto rispetto al recente passato vissuto all’Agorà.

Il prezzo più basso è decisamente competitivo per un torneo come l’ICE Hockey League: l’abbonamento in curva costa infatti 350 euro, addirittura 290 per le prime file. Si tratta dei posti riservati alla parte più calda del tifo milanese, quella che tornerà ad assiepare il palazzetto sostenendo la squadra in piedi, cantando e sbandierando. Questa cosa è ben sottolineata sulla piattaforma che gestisce la campagna visto che il settore opposto (quello che prevede anche uno spazio riservato ai sostenitori ospiti) avrà un prezzo diverso, a differenza del passato, costando 450 euro, circa 17 euro di prezzo partita. Probabilmente non si tratta di un costo eccessivo, anche se l’abbonamento fa supporre prezzi dei biglietti alti per un settore che altre società milanesi (Olimpia ed Urania Milano ad esempio) utilizzano per offerte dedicate a giovani o gruppi di persone grazie a gemellaggi con società sportive di Milano e dell’hinterland, offerte che spesso sono decisamente convenienti e consentono di riempire il settore avvicinando pubblico giovane e appassionato.
Per quanto riguarda le tribune il discorso si fa decisamente più costoso. E non parliamo dei posti VIP a 3000 euro: è un tipo di abbonamento che esiste in ogni dove e presenta agevolazioni e servizi che ne determinano il prezzo.

Ci riferiamo invece alle offerte Gold, Silver e Bronze che costano rispettivamente 900, 750 e 650 euro. Il costo partita in questo caso è di circa 35, 29 e 25 euro, un prezzo che si poteva ipotizzare sarebbe stato il costo dei “singoli” biglietti. Un abbonamento, solitamente, tiene conto di una scontistica tra il 30 e il 50 percento rispetto al single ticket: ciò, non essendo stati comunicati i prezzi dei biglietti, ne farebbe ipotizzare un costo medio sopra i 30 euro a partita, prezzo che potrebbe rivelarsi troppo alto per fare quello che inevitabilmente il Milano dovrà fare: rendersi attrattivo nel panorama degli “spettacoli” fruibili. La stagione sarà lunga, numerosi incontri si giocheranno sotto le feste quando storicamente la città si svuota: è la ragione per cui in passato, a differenza di oggi, il calendario prevedeva diverse trasferte nelle valli. Resta poi da scoprire la reazione del pubblico per una location diversa rispetto alla nostra storia e verso un calendario “nuovo” che prevede incontri talvolta ravvicinati in un orario di gara “anticipato”, le 19.45 in settimana, le 17 nei weekend, e pertanto tutto da verificare.
C’è poi un’importante incognita relativa ai parcheggi che sono gestiti direttamente dall’ente fieristico. Se è vero che la struttura di gioco è relativamente accessibile dalla città grazie alla fermata della metro è anche vero che chi arriva da fuori Milano non potrà far a meno di utilizzare mezzi propri. I parcheggi della fiera hanno un costo e al momento non sappiamo se esiste una scontistica riservata a chi vivrà le partite dal vivo.
Partendo da questi dati ci è parso giusto paragonarli a quelli delle altre due squadre italiane partecipanti alla ICE.

Bolzano, formazione cittadina e pertanto più simile a Milano, e Val Pusteria, caso più unico che raro nel panorama sportivo italiano, che è stato capace nel corso degli ultimi anni di aggregare una pur piccola comunità ad una squadra di hockey.
A parità di offerta, riferendosi cioè agli abbonamenti che prevedono l’acquisto dei soli match di regular season (entrambe le società offrono infatti pacchetti comprensivi dei playoff ad un prezzo maggiorato) non possiamo che notare alcune differenze importanti.
Il Bolzano ad esempio presenta infatti un’offerta decisamente interessante per il pubblico giovane e le famiglie. Se è vero che la curva costa leggermente di più (380 euro) è anche vero che le offerte per under e studenti godono di uno sconto del 50% (190). Il Milano non ha previsto alcuna ulteriore offerta per questo settore a differenza delle tribune per cui ha comunque diversificato gli under 18 dagli studenti sino a 25 anni, considerando quindi uno studente universitario, nella sostanza, quasi al pari di un lavoratore.
Passando alle tribune i Foxes diversificano l’offerta in tre fasce di prezzo. Difficilmente paragonabili le (molto diverse) offerte – chiamiamole così – VIP (3000 Euro vs 920 Euro) perchè offrono servizi aggiuntivi diversi. Il Bolzano, però, sostanzialmente offre a 770 Euro l’equivalente del “Gold” milanese (900 Euro) mentre propone a 465 Euro le zone che a Milano corrispondono a SIlver (750 Euro) e Bronze (650 Euro). Questo paragone è rilevante sia per il gap di prezzo in sè, che per la pesante mancanza di gradualità sulla” pianta” delle tribune di Rho. Mentre a Bolzano chi non vuole andare nè in curva nè in tribuna centrale ha a disposizione zone intermedie più abbordabili, a Milano o si sceglie la soluzione a 350 Euro correttamente indicata come a rischio di scarsa visibilità, o un metro più in là – quindi ben prima di entrare in rettilineo – si pagano già 650 Euro. Fattore critico, ad esempio, per le famiglie, penalizzate anche da altri fattori: nel settore Bronze, il meno costoso in tribuna, i minori pagheranno infatti 390 euro mentre gli studenti ben 552 euro, con un costo partita abbondantemente superiore ai 20 euro, più del doppio rispetto a quanto pagherà uno studente bolzanino. In generale, conteggiando anche le zone VIP, gli abbonamenti milanesi sono mediamente almeno il 20% più cari rispetto alle altre italiane.

Non sappiamo se saranno attuate offerte per famiglie e giovani nell’arco della stagione: quello che sembra certo è che, come accennato prima, il prezzo di un biglietto per una partita in questo settore dovrebbe essere superiore ai 30 euro per garantire un risparmio sensibile agli abbonati. Lasciamo ad ognuno le proprie valutazioni.
Resta da esaminare l’offerta del Val Pusteria che si colloca a metà strada tra Milano e Bolzano.
Una curva a 390 euro (310 ridotto con le stesse modalità del Bolzano) e quindi più “cara” rispetto a entrambe le contendenti. Per quanto riguarda le tribune si va dai 550 euro (390 ridotto) per i posti “alti” (la disposizione delle tribune è diversa), ai 700 euro (550) per i posti centrali a ridosso della linea di metà campo. Per continuare il confronto rispetto all’offerta Bronze del Milano gli abbonamenti dei settori di tribuna laterale sono venduti a 580 euro con i ridotti a 480: in sostanza l’adulto risparmia 70 euro rispetto a quanto proposto a Milano mentre il giovane risparmia grossomodo la stessa cifra se è uno studente e paga di più se è un minore.
Fatto un piccolo confronto su alcune fasce di prezzo ci sembra giusto segnalare una curiosità. Milano prevede una scontistica destinata agli over 60, identica a quella riservata agli under 18, quindi più economica rispetto a quella proposta agli studenti. Per continuare con i confronti, Bolzano e Val Pusteria non presentano sconti dedicati alla categoria. Che la società rossoblu abbia voluto “premiare” i vecchi appassionati costretti negli anni a subire gli alti e i bassi dell’hockey milanese? Non ci è dato saperlo e potrebbe essere una scelta giusta considerando che ad esempio è applicata anche dall’Olimpia Milano che accomuna under 18, studenti e over 65 applicando uno sconto generalizzato del 20%.

Tuttavia, e non ce ne voglia chi appartiene alla categoria, pensiamo che il futuro possa essere garantito dai giovani e che spesso, sugli spalti di un avvenimento sportivo, giovane voglia dire famiglia.

Forse sarebbe stato il caso di prevedere un supporto maggiore a questa categoria soprattutto considerando che l’hockey milanese a questi livelli risulta essere, dopo tanti anni di assenza, una “novità” nel panorama sportivo milanese e ci sia quindi la necessità di un rilancio a tutto tondo. Ancora una volta ci tocca evidenziare l’offerta dell’Armani che applica una scontistica importante per le famiglie composte da tre a cinque persone garantendo il 25% di sconto sul costo delle prime due tessere e del 50% dalla terza in poi. Una soluzione che si sarebbe forse potuta valutare anche per per quanto riguarda il ghiaccio.

D’altra parte durante tutta la sua storia l’hockey milanese ha spesso dovuto “competere” con numerosi altri sport: calcio, basket, pallavolo sono solo i più importanti tra le numerose opportunità di svago proposte dalla città di Milano. L’abbonamento è un modo per “fidelizzare” il pubblico e ogni società riserva ai propri tifosi scontistiche importanti ed attrattive anche per questo: purtroppo non abbiamo ancora certezze circa i vantaggi garantiti dalla società rossoblu ai propri sostenitori, visto che il prezzo del singolo biglietto non è ancora stato comunicato.

Per chiudere pensiamo che invogliare quante più persone ad abbonarsi sarebbe stato sicuramente auspicabile anche considerando l’euforia del momento.
Per dare continuità al progetto Milano pensiamo sia utile sfruttare queste prime stagioni per coinvolgere il maggior numero di appassionati, vecchi ma, ancor di più, nuovi.

Sono tanti gli aspetti su cui lavorare, probabilmente anche con una certa discontinuità rispetto al passato. Il settore ticketing è solo uno di questi e merita certamente attenzione.

Discontinuità rispetto al passato fornita anche dalla possibilità di seguire gli incontri del Milano (e di ogni formazione avversaria) abbonandosi al live streaming attraverso la piattaforma ufficiale della ICE.

Sono già disponibili diversi pacchetti. Il più completo prevede la possibilità di guardare tutte le partite dal campionato, playoff compresi, al costo di 259 euro pagando in un unica soluzione l’intero annata (21,90 rateizzando mese per mese): si tratta di un’offerta valida sino al 17 settembre.

Esistono poi due pacchetti per seguire unicamente la propria squadra: il primo, che da la possibilità di vedere tutte le 52 partite della regular season, costa 249 euro. Il secondo, per guardare le sole partite giocate in trasferta, è venduto a 199 euro.

Entrambe le opzioni prevedono la possibilità di usufruire di un ulteriore sconto di 20 euro se si è fatto l’abbonamento per seguire la propria squadra dal vivo, un vantaggio dedicato agli abbonati valido per ogni squadra del campionato.

In ogni caso si tratta di prezzi decisamente vantaggiosi rispetto al costo per lo streaming di un singolo incontro fissato in questo caso a 9,90 euro.

Author: Claudio Nicoletti