Il Milano gioca a Sierre, in Svizzera, l’ultima gara di preseason. E’ una sorta di derby considerando che i campioni della seconda lega Svizzera hanno come GM e allenatore Chris McSorley, uno degli architetti del nuovo Milano nonché membro della dirigenza rossoblu, e che entrambe le squadre sono motorizzate House of Doge. Milano senza Allison e McKegg, Houde al centro del primo blocco. Come in ogni derby che si rispetti, il clima è da subito nervoso. Una penalità dietro l’altra: gli svizzeri passano in vantaggio con Fuhrer in doppia superiorità, i rossoblu pareggiano con Grant che segna uno short handed gol sparando un diagonale fulminante dopo un turnover e conseguente fuga 2 vs 1 in coppia con Dal Colle. Ancora avanti gli svizzeri in powerplay con Asselin, nuovo pareggio milanese in superiorità numerica con Finoro che dopo una bella azione del suo blocco mette a sedere il goalie svizzero. Secondo drittel che si apre come si era chiuso il primo: penalità agli svizzeri, Milano parte in transizione, bell’assist di Saracino e pregevole back-hand di Grant: 3-2. Il powerplay milanese, come noto, gira bene sin dall’inizio della preseason, e la partita di stasera è una sequenza di occasioni per dimostrarlo: altra superiorità, 4-2 di Caamano. Il primo gol in parità numerica dell’incontro, il settimo, è di Halbgewachs che accorcia le distanze. Dura poco perché a ristabilire il doppio vantaggio rossoblu ci pensa Pietroniro assistito da Cuglietta. Il Milano in questa fase da l’impressione di essere superiore, ma per consolidare questa sensazione bisognerebbe giocare in parità numerica più che qualche raro intervallo tra una penalità e l’altra. Invece no: i rossoblu si trovano di nuovo in doppia inferiorità, tengono duro fino alla scadenza della prima penalità ma Fuhrer segna subito dopo il 5-4 a Berti, subentrato a Smith a metà gara. Il terzo drittel parte più tranquillo ma un errore milanese genera un 1 vs 0 con Bougro che supera il goalie meneghino pareggiando. A rompere nuovamente l’equilibrio a metà drittel ci pensa Frycklund assistito da Wylie: 6-5. Torna a salire la tensione quando Caamano tocca il goalie svizzero: accenno di rissa subito contenuta. Ancora qualche schermaglia, penalità a Gios a tre minuti dalla fine, pk efficace. A 45” dal termine il Sierre toglie il portiere, ci si prepara all’ingaggio nel terzo difensivo, pasticcio, forse, nel cambio di linee dopo il timeout e due minuti alla panchina milanese più due minuti a Dal Colle. Manca solo la penalità al pullman. Un surreale minuto finale con un 3 vs 6 sul ghiaccio. Ma è inutile. Incredibile penalty killing rossoblu con Valentine che sembra Bill Stewart, i secondi passano ma sembrano decenni, fino alla sirena che sancisce una vittoria di quelle con la V maiuscola, mentre MacLaughlin prende penalità partita per aver spiegato qualcosa forse un po’ energicamente a un arbitro. Sessanta minuti di battaglia e quell’eroismo difensivo finale che è inutile spiegare perché lo trovate sul dizionario alla voce Saima.