Uno scorer per il Milano: Giordano Finoro

E’ stato uno dei primi nomi associati da radio mercato al neonato Milano Hockey Club e alla fine il suo arrivo si è concretizzato per davvero.

Giordano Finoro, ventottenne oriundo nato a Guelph, in Ontario, il 17 maggio 1998, è un attaccante veloce, tecnico, energico e con un grande istinto del gol. Torna in Italia dopo aver vestito in passato le casacche di Asiago e Bolzano per mettere i suoi 184 cm e 94 kg al servizio della squadra allenata da coach Doug Shedden.

Finoro si affaccia nell’hockey che conta, seppur a livello giovanile, draftato dai Barrie Colts, in OHL, nel 2014. La sua chiamata arriva solo all’ottavo giro, con la scelta numero 153. Nel 2015 entra effettivamente a far parte del roster dei Colts: le stelle della squadra allenata da Dale Harwechuk (e da un volto ben conosciuto dell’hockey azzurro come Mike Rosati) sono Kevin Lebanc e Andrew Mangiapane. Nel roster figurano anche Lucas Chiodo, altro neo rossoblu, e Greg Di Tomaso, difensore del blue team confermato dal Val Pusteria.

Per Finoro si tratta di una stagione interlocutoria come spesso capita ai rookies delle squadre della lega. Il suo score personale è di 3 gol e 5 assist in 52 incontri disputati a cui bisogna aggiungere un’altra rete e un altro passaggio nei 15 incontri di post-season.

Nel campionato successivo riveste una posizione di maggior rilievo all’interno di un team fortemente rinnovato vista l’uscita, verso l’hockey professionistico, dei “senior” della squadra.

A differenza di Chiodo, capace di ritagliarsi un ruolo ben definito nell’attacco di Barrie, Finoro ha qualche difficoltà in più ad emergere tanto che a fine stagione, malgrado 23 punti (13+10) in 58 incontri, è costretto a ripartire da una lega di livello più basso come la NOJHL. Inizia così l’annata 2017-18 vestendo la maglia dei Rayside-Balfour ma con i Canadians resta ben poco.

Realizza ben 5 reti nella prima partita disputata, guadagnandosi la nomination nelle “3 Stars” della quarta settimana del campionato ma soprattutto la chiamata dei Gatineau Olympiques per andare a giocare in QMJHL. Si tratta di una delle squadre storiche della principale lega giovanile del Quebec, formazione che vide crescere, tra tanti altri, una delle stelle più luminose dell’hockey milanese, quel John Chabot che illuminò il forum di Assago nella stagione 1991-92. L’aria della città francofona fa bene a Giordano: nella sua prima stagione con gli “olimpici” risulta essere il terzo miglior marcatore della squadra nella classifica a punti grazie ai 16 gol e 23 assist messi a referto in 57 partite.

Nel 2018-19 si segnala invece come il miglior attaccante del team di coach Landry, dal 2023 al 2026 assistant coach dell’Ambri Piotta: 27 gol a fronte dei 24 assist denotano una certa propensione alla finalizzazione abbastanza ricorrente nel corso della sua carriera, caratteristica rimarcata dai 3 gol in 5 incontri di playoff.

Chiusa l’avventura hockeystica giovanile, Finoro intraprende nel 2019-20 il percorso universitario: lo fa tornando a casa, frequentando l’Università di Guelph.

Non si tratta di un’avventura particolarmente fortunata, certo non per demeriti suoi.

L’inizio non è assolutamente negativo, tutt’altro: nella sua prima stagione con i Gryphons viaggia alla media di circa un punto a partita.

In una formazione in cui milita anche l’asiaghese Ryan Valentini, Giordano mette infatti a segno 13 gol e 11 assist in 26 partite di stagione regolare. Nei playoff aggiunge 7 punti (3+4) in 9  incontri.

Tutto questo all’interno di un’annata decisamente positiva per la squadra di hockey dell’ateneo, conclusa con un terzo posto nella Western Division della Ontario University Athletics trasformato, grazie a tre combattute serie vinte nei playoff, in un primo posto nella post season, superando, nella finalissima della Quenn’s Cup, gli Ottawa Gee-Gees per 2-1 dopo tre combattutissimi overtime. Per Finoro la nomination nel West All-Rookie Team dopo un ottimo campionato in cui, unico tra i giocatori della lega, realizza due hat-tricks.

La stagione prosegue con l’University Cup, il torneo a cui accedono le migliori otto squadre universitarie provenienti dalle varie leghe canadesi. I Grifoni vengono eliminati ai quarti contro i Saint Mary’s Huskies quando ormai il destino del torneo è segnato dall’imminente chiusura a causa della pandemia di covid.

L’avvio del campionato successivo viene rimandato continuamente fino al suo annullamento totale. Nel frattempo, è entrato a far parte del roster dei “Gryphons” anche l’altro neo acquisto milanese Lucas Chiodo. Per entrambi l’esperienza scolastica si conclude con l’inizio della stagione 2021-22, quando, dopo aver cominciato il nuovo anno universitario, decidono di varcare l’oceano per giocare in Italia, Chiodo a Vipiteno, Finoro con l’Asiago. In maglia giallorossa il nativo di Guelph vince al primo anno sia il campionato italiano che l’Alps Hockey League, realizzando, tra l’altro, la rete che assegna il titolo nella competizione transfrontaliera.

Nella sua prima (mezza) stagione italiana, arriva a gennaio, raccoglie 11 gol e 9 assist in 25 partite.

Durante l’estate successiva l’Asiago gli garantisce un contratto triennale: c’è la ICE Hockey League da affrontare con un roster all’altezza e coach Barrasso fa affidamento sulle sue indiscusse qualità di scorer.

L’annata 2022-23 si rileva per lui addirittura sopra le aspettative. In 50 partite mette a segno 29 gol servendo 28 assist. In Continental Cup si conferma sugli stessi livelli raccogliendo 11 punti (4+7) in 9 incontri. Contribuisce poi alla vittoria della Supercoppa con un 1 gol e 1 assist. Nel 2023-24 il suo rendimento, complice l’andamento generale della squadra, cala: il bottino personale è di 15 gol e 11 passaggi decisivi ai compagni in 47 incontri. L’Asiago non si qualifica per i playoff e rivede i propri progetti per la stagione successiva. Le strade di Finoro e dei giallorossi si dividono in anticipo ma il giocatore oriundo trova casa a Bolzano. E’ ormai già entrato nel giro della nazionale partecipando a ritrovi ed amichevoli nel corso della stagione. Tuttavia nel capoluogo altoatesino si ferma una sola annata chiusa con 11 gol e 9 assist in 50 partite, playoff inclusi. Nell’estate 2025 si trasferisce infatti nella seconda serie svedese, nell’IF Troja-Ljungby. Nel paese delle tre corone gioca poco, giusto 4 incontri, prima di trasferirsi in Scozia nei Fife Flyers che militano nella EIHL, sostituendo di fatto proprio Lucas Chiodo, approdato invece ad Asiago. In 32 partite mette insieme 16 punti, frutto di 9 gol e 7 assist, poi il 14 febbraio, in accordo con la società, chiude la sua avventura britannica per rimettersi al meglio da un infortunio, una lesione all’anca, che ne sta condizionando pesantemente la stagione.

La chiamata del Milano arriva al momento giusto: Finoro è un giocatore che ha ampiamente dimostrato di poter giocare a questi livelli, di vedere la porta e di essere prezioso per la squadra. Si spera ora che possa raggiungere quella continuità di rendimento in grado di rilanciarlo anche in ottica blue team.

Toccherà a coach Shedden immedesimarsi in un novello re Mida, capace di trasformare in oro – quello di House of Doge –  gli uomini a sua disposizione. Partendo da chi ha l’oro nel cognome ma che, si spera, possa averlo soprattutto nelle mani.

Author: Claudio Nicoletti