Oggi prima conferenza stampa del Milano HC.
Mentre il principale finanziatore del progetto, nonchè vicepresidente della società milanese, Marco Margiotta, CEO di House of Doge, sottolinea di aver percepito l’importanza per l’ambiente del rossoblu come base identitaria di un progetto destinato ad andare oltre quanto vissuto finora nell’hockey cittadino, cominciano a delinearsi alcuni aspetti di questa nuova avventura, che, nelle parole del presidente Christof Leitner, nasce per vincere e avrà, inizialmente, una prospettiva almeno quinquennale.
Tante le novità su cui ci sarà tornare, dalle collaborazioni al nuovo palazzo, dal settore femminile alla vsione imprenditoriale, ma non può non guadagnarsi le nostre prime parole un momento che segna simbolicamente il passaggio da anni di sogni e speranze alla vera, reale, solida pista ghiacciata.
Signori, si apre il roster.
E’ un roster che in realtà il GM ad interim Chris McSorley ha già sostanzialmente completato e che ora comincia a svelarsi.
E la colonna sonora con cui lo si apre non è del tutto nuova….
“o’ Saracino, o’ Saracino, bellu guaglione”
Ebbene sì, ci siamo cascati anche noi: alla notizia del primo acquisto del Milano Hockey Club abbiamo rispolverato la canzone che fu coro dedicato a Sarazin, giocatore milanese nell’epoca Vipers.
Non ce ne voglia l’oriundo canadese che giocò agli ordini di Adolf Insam: Nicholas (Nick) Samuel Saracino è un altro tipo di giocatore, uno di quelli che possono fare effettivamente la differenza mettendo sul ghiaccio sia carattere che intelligenza tattica.
Italo americano, nato 34 anni fa a St. Louis, Saracino è un centro/ala di 184 cm per 88 chili con alle spalle una discreta carriera professionistica. Dopo gli anni da junior, Nick approda nel 2012 in NCAA giocando nel Providence College. Quattro stagioni in crescendo, coronate dalla vittoria nel campionato 2014-15 quando è miglior realizzatore della sua squadra con 38 punti in 40 incontri disputati. Nel corso della stagione successiva ottiene il suo primo contratto da professionista, guadagnandosi la chiamata degli Iowa Wild, coi quali chiude l’annata scendendo sul ghiaccio in sette incontri e andando a referto con un gol e un assist. L’anno successivo disputa 33 partite mettendo a segno 2 gol e 4 assist. Nell’estate 2017 accetta l’offerta dei Worcester Railers per giocare in ECHL. Le sue statistiche migliorano sensibilmente tanto da risultare il miglior marcatore della formazione nel corso dei playoff. Passa ai Wheeling Nailers, che lascia a metà stagione quando, in virtù delle sue prestazioni (37 punti in 27 incontri), riceve la chiamata dei Binghamton Devils, in American Hockey League, dove registra 6 gol e 4 assist in 38 incontri.
Nel 2019 torna ai Nailers, per i quali veste i gradi di capitano nel campionato chiuso anzitempo causa Covid. Resta in ECHL anche nella stagione 2020-21, questa volta nei Jacksonville Icemen prima di scegliere di varcare l’oceano. Nell’estate 2021 arriva all’HKM Zvolen, in Slovacchia, dove disputa una buona stagione, in crescendo, mettendo a segno 16 gol e 14 assist nelle 50 partite di regular season e 9 punti (6+3) in 11 gare di playoff. Firma quindi un quadriennale con l’Asiago alle prese con l’allestimento di un roster adatto alla ICE Hockey League. Nell’arco di tre stagioni effettivamente giocate sull’altopiano, mette a segno 33 gol e 46 assist in 97 incontri guadagnandosi al termine della regular season 2024-25 un trasferimento in prestito per giocare i playoff col Bolzano, ed anche la convocazione di coach Jukka Jalonen per vestire la casacca del blue team ai Mondiali 2025 in cui l’Italia si guadagna la promozione in Top Division.
Nell’estate 2025, terminata anzitempo la sua avventura in Veneto in seguito all’esclusione dell’Asiago dalla ICEhl, firma con il Val Pusteria con cui raggiungerà una sorprendente finale del campionato in una stagione che lo vedrà ancora protagonista in maglia azzurra, prima in occasione dei Giochi Olimpici (secondo atleta uscito da Providence a vestire la casacca dell’Italia alle Olimpiadi dopo Gates Orlando), quindi ai recenti Mondiali di Friburgo.
Nick è stato scelto per essere presentato come primo tassello del roster del Milano.
Bene, abbiamo appena guadagnato un presente, e proprio per questo è già ora di concentrarsi sul futuro: i ragazzi.
Nelle varie e complesse circostanze degli ultimi quarant’anni di hockey milanese, i giovanissimi sono spesso stati condannati a pagare il prezzo più salato di chiusure, fallimenti, riaperture, venendo sballottati da una società all’altra per poter continuare a calcare le piste, spesso a prezzo di grandi sacrifici. Negli ultimi anni, la fiammella dell’hockey giovanile milanese è stata tenuta accesa dai ragazzi dell’HC Devils Milano, guidati attraverso molteplici difficoltà dalle capacità organizzative di Paolo Florean, Christian Formica ed altri lottatori dell’hockey. Da oggi questi ragazzi costituiranno la base del settore giovanile nel progetto Milano HC, che sfocerà in una squadra in IHL div1
Acquisiranno il nome “Milano HC Prospects” e vestiranno la maglia del Milano HC.
Claudio Nicoletti – Carlo Sansilvestri