Dopo aver espugnato la pista di Klagenfurt il Milano torna a far visita ad una delle squadre storiche del campionato austriaco, il Villach. Gli austriaci hanno affrontato questo avvio di stagione giocando cinque incontri in trasferta: si trovano pertanto all’esordio davanti al proprio pubblico, occasione per festeggiare uno dei propri giocatori più rappresentativi, John Hughes, arrivato a superare i 1000 incontri in ICE/Ebel. Confermato Smith in porta, i milanesi presentano alcune modifiche al proprio lineup: Houde, a causa dell’indisponibilità di Finoro, gioca al fianco di Frycklund e Saracino in terza linea sostituito in quarta da Chad Pietroniro. Ancora assente Wade Allison.
L’avvio di partita vede un leggero predominio del Villach: Smith è più volte chiamato in causa dagli avanti austriaci. Il Milano fatica a costruire le proprie azioni offensive ma quando ci riesce Caamano scheggia il palo con un tiro dal cerchio d’ingaggio. Poco dopo Albis ferma una ripartenza austriaca con le maniere forti, così Smith, nel successivo penalty killing, è nuovamente costretto agli straordinari. Terminata la penalità Chiodo, servito da Cuglietta, è fermato da Cannata al momento del tiro. L’incontro si fa più equilibrato con occasioni da una parte e dall’altra poi, a quattro minuti dal termine del periodo la prima linea milanese suona la carica. Un passaggio lungo di Hannoun trova McLaughlin sulla blu, ingresso nel terzo e cambio di gioco per Caamano che controlla ma manca la deviazione vincente. Tocca poi ad Albis e Madaschi andare vicini al gol. Il Milano termina il periodo in pressione nel terzo offensivo ma il risultato non cambia.
L’avvio del secondo drittel vede ancora un leggero predominio milanese, concretizzato grazie ad una bella azione di McLaughlin che entra nel terzo, finta il tiro, lascia il disco per l’accorrente Caamano che trova l’angolino lontano baciando il palo: è il 4’15”. Neanche il tempo di festeggiare e il Villach trova il pareggio con Wieltschnig abile a sfruttare un rimbalzo e ad insaccare a gabbia vuota. Il ritmo dell’incontro cala: a metà del tempo Frycklund non si intende con Albis favorendo un contropiede austriaco in 1 vs 0 ma Smith si fa trovare pronto. Pochi secondi dopo è Grant a sbagliare sulla blu offensiva. Teasdale si lancia verso la gabbia milanese ma tira addosso al goalie milanese. I rossoblu appaiono distratti e faticano incredibilmente a trovarsi. Al 15’03” un contrasto a centropista porta Saracino in panca puniti. I rossoblu pur in inferiorità, provano l’azione offensiva portando tre giocatori verso la gabbia avversaria ma Grant viene fermato al momento del tiro. Ne segue un ribaltamento di fronte con il Villach capace di presentarsi con più attaccanti contrastati dal solo Valentine: Sproul ha gioco facile ad insaccare il gol del vantaggio. È il momento peggiore per gli uomini di Shedden costretti a subire il terzo gol a due minuti dal termine, quando Wallenta supera un non incolpevole Smith sul primo palo. In avvio di terzo tempo il Milano prova ad affacciarsi dalle parti del portiere austriaco Cannata ma le scorie della partita di Klagenfurt si fanno inevitabilmente sentire. Gios è costretto al fallo da “ultimo uomo”: Cramarossa realizza il rigore concesso dagli arbitri infilando Smith sul lato della pinza. Al 7’54” penalità per Valentine. Il Villach vince l’ingaggio, il disco arriva a Hughes che davanti alla gabbia ha il tempo di controllare il disco e superare Smith con un bel gioco di stecca. All’11’41” arriva il sesto gol dei padroni di casa, questa volta con Rebernig. Caamano prova a servire Hannoun in ingresso del terzo, la difesa austriaca devia il disco, lanciando l’attaccante numero 8 in contropiede solitario: il portiere milanese deve capitolare ancora. Lo stesso Rebernig viene penalizzato pochi secondi dopo: i rossoblu si insediano nel terzo con la prima linea. McLaughlin giostra il disco e serve Houde che gira verso la porta. Il puck viene deviato alle spalle di Cannata da un difensore austriaco. Ma non è finita: una nuova penalità a Valentine porta ancora Rebernig ad arrotondare il punteggio: la partita si chiude 7-2 per il Villach.
Per il Milano arriva una brutta sconfitta, giunta quasi al termine del difficile tour de force che lo ha visto giocare in trasferta le prime sette giornate del campionato. Domenica con il Salisburgo si concluderà un ciclo terribile vissuto on the road, poi, settimana prossima anche il Milano avrà la possibilità di esordire davanti al proprio pubblico affrontando in rapida successione Innsbruck e Bolzano. Sarà doveroso cancellare le scorie di questa sconfitta: c’è da inaugurare una nuova casa.
Foto Stefan