Mikael Frycklund, il vikingo “bergamasco”

Mikael Frycklund è un nuovo giocatore del Milano.

Nato a Västerås, Svezia, il 4 maggio 1993 Mikael è un attaccante di stecca sinistra, centro della nazionale italiana ormai da due stagioni, forte fisicamente grazie ai suoi 102 kg distribuiti su 189 cm di altezza, abile su entrambi i lati della pista grazie ad un’ottima pattinata.

Non è il classico oriundo a cui eravamo abituati, il paisà nord americano che sbarca a Malpensa masticando qualche parola di dialetto sentito dai genitori o dai nonni, tuttavia figurerà nel roster milanese alla voce “italiani” perché tra i suoi avi materni figura un nonno bergamasco, e quindi “pota”.

Cresce nelle giovanili del VIK Västerås: nel 2008-09 gioca in under 18 realizzando 2 punti in 2 incontri, poi a partire dalla stagione successiva si divide tra under 18 e under 20 incrementando anno dopo anno il suo apporto di punti. Nel 2010-11 mette a segno 12 gol e 14 assist in 20 partite del campionato Elit under 18, aggiunge 18 punti in 21 incontri nel campionato pari categoria Allsvenkan e comincia ad andare a referto nel campionato SuperElit Under 20, in cui segna 1 gol totalizzando 2 punti in 12 gare.

Nel 2011-12 il suo apporto offensivo si fa decisamente importante. Con 38 punti (15+23) in 45 incontri si rivela come il miglior attaccante della propria under 20. Prestazioni di questo tipo vengono premiate con due convocazioni tra i “grandi” che si aggiungono alle tre, in prestito, nel Surahammars If formazione militante in Division I con cui mette a segno i suoi primi punti tra i senior, 1 gol e 1 assist.

Nel campionato successivo è aggregato in pianta stabile alla prima squadra. In 57 partite di Allsvenskan sigla 3 gol totalizzando 14 punti in totale. Con la formazione under 20 va a referto in 9 occasioni (4+5) in altrettanti incontri. Nel 2013-14 si conferma sugli stessi livelli con 5 punti in 49 incontri nel campionato senior e 8 (5+3) in 10 con la formazione giovanile.

Nel 2014-15, terminata la carriera junior con 1 gol nell’unica partita giocata in under 20, aumenta il proprio minutaggio in prima squadra. Migliorano così anche le proprie statistiche individuali grazie a 7 gol e altrettanti assist nelle 38 gare di regular season a cui bisogna aggiungere 1 rete nei 7 incontri di playoff. Si trasferisce quindi all’Asploven HC con cui gioca 56 incontri totali siglando 11 marcature e servendo 13 assist.

E’ una parentesi di una sola stagione perché Mikael torna nel “suo” Västerås per affrontare il campionato 2016-17. E’ ormai un giocatore completo capace di raccogliere 27 punti (11+16) in 51 partite a cui aggiungere 5 gol e 4 assist nelle 10 gare di playoff dove risulta il miglior marcatore di una squadra che al termine del campionato viene tuttavia retrocessa. Fricklund non scende di categoria giocando la successiva stagione per il Tingsryds AIF e per il MODO Hockey. Con le due formazioni mette insieme 16 punti (5+11) in 34 presenze. Con la promozione del Västerås in Allsvenskan anche Mikael torna a “casa” guadagnandosi i gradi di assistente capitano. Ancora una volta si segnala come uno dei giocatori più prolifici della squadra: 46 punti (13+33) in 55 partite condite da 87 minuti di penalità a testimonianza di un crescente impegno anche “fisico”. È ormai pronto per mettersi alla prova in SHL, l’evoluzione della Elitserien, il massimo campionato svedese. Il Linkoping Hc ne acquisisce le prestazioni nell’estate 2019. In due stagioni, condizionate dalla pandemia, Fricklund gioca 52 partite realizzando 3 reti e servendo 7 assist. Al termine del biennio decide di tornare al Västerås con cui gioca altri due campionati di Allsvenskan mantenendo un elevato standard di rendimento. Mette a segno infatti 72 punti (19+53) in 76 incontri di regular season aggiungendo 1 gol e 3 assist in 12 gare di playoff. Decide quindi di provare un’avventura all’estero, “offrendosi” al Val Pusteria grazie alla possibilità di maturare il passaporto italiano. Il 1° agosto 2023 viene così ufficializzato il suo ingaggio, uno degli ultimi innesti dei “lupi”. Arrivato in sordina cresce di partita in partita affermandosi come un giocatore decisivo nel contesto della squadra. Il suo apporto di punti è importante sin dalla prima stagione in cui ha modo di giocare con Smith e Hannoun che ritroverà ora a Milano. In 55 partite firma 16 reti e serve 18 assist guadagnandosi la riconferma con un contratto 1+1.  Nel 2024-25 raccoglie 30 punti in 49 partite meritandosi la convocazione in nazionale. Il suo primo mondiale si chiude in anticipo a causa della frattura del malleolo del piede destro rimediata contro l’Ucraina. Va comunque a referto servendo 3 assist in due incontri. L’ultima stagione lo vede protagonista sia con il Val Pusteria in ICE che con la nazionale impegnata alle Olimpiadi e ai mondiali Top Division. È infatti uno dei trascinatori dei “lupi” che arrivano alle finali di campionato grazie a 31 punti (10+21) refertati in 61 partite. Con la nazionale ha modo di essere celebrato come lo svedese “contro”, esordendo ai giochi Olimpici all’Arena Santa Giulia proprio contro la nazionale delle tre corone. Ottiene così una certa notorietà in patria, ma soprattutto vive un’emozione non da poco per chi, nato e cresciuto a Västerås, si trova a giocare un’Olimpiade con la maglia azzurra grazie ad un nonno bergamasco.

Chiude poi la stagione agonistica giocando i mondiali gruppo A di Friborgo, dove in 7 incontri firma 3 assist, risultando il migliore italiano nella classifica a punti al pari del compagno di squadra, nel Val Pusteria, Tommy Purdeller.

Compiuti i 33 anni Mikael sembrava destinato a rientrare in Svezia, anche in virtù di un gentlement agreement che voleva il Milano non “contendere” giocatori alle altre formazioni italiane militanti in ICE. Ma una volta appurato che le strade di Fricklund e del Val Pusteria si erano divise i rossoblu non si sono potuti lasciare scappare l’occasione di acquisire le prestazioni di un altro giocatore della nazionale.

E allora “pota”, benvenuto vichingo bergamasco.

Parenti serpenti

Ebbene si, anche per Frycklund possiamo scrivere qualcosa per la rubrica parenti serpenti inaugurata con McKegg, ampliata con Hannoun, McLaughlin e Pietroniro.

In questo caso non possiamo non parlare della mamma, la signora Anna, a cui si deve la possibilità di schierare il nostro come “italiano”. Ma il suo apporto alla rubrica non si limita a questo.

Anna Frycklund è infatti famosa in patria per aver partecipato a due edizioni del fortunato reality televisivo Robinson. Si tratta della versione originale del format internazionale Survivor, un programma che vede degli sconosciuti costretti a sopravvivere in un luogo ostile procurandosi cibo, affrontando competizioni di forza e abilità, guadagnandosi la fiducia dei compagni di viaggio per evitare di essere nominati e quindi eliminati. In seguito ad una prima presenza terminata dopo pochi giorni, Anna ha partecipato all’edizione 2022 venendo esclusa a metà percorso, “sopravvivendo” in Repubblica Dominicana 25 giorni sui 42 totali del programma. Viene descritta sulle pagine di “Robinson” per avere una lingua tagliente e per essere una combattente in grado di affrontare qualsiasi sfida fisica: in sua presenza si sconsigliano vivamente critiche espresse nei confronti del figlioletto.

A quanto pare “Bérghem scorre potente in loro”.

Author: Claudio Nicoletti