Pietroniro: “Academy e Alps al PalaSesto, ecco il mio progetto per Milano”

Se qualcuno me l’avesse detto 30 anni fa, gli avrei dato del matto!”.

Marco Pietroniro ci scherza su, ma l’emozione è evidente. Vedere suo figlio Phil alle Olimpiadi, con la maglia azzurra, sul ghiaccio di Milano: “Come se si fosse chiuso un cerchio di una storia familiare iniziata nel lontano 1990, quando arrivai in Italia a seguito di un campo di reclutamento di giocatori dal doppio passaporto, tenuto a Montreal. Ero già nell’orbita del Milano, ma fui dirottato prima a Bressanone, poi a Torino infine a Brunico per maturare l’italianità federale. I miei nonni erano originari del Molise, io come tanti ragazzi italo-canadesi ero un emigrante di ritorno, che inseguiva il suo sogno nell’hockey”.

E poi 3 anni a Milano.

I più belli della mia carriera, in un ambiente che è difficile descrivere. Con l’onore di essere anche stato capitano per una stagione. Sono rimasto in contatto con alcuni dei miei compagni di allora, in particolare Matteo Sala. Il legame con questa città non si è mai interrotto. Ho saputo dell’evento del 10 gennaio, ho visto le foto, i video e da quel punto di vista è come se il tempo si fosse fermato”.

Ma come sai la situazione oggi è molto diversa, la squadra esiste solo nei cori dei tifosi:

Io sto lavorando da tempo per un progetto di ripartenza a Milano. In Quebec gestisco l’Academy Universel, abbiamo 3 sedi dove lavoriamo coi ragazzi fino a 20 anni: si allenano, giocano nelle leghe Junior della zona e si preparano per il College o per una carriera professionistica. Abbiamo anche alcuni atleti italiani con noi. Vorrei aprire una sede dell’Academy in Italia e ho trovato un accordo con il gestore del PalaSesto per farla partire già dalla stagione 2026/27. Non solo. I giovani devono avere una prima squadra di riferimento, che rappresenti un obiettivo tangibile. Per questo abbiamo presentato alla FISG la richiesta di iscrizione di una squadra alla Alps Hockey League”.

Ma il PalaSesto potrebbe ospitare l’Alps?

“Sì, con alcuni lavori di ristrutturazione agli spogliatoi e alle balaustre, sarebbe già pronto. L’idea è di partire con un programma di 2 anni in Alps per poi valutare un eventuale ingresso in Ice Hockey League”.

In tal senso, a quanto riferisce il Presidente federale Gios, ci sarebbe già un gruppo di imprenditori nordamericani pronti a investire per una squadra in ICE…

“Ho seguito anch’io le notizie di questi giorni, ma non so di quale gruppo si tratti. In ogni caso il mio progetto potrebbe essere complementare. Potrebbe nascere una sorta di filiera sul modello di Salisburgo con una squadra in ICE, una in Alps e un Academy di sviluppo dei giovani”.

Quindi attendi una risposta dalla FISG?

“La documentazione è stata presentata, così come le garanzie finanziarie. Siamo in attesa di una risposta a stretto giro, anche perché il tempo stringe”.

Marco Pietroniro con la maglia dell’Hockey Club Milano 24

La carriera di Marco Pietroniro da giocatore è nota.

Appesi i pattini al chiodo, Pietroniro ha intrapreso un lungo percorso da allenatore e da manager in Nord America. Ne fanno parte i sette anni da Presidente- GM – Coach degli Arizona Sundogs in CHL, la posizione da Assistant Coach e da Coach in varie franchigie QMJHL, il ruolo da capo allenatore del Team Canada U17 nella stagione 2015/16.

Attualmente è Direttore Sportivo della Universel Academy/College di Montreal, con tre sedi in Nord America, dedicata allo sviluppo di studenti-atleti fino ai 20 anni e finalizzata al loro instradamento in un percorso attraverso Hockey giovanile, Junior, Universitario e leghe professionistiche. In questo contesto, gestisce 2 franchigie USPHL NCDC, 3 franchigie USPHL Premier e 2 squadre U18.”

Author: Giorgio Prando