La partecipazione alla ICE hockey League comporta un obbligo importante, tra gli altri, nella composizione del roster. Quello di schierare almeno due giocatori under 24 con passaporto italiano. Sarebbe azzardato, tuttavia, pensare che il tesseramento di Tommaso Madaschi dipenda solamente da questo vincolo perché il giocatore nato a Torino ha tutte le carte in regola per dimostrare di essere un pezzo importante nel nuovo roster milanese.
Nato il 27 aprile 2005, scuola hockeystica aostana, attaccante di stecca destra alto 176 cm x 80 kg di peso, Tommaso vanta una già lunga carriera in Svizzera, seppur a livello giovanile, ragione per cui, avendo una licenza di gioco elvetica, il suo acquisto può essere visto anche come una preziosa opportunità per il Sierre di McSorley, team “gemello” del neonato Milano.
Cresciuto alla corte di Paolo De Luca, ex difensore del CourmAosta tra gli anni ’90 e i 2000, nonché padre dei nazionali Tommaso e Jacopo, Madaschi si trasferisce in Svizzera non ancora quattordicenne.
Veste la maglia del Martigny e dell’HC Valais nelle selezioni under 14 e under 16. La sua “formazione” aostana gli consente di partecipare nel 2018 al torneo delle rappresentative regionali: fa parte della selezione Piemonte/Val d’Aosta che vince il torneo superando in serie Lombardia, Trentino, Veneto e Alto Adige. Per Madaschi la soddisfazione di essere premiato come miglior giocatore della competizione: si tratta solamente di categoria under 13 ma se il buongiorno si vede dal mattino, l’inizio sicuramente non è malvagio.
Nella stagione 2019-20 entra a far parte delle giovanili dell’EHC Biel-Bienne: con la formazione del canton Berna si fermerà sei anni completando la sua maturazione hockeystica e non solo. Inizia con il campionato under 15 mettendosi in mostra con 37 gol e 14 assist (con 46 minuti di penalità) in 26 gare: un discreto biglietto da visita, tale almeno, da consentirgli di giocare anche in under 17, in prestito, con il Neuchatel. In 6 incontri aggiunge 10 punti (7+3) alle statistiche di un’annata decisamente soddisfacente.
Nel 2020-21 gioca ancora in under 17, questa volta con la sua squadra di appartenenza, mantenendo una media di quasi un punto a partita grazie ai 15 gol e 9 assist in 26 incontri. Si conferma a ottimi livelli pure nella successiva annata sportiva in cui fa il suo esordio con la formazione under 20. Tuttavia è con la selezione under 17 che continua a dare il meglio di sé grazie a 59 punti (30+29) in regular season e altri 16 (11+5) nei playoff. Numeri da circoletto rosso anche per il coaching staff delle giovanili azzurre, tanto che Fabio Armani lo convoca per giocare i mondiali di prima divisione under 18. Per Tommaso un assist in 5 partite. Nel 2022-23, disputa ancora il campionato under 20 andando a referto 40 volte grazie a 24 gol e 16 assist in 39 incontri. Con la maglia dell’Italia under 18 gioca il suo secondo mondiale di categoria, realizzando una rete e un assist in 5 partite. Nella stagione successiva viene confermato dalla squadra del canton Berna, scende sul ghiaccio in 50 occasioni realizzando 23 gol e altrettanti assist, numeri che lo portano ad esordire in Swiss League, in prestito nell’EHC Olten, con cui realizza un gol in quattro partite. In maglia azzurra disputa poi il mondiale under 20, convocato da Giorgio De Bettin, capitano del Milano Cortina nella stagione 1998-99. Nel girone di Bled va a referto cinque volte, 3 gol e 2 assist, contribuendo al raggiungimento della terza piazza del torneo.
Nel 2024-25 è nuovamente impegnato su due fronti: nel campionato under 20 con il Biel-Bienne (38 punti in 46 incontri) e in prestito con l’Olten nella seconda serie elvetica in cui gioca 25 partite mettendo insieme 1 gol e 1 assist.
In estate arriva una buona proposta dell’Ambri Piotta: contratto annuale con opzione di rinnovo. Madaschi non ci pensa due volte: deve completare il suo percorso scolastico in Svizzera ma soprattutto ha la possibilità di tornare a giocare con Tommaso De Luca nella formazione leventinese.
Per farsi trovare pronto comincia la preparazione con largo anticipo: la concorrenza è tanta e sicuramente agguerrita. Pur facendo parte del roster della formazione non riesce a fare il suo esordio in LNA. Con l’Ambri gioca infatti solo nell’under 21 con cui realizza 5 gol e 6 assist in 9 incontri. La sua stagione senior continua con il Bellinzona, in Swiss League, scendendo sul ghiaccio in 47 occasioni realizzando 19 punti (11+8).
La formazione ticinese è una vera e propria “colonia” italiana: vi giocano numerosi ragazzi provenienti dai settori giovanili di Lugano e Ambri, molti dei quali di passaporto italiano. Oltre a Madaschi ci sono infatti Niccolò Mansueto, Olmo Albis, Edoardo Berti, Federico Comploj (figlio dell’ex rossoblu Kristian), Federico Gisonna e Carlo Gasparini.
Per alcuni di loro si concretizza la possibilità di un trasferimento al Sierre prima del finale di stagione: Mansueto ed Albis possono così fregiarsi della vittoria della seconda serie elvetica.
Ma McSorley deve essersi annotato anche il nome del giovane aostano se è vero, stando ai rumours, che già a fine stagione viene contattato per entrare a far parte del progetto “Milano”.
Riposto nel cassetto il sogno di giocare in LNA si apre per lui la possibilità di mettersi in mostra vestendo la maglia di una squadra italiana in un campionato di alto livello. Nel Milano dovrà affinare le sue indiscusse doti: velocità nel pattinaggio, abilità tecnica, capacità di puntare la porta sono sicuramente le sue principali qualità.
La voglia di migliorarsi allenandosi giorno dopo giorno al fianco dei suoi nuovi, più esperti, compagni di squadra gli serviranno per coronare un altro sogno, quello di entrare a far parte del gruppo della nazionale.
Per essere un esempio da seguire per i tanti ragazzi che si avvicinano all’hockey nel nord-ovest d’Italia.