A tre mesi e diciassette giorni dall’annuncio ufficiale dell’ingresso del Milano in Ice Hockey League, arriva l’esordio ufficiale sul ghiaccio.
Sulla pista di Innsbruck i rossoblu ottengono una vittoria importantissima dal punto di vista storico, mentale, ambientale: finisce 3-1 (0-0; 1-0; 2-1), finisce negli annali.
Potrebbe virare in leggenda già dopo pochi minuti: subito in penalty killing, i rossoblu tengono bene e Dante Hannoun, che quando scende sul ghiaccio dismette le vesti del poeta e diventa una sorta di Taz, il diavolo della Tasmania, rientra dalla panca puniti direttamente lanciato in un 1 vs 0 che finisce con un clamoroso palo.
Col procedere del primo drittel, la gara si instrada sui binari di un sostanziale equilibrio costituito da rapidi capovolgimenti di fronte, a tratti un classico “run and gun” che normalmente non è sintomo di due squadre al meglio. Fasi difensive non impeccabili, efficacia di finalizzazione altrettanto, un parziale di 0-0 nel cui contesto la migliore notizia è la sicurezza di Jake Smith tra i pali. Lineup invariato per un Milano sempre senza Allison. Come lungo tutta la pre-season, il secondo blocco, McLaughlin-Caamano-Hannoun, è quello offensivamente più efficace. Non stupisce che a rompere l’equilibrio in apertura di secondo periodo sia proprio Blake McLaughlin che, dopo avere recuperato un disco in balaustra, lo serve a Caamano in angolo, riceve il passaggio di ritorno e trafigge Harvey dal cerchio d’ingaggio.
La gara prosegue secondo le stesse caratteristiche del primo drittel: transizioni a ripetizione, rischi e qualche errore da entrambe le parti, con leggero predominio prima per gli “Squali”, poi per i milanesi, senza ulteriori marcature.
Il terzo periodo comincia col brivido: Innsbruck che pressa e pareggia subito in powerplay (Benker), dando l’impressione di voler prendere in mano la gara. L’annuncio del gol da parte dello speaker è piuttosto enfatico per essere alla prima giornata di regular season, e ora che le sue “note” tenute più lunghe di quanto facesse Pavarotti terminano (un po’ strozzate, a dire il vero), il Milano è di nuovo in vantaggio: Dal Colle devia un tiro di Wylie e – pur con qualche patema dovuto alla review arbitrale – segna la sua prima rete. Per lui che sembra un po’ Actarus, un bel colpo di alabarda spaziale. Importantissimo che si sia sbloccato uno dei top-player del Milano dopo una pre-season non facilissima.
L’Innsbruck deve ricominciare daccapo, ma il Milano tiene bene, sostenuto dal centinaio di tifosi al seguito; corre qualche rischio ma sa anche pungere.
Gli Squali tolgono il portiere, il Milano si difende bene, recupera il disco, Dal Colle prova a chiuderla ma Cuglietta dice due volte “no”: gli “para” involontariamente il primo tiro (facendosi male a una mano), e gli devia il secondo diventando il marcatore del terzo gol rossoblu. Minimo birra offerta per una settimana.
Scherzi a parte, il Milano vince in trasferta la sua partita d’esordio in ICE: l’Innsbruck non è un top team della lega, la partita è stata quello che è stata, ma la squadra, la nostra squadra, c’è, ha carattere e ha scritto il primo capitolo della sua, della nostra nuova storia.
Signori, il libro del Milano HC è ufficialmente aperto.
(foto Nicola Martello)