{"id":74,"date":"2020-03-16T08:42:33","date_gmt":"2020-03-16T08:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/milanosiamonoi.com\/?p=74"},"modified":"2021-02-17T12:51:44","modified_gmt":"2021-02-17T12:51:44","slug":"mario-bedogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/2020\/03\/16\/mario-bedogni\/","title":{"rendered":"Mario Bedogni"},"content":{"rendered":"\n<p>Riproponiamo l&#8217;articolo uscito in occasione dell&#8217;ultimo compleanno terreno di Mario Bedogni, uscito il 22 novembre 2016 su questo sito.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanti auguri di buon compleanno a Mario Bedogni, all\u2019anagrafe Romeo Bedogni. Nel 1923 gli impiegati comunali dell\u2019ufficio di Musocco, non ancora entrato a far parte della citt\u00e0 di Milano, impedirono ai suoi genitori di registrare anche il secondo nome, per l\u2019appunto Mario, che alla fine divenne per quegli originali casi del destino il primo, quello con cui noi tutti lo abbiamo conosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin da subito amante dello sport praticato, si misur\u00f2 nel pattinaggio a rotelle gareggiando per la societ\u00e0 sportiva Stadium, distinguendosi nelle gare di mezzofondo e non disdegnando l\u2019hockey su pista. Si avvicin\u00f2 agli sport del ghiaccio nei primi anni Quaranta, quando a molti giovani \u201crotellisti\u201d milanesi venne chiesto di provare a pattinare sul ghiaccio del Piranesi. Bedogni si trov\u00f2 rapidamente a suo agio e nel gennaio del 1942 partecip\u00f2 ai campionati italiani di velocit\u00e0 a Bardonecchia. In Val Susa, nelle gare dominate dal cortinese Romano Apollonio, difendendo i colori del Dopolavoro Borletti si piazz\u00f2 al decimo posto nei 3000 metri. La passione per le rotelle lo riport\u00f2 alle gare su strada e nell\u2019ottobre del 1943 si laure\u00f2 Campione d\u2019Italia nella Gran fondo ( 50 km) di Trieste, dove l\u2019unico avversario che riusc\u00ec a dargli del filo da torcere fu un altro milanese: Giorgio Cattaneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo dopoguerra i dirigenti dei Diavoli Rossoneri , vista la sua abilit\u00e0 col bastone (in pista) e le sua ottima pattinata lo convincono a dedicarsi all\u2019hockey su ghiaccio, disciplina che abbraccia e che lo consacrer\u00e0 tra i migliori giocatori italiani del suo periodo. In ogni caso Mario non taglia i ponti con il vecchio amore dell\u2019hockey a rotelle: giocandosi i due sport in mesi diversi gioca parecchi tornei con il Borletti, il Milan, il Pirelli e il Lodi. Sul ghiaccio inizia come attaccante, sia come centro, perch\u00e9 pattinava bene e sia come ala. In effetti, lo fanno stare davanti soprattutto perch\u00e9 in quegli anni o si nasceva difensori oppure quel ruolo veniva assegnato ai giocatori pi\u00f9 in l\u00e0 con l\u2019et\u00e0; rispetto agli anni Trenta ci si era resi conto che l\u2019hockey, con le partite che duravano un\u2019ora e i body-check a tutto campo, era profondamente cambiato e i \u201cvegg\u00e8tt\u201d quel ritmo e quegli urti non potevano di certo reggerli.&nbsp;Con i Diavoli Rossoneri vince due scudetti (1949 e 1953) e la coppa Spengler del 1950.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"677\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-1024x677.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-361\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-1024x677.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-1536x1016.jpg 1536w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-2048x1354.jpg 2048w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-100x66.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-50x33.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-25x17.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-1126x745.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/501231-Drn-vinto-Spengler-BB-740x489.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Foto ricordo dopo la vittoria nella Spengler del 1950 con i Diavoli Rossoneri.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"671\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-1024x671.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-355\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-1024x671.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-768x503.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-1536x1006.jpg 1536w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-2048x1342.jpg 2048w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-100x66.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-50x33.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-25x16.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-1126x738.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/52-Drn-M-Bedogni-BB-740x485.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Bedogni in maglia Diavoli Rossoneri in un derby del 1951\/52.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"444\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/HC-Lodi-BB-rit..jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-364\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/HC-Lodi-BB-rit..jpg 629w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/HC-Lodi-BB-rit.-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/HC-Lodi-BB-rit.-100x71.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/HC-Lodi-BB-rit.-50x35.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/HC-Lodi-BB-rit.-25x18.jpg 25w\" sizes=\"(max-width: 629px) 100vw, 629px\" \/><figcaption>Bedogni (terzo in piedi da sin.) in versione su pista. Il primo accosciato a sin. \u00e8 Tino Crotti.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Gioca l\u2019ultima stagione con i DRN nel 1953\/54, quella del primo campionato a girone unico e nell\u2019ottobre del 1954, quando la fine del club rossonero pare certa, passa ai cugini del Milano sponsorizzato Inter. Con i nerazzurri conquista nuovamente la Coppa Spengler (1954) e il suo terzo scudetto personale (1954\/55).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"629\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-1024x629.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-358\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-1024x629.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-768x472.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-1536x943.jpg 1536w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-2048x1258.jpg 2048w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-100x61.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-50x31.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-25x15.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-1126x691.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/54.12-M-orig.-Cal-740x454.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>HC Milano Inter 1954\/55; da sin. in piedi: B. Cupolo, Montemurro, Bedogni, Guccione, Hardy, Beach. Accosciati: Bucchetti, Branduardi, Bolla, Agazzi e Crotti. Bucchetti era dei Diavoli Rossoneri, nei tornei, Coppa Spengler compresa e nelle partite importanti giocava come rinforzo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Negli anni a venire indossa la maglia del Milaninter HC (campione d\u2019Italia 1957\/58) e quella dei Diavoli HCM (altro scudetto 1959\/60), con i biancorossi muove i primi passi da allenatore nelle giovanili.&nbsp;Lascia la serie A per giocare e allenare a Como dove si deve lanciare l\u2019hockey su ghiaccio, con i lariani sfiora la promozione nella massima serie nel 1975\/76 concludendo il torneo al terzo posto alle spalle di Valpellice e Vipiteno, ma davanti ai vecchi amici e allievi milanesi del Turbine. Prima di ritirarsi allener\u00e0 anche a Bergamo e in altre localit\u00e0 smaniose di hockey.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"749\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-1024x749.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-363\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-1024x749.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-768x561.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-1536x1123.jpg 1536w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-2048x1497.jpg 2048w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-100x73.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-50x37.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-25x18.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-1126x823.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/60-DM-piccola-740x541.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Capitano dei Diavoli HC Milano campioni d&#8217;Italia 1959\/60; da sin. in piedi: G.C. Agazzi, E. Rabanser, I. Larese Fece, Toto Guccione, M. Bedogni, G. Watson. Accosciati: V. Bolla, G. Nardi, E. Poire e Tino Crotti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"252\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-300x252.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-367\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-300x252.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-768x645.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-100x84.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-50x42.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-25x21.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit.-740x621.jpg 740w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/65.-Bedogni-e-i-Diavoletti.-rit..jpg 868w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption>Alla lavagna istruttore dei giovani Diavoli.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ottimo anche il suo curriculum in maglia azzurra dove totalizza 46 presenze, vantando la partecipazione a due Olimpiadi: nel 1948 a St. Moritz e nel 1956 a Cortina. Fa parte della squadra che vince il Criterium d\u2019Europa a Parigi nel 1951 e in Germania nel 1955, prototipo di quello che diverr\u00e0 il mondiale gruppo B.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"762\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-360\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB.jpg 960w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB-300x238.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB-768x610.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB-100x79.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB-50x40.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB-25x20.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/70.-foto-Como-BB-740x587.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption>Capitano e allenatore nei primi anni di vita del Como<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-359\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/56-Italia-olimpica-scura-1024x766.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-359\"\/><figcaption>Olimpiadi di Cortina 1956; gli azzurri all&#8217;esordio con l&#8217;Austria (2-2); da sin. Tucci, Bedogni, Branduardi, Montemurro, F. Macchietto, G.F. Da Rin, Federici, Maniacco, Tomei e il coach Bibi Torriani. Accosciati i giocatori: Crotti, Agazzi, Ferraris, Bolla, G. Oberhammer e Giovanni Furlani.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mario Bedogni \u00e8 in possesso di due record semi-sconosciuti: \u00e8 l\u2019unico giocatore ad avere vinto la Coppa Spengler sia con i Diavoli Rossoneri che con il Milano ed \u00e8 stato l\u2019unico giocatore ad avere vinto il campionato italiano indossando le maglie delle quattro squadre milanesi che dominavano la scena hockeistica nazionale in quegli anni: Campione d\u2019Italia con HC Diavoli Rossoneri, HC Milano-Inter, Milaninter HC e Diavoli HCM! Trattandosi di un milanese doc questi record sono ancora pi\u00f9 importanti e significativi. Mario non ha raggiunto la notoriet\u00e0 del trio ABC, la famosissima linea Piranesi formata da Agazzi-Branduardi-Crotti e probabilmente sono due i fattori che lo hanno \u201cpenalizzato\u201d: l\u2019avere ricoperto per buona parte della sua carriera il ruolo di difensore e l\u2019essere arrivato all\u2019hockey molto tardi (aveva gi\u00e0 superato i venti anni di et\u00e0) e c\u2019\u00e8 da chiedersi che livello di gioco avrebbe potuto raggiungere se fosse stato avviato all\u2019hockey da ragazzino. Nel rinnovargli gli auguri di buon compleanno, a Mario e a tutti i suoi cari far\u00e0 piacere sapere che le persone che ci hanno parlato di lui ne serbano un nitido nobile ricordo, sia in campo che fuori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riproponiamo l&#8217;articolo uscito in occasione dell&#8217;ultimo compleanno terreno di Mario Bedogni, uscito il 22 novembre 2016 su questo sito. 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