{"id":5368,"date":"2021-03-10T08:16:00","date_gmt":"2021-03-10T08:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/milanosiamonoi.com\/?p=5368"},"modified":"2021-04-28T09:25:01","modified_gmt":"2021-04-28T09:25:01","slug":"a-come-agazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/2021\/03\/10\/a-come-agazzi\/","title":{"rendered":"A come Agazzi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">I primi giorni di marzo sono un susseguirsi di celebrazioni di scudetti, ricordi, compleanni importanti. Oggi, <strong>10 marzo<\/strong>, coincide storicamente con la ricorrenza della nascita del primo Hockey Club Milano nel lontano 1924. Sarebbe semplice pertanto riportare il solito articolo \u201coriginario\u201d della Gazzetta, scrivere quattro righe su chi ha dato il via a questa storia, creare una bella immagine celebrativa. Tutte cose che su questo sito sono gi\u00e0 fruibili: per questo preferiamo celebrare questa \u201cfesta\u201d in modo anomalo, ricordando una delle stelle pi\u00f9 luminose che hanno calcato i ghiacci milanesi, vestendo, con carattere ed orgoglio, le maglie delle sue squadre. Dopo aver gi\u00e0 celebrato Branduardi e Crotti non ci resta pertanto che raccontare le gesta di colui che per primo arriv\u00f2 a vestire la maglia del Milano e della nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo \u201cAga\u201d Agazzi nasce a Milano il 22 agosto 1932. Cresce in un periodo storico complesso: non ha ancora compiuto otto anni quando l&#8217;Italia entra nel secondo conflitto mondiale. In quegli anni l&#8217;attivit\u00e0 sportiva subisce chiaramente un brusco rallentamento. Agazzi appartiene tuttavia alla generazione di quei giovani che nell&#8217;immediato dopo guerra trovano ancora la voglia di scendere in pista. E&#8217; poco pi\u00f9 di un bambino quando quattordicenne comincia a frequentare sempre pi\u00f9 assiduamente il Palazzo del Ghiaccio, come molti suoi coetanei che abitano nelle zone adiacenti all&#8217;odierna via Piranesi. Comincia con gli Amatori Milano, la terza squadra cittadina, in cui militano numerose vecchie glorie e tanti ragazzi di belle speranze. Tra questi ultimi Giancarlo diventa ben presto quello su cui vengono riposte le maggiori aspettative. Il suo esordio ufficiale in serie A \u00e8 datato 27 dicembre 1947 ad Asiago, giocando al centro della prima linea con Mainoldi e Levi. Realizza la prima marcatura in serie A solo un giorno pi\u00f9 tardi, nella vittoria 9-1 contro il Merano. Non sar\u00e0 il solo se \u00e8 vero che nel primo derby di carriera, contro i Diavoli Rossoneri, mette a segno ben cinque reti nel successo (10-4) dei suoi Amatori. Neanche un anno dopo indossa per la prima volta, da rinforzo, la casacca dell&#8217;Hockey Club Milano. L&#8217;occasione \u00e8 un amichevole casalinga giocata il 26 novembre contro il Grasshopper. Nel febbraio 1949 realizza il primo gol in maglia \u201cMilano\u201d, nel corso di un incontro giocato a Parigi. Chiude il campionato al terzo posto mettendo insieme dieci reti che ne fanno gi\u00e0 il miglior marcatore degli Amatori. E&#8217; un giocatore che fa della generosit\u00e0 e della caparbiet\u00e0 le sue qualit\u00e0 migliori. Dotato di un ottimo fisico e di un&#8217;intelligenza sul ghiaccio fuori dal comune arriva ben presto ad esordire con la nazionale legando il suo nome ai successi degli azzurri nei Criterium d&#8217;Europa 1951, 1953 e 1955. Si tratta del torneo che \u201canticipa\u201d il Mondiale gruppo B. Ma per la nazionale italiana \u00e8 soprattutto l&#8217;occasione di risollevarsi dopo le disastrose Olimpiadi del 1948, idealmente la fine di un epoca cominciata ben prima della guerra. Per il movimento italiano la rinascita fonda le proprie basi sui ragazzi milanesi, affiancati di volta in volta da un nutrito gruppo di giovani oriundi, \u201cconvinti\u201d dalla federazione a militare nelle formazioni del nostro campionato per poter vestire in seguito la casacca della nazionale. Agazzi regge il confronto con i giocatori di scuola nord americana affermandosi ben presto come elemento di caratura continentale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"543\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5427\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori-768x521.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori-100x68.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori-50x34.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori-25x17.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/48.amatori-740x502.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Agazzi (inginocchiato a destra) in una foto degli Amatori Milano 1948. Si riconoscono in alto Mainoldi (3\u00b0 da sx), Carlassare (4\u00b0), Signorini (6\u00b0) e Bollani (2\u00b0in basso da sx)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella sua ultima stagione con la maglia Amatori contribuisce in maniera decisiva al secondo posto nella classifica finale. Sconfitto 9-5 dal Milano (una rete all&#8217;attivo), realizza un&#8217;incredibile tripletta nel vittorioso incontro giocato contro il Cortina (3-2 il finale). Saranno una ventina le marcature totali realizzate nell&#8217;annata, quindici in maglia Amatori e cinque vestendo la casacca del Milano, di cui \u00e8 ormai rinforzo fisso nelle amichevoli e nei tornei transalpini. Fa quindi il suo esordio con la nazionale disputando il Campionato dell&#8217;Europa Occidentale, un torneo riservato alle nazionali \u201cminori\u201d giocato ad Amsterdam nel febbraio 1950. Una rete all&#8217;esordio perso 6-3 contro la Francia, una doppietta nella successiva sconfitta contro l&#8217;Olanda. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"612\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5428\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13-768x588.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13-100x77.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13-50x38.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13-25x19.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.02.13-740x566.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Amsterdam 13-02-1950 Agazzi &#8220;protegge&#8221; la porta di Bolla al suo esordio in nazionale<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Gioca pure un&#8217;amichevole in maglia Diavoli: rester\u00e0 l&#8217;unica con i colori rossoneri, presenza condita da una segnatura. Dalla stagione successiva lega infatti definitivamente il suo nome al Milano, esordendo contro il Monaco il 17 novembre 1950, match in cui realizza una doppietta. <\/p>\n\n\n\n<p>Il suo arrivo nella pi\u00f9 blasonata formazione meneghina coincide con la vittoria del suo primo scudetto. A difesa della gabbia del Milano Inter (\u00e8 di questa stagione il legame con i nerazzurri del football del presidente Massironi) c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 Vittorio Bolla, inossidabile compagno di mille avventure. I match con i Diavoli Rossoneri si trasformano, se possibile, in eventi ancora pi\u00f9 importanti riproponendo sul ghiaccio la rivalit\u00e0 calcistica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"473\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5429\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17-768x454.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17-100x59.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17-50x30.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17-25x15.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/50.11.17-740x438.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>17-11-1950 Agazzi (secondo da dx dopo Bessone) diventa ufficialmente un giocatore del Milano<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il campionato prevede l&#8217;organizzazione di tre gironi di qualificazione per le finali da disputarsi a fine febbraio al \u201cPiranesi\u201d. Le squadre milanesi sono inserite nel gruppo A deciso, in pratica, dalla scelta dei Diavoli di concentrarsi sugli impegni internazionali dopo aver perso 7-0 contro il Milano. I rossoneri faticano non poco a formare un roster per il campionato dovendo scegliere solo due tra i forti stranieri a propria disposizione per i match oltralpe e mancando, di fatto, di un numero sufficiente di giocatori italiani. Il Milano Inter approda agevolmente al girone finale dove supera 15-0 l&#8217;Alleghe e 5-1 l&#8217;Auronzo Misurina. Proprio Agazzi apre le marcature dell&#8217;incontro, giocato davanti ad un pubblico nettamente inferiore alle attese e parecchio severo nel giudicare la prestazione dei milanesi, tanto che l&#8217;oriundo Pete Bessone arriva quasi alle mani con un tifoso. E&#8217; comunque scudetto, conquistato il 28 febbraio 1951, il primo di una lunga serie per un ancora giovanissimo Agazzi, autore di oltre venti reti in stagione. Una decina di giorni dopo \u00e8 gi\u00e0 tempo di vestire la casacca della nazionale: si gioca in Francia per il Criterium d&#8217;Europa. Per l&#8217;Italia si tratta di una cavalcata trionfale a partire dall&#8217;esordio contro i padroni di casa vinto 4-1 dagli azzurri. Il giorno successivo vittoria 3-1 contro l&#8217;Olanda. Agazzi mette a segno la seconda marcatura azzurra. Nei restanti incontri completa le proprie statistiche personali fornendo due assist all&#8217;oriundo Mario Passerini, protagonista assoluto del torneo con una dozzina di reti messe a segno prima di rientrare a Springfield, Stati Uniti. La stagione successiva vede un nuovo successo in campionato del Milano Inter. La formazione neroazzurra \u00e8 gi\u00e0 qualificata alla fase finale del torneo cos\u00ec come i Diavoli Rossoneri. Asiago ed Auronzo raggiungono il girone scudetto vincendo i rispettivi raggruppamenti ma il tricolore \u00e8 nuovamente una questione tutta milanese. Ancora una volta \u00e8 il Milano ad avere la meglio, ancora una volta non mancano le polemiche. La gara decisiva si gioca dopo una \u201cdiscussione\u201d piuttosto accesa circa il tesseramento di Sandor Ott, giocatore magiaro in forza ai Diavoli Rossoneri. Alla fine il forte straniero non scende in pista nell&#8217;incontro decisivo terminato con la vittoria 2-0 per i nerazzuri. Aga realizza il primo gol, il raddoppio che chiude l&#8217;incontro \u00e8 dell&#8217;oriundo Canapini. L&#8217;Italia invece non ripete il successo della stagione precedente chiudendo il Criterium d&#8217;Europa giocato in Belgio alle spalle dell&#8217;Austria. Per Agazzi il torneo termina con un solo assist. La stagione 1952-53 vede trionfare i Diavoli Rossoneri nel campionato italiano, al termine di un rocambolesco derby contro il Milano Inter giocato a Bolzano. Per Agazzi si registra una marcatura nella gara decisiva terminata con la rimonta dei Diavoli, vittoriosi 4-3 dopo essere stati in svantaggio 3-1. Troppo individualisti i nerazzurri allenati da Franco Rossi, con il coltello tra i denti i rossoneri plasmati ad immagine e somiglianza di coach Bestagini. In maglia azzurra Agazzi torna ad essere assoluto protagonista. In particolare da raccontare ai posteri la sua performance in un Svizzera B-Italia giocato l&#8217;11 gennaio 1953 terminato con una vittoria per 12-7: Agazzi mette a segno uno straordinario poker di reti. La nazionale torna poi a trionfare nel Criterium d&#8217;Europa svoltosi a Zurigo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"404\" height=\"553\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.criterium.europa-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5431\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.criterium.europa-1.jpg 404w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.criterium.europa-1-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.criterium.europa-1-73x100.jpg 73w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.criterium.europa-1-37x50.jpg 37w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.criterium.europa-1-18x25.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><figcaption><em>Sartor (capocannoniere del torneo) e Agazzi al ritorno dal Criterium d&#8217;Europa 1953<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per Giancarlo 3 gol e 2 assist in cinque incontri e sopratutto la possibilit\u00e0 di scendere sul ghiaccio in linea con Ernesto Crotti, in procinto di arrivare al Milano in forma definitiva percorrendo le stesse orme \u201csportive\u201d dell&#8217;\u201cAga\u201d. A completare il terzetto offensivo Branduardi. La linea ABC \u00e8 cos\u00ec formata, e con le sue varie denominazioni (linea Primavera, linea Piranesi etc) contribuir\u00e0 in maniera decisiva a scrivere la storia dell&#8217;hockey italiano. Il biennio 1953-54 e 1954-55 \u00e8 quello pi\u00f9 luminoso per l&#8217;hockey milanese. In campionato, complice il ridimensionamento dei Diavoli Rossoneri, non c&#8217;\u00e8 storia. A questo si aggiungono due prestigiosi successi nella Spengler Cup. L&#8217;apporto di oriundi e stranieri \u00e8 senza dubbio decisivo, ma Agazzi-Branduardi-Crotti non fanno mai mancare il loro lavoro in entrambe le fasi del gioco, ognuno con le proprie caratteristiche, tutti con la stessa incredibile voglia di emergere.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;inverno 1953 si apre con gli ormai tradizionali tornei svizzeri: i nero azzurri riportano un agevole successo nella coppa Martini di Zurigo a fine novembre, il terzo posto alla coppa Schaefer e un clamoroso successo nella coppa Spengler di fine anno. Il campionato si trasforma presto in una marcia trionfale con sette successi in altrettanti incontri. Agazzi supera le quaranta reti stagionali. In nazionale fa il suo esordio la linea ABC: la prima assoluta \u00e8 datata 20 novembre 1953. L&#8217;Italia affronta a Milano la Germania, vince 6-5 grazie alla doppietta di Agazzi e alla rete di Branduardi. Crotti veste i panni dell&#8217;uomo assist servendone due ai compagni di linea. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"513\" height=\"460\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.11.20-Ita-Germ-6-5-rit..jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5405\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.11.20-Ita-Germ-6-5-rit..jpg 513w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.11.20-Ita-Germ-6-5-rit.-300x269.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.11.20-Ita-Germ-6-5-rit.-100x90.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.11.20-Ita-Germ-6-5-rit.-50x45.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/53.11.20-Ita-Germ-6-5-rit.-25x22.jpg 25w\" sizes=\"(max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il dado \u00e8 tratto: gi\u00e0 nel successivo confronto con i tedeschi si replica e Agazzi \u00e8 nuovamente decisivo con una doppietta.<\/p>\n\n\n\n<p>La stagione successiva \u00e8 ancora pi\u00f9 entusiasmante. Il Milano vince la coppa Schaefer a Losanna, replica il successo in Spengler in cui \u201cAga\u201d realizza una tripletta nella gara inaugurale. Al termine della stagione vince il quarto titolo personale. Nella partita decisiva, giocata contro il Bolzano (vittoria 4-1), segna una rete. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"491\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5432\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1-768x471.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1-100x61.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1-50x31.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1-25x15.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/54.12-M-1-740x454.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Da sin. in piedi: B. Cupolo, Montemurro, Bedogni, Guccione, Hardy e Beach. In basso: Bucchetti, Branduardi, Bolla, Agazzi e Crotti.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Saranno oltre cinquanta in una stagione impreziosita dal terzo successo azzurro nel Criterium d&#8217;Europa in cui mette a segno due gol contro Olanda e Jugoslavia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"175\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5440\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix-300x66.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix-768x168.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix-100x22.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix-50x11.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix-25x5.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.01.13.ABC_.italia-chamonix-740x162.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>13-01-1955: amichevole della nazionale contro lo Chamonix. Gli onori sono tutti per la linea ABC<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"657\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1442\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955.jpg 657w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-50x35.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-25x17.jpg 25w\" sizes=\"(max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><figcaption><em>Gli azzurri di ritorno dalla Germania al termine del vittorioso Criterium d&#8217;Europa 1955. Agazzi \u00e8 quello seduto dietro alla coppa.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;inverno 1955 \u00e8 quello che porta la nazione intera verso le Olimpiadi Invernali di Cortina. La federazione decide di non disputare il campionato per preparare al meglio la nazionale. Agazzi passa al Torino sponsorizzato FIAT pur disputando numerose amichevoli in maglia milanese, Spengler compresa. Si tratta di un&#8217;edizione particolarmente sfortunata: un pareggio contro il Davos nella gara inaugurale giocata in condizioni proibitive a causa di una forte nevicata, e due sconfitte contro Brno e Fussen. Agazzi, da rinforzo, sigla due reti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos.jpg\" alt=\"\" data-id=\"5454\" data-full-url=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/?attachment_id=5454\" class=\"wp-image-5454\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos-100x63.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos-50x31.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos-25x16.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.27.milano-davos-740x463.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_.jpg\" alt=\"\" data-id=\"5455\" data-full-url=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/?attachment_id=5455\" class=\"wp-image-5455\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_-100x63.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_-50x31.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_-25x16.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55.12.28-milano.brno_-740x463.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\"><em>A sinistra: una foto degli spalti durante l&#8217;incontro contro il Davos; a destra: Agazzi contende il disco al forte attaccante ceco del Brno Vlastimil Bubnik<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel torneo olimpico mette a segno 2 reti (contro la Svizzera) e 1 assist in 6 partite. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"5436\" data-full-url=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/?attachment_id=5436\" class=\"wp-image-5436\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1-100x60.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1-50x30.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1-25x15.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.01.19.Ita-Urss-2-10-1-740x444.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"5438\" data-full-url=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/?attachment_id=5438\" class=\"wp-image-5438\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1-100x60.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1-50x30.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1-25x15.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.agazzi.bolla_.darin_.oberhammer-1-740x444.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\"><em>Agazzi in un incontro preolimpico contro l&#8217;URSS e per le vie di Cortina con G.F. Da Rin, Bolla e G. Oberhammer (foto tratta dalla pagine facebook &#8220;C&#8217;era una volta Cortina&#8221;)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 20 febbraio affronta la sua ex squadra contribuendo con una rete al successo del Torino per 9-7. In una stagione senza campionato le emozioni pi\u00f9 forti arrivano probabilmente al termine dell&#8217;incontro con un incidente che coinvolge il pullman del Torino.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"412\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.03.20.torino.milano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5456\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.03.20.torino.milano.jpg 412w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.03.20.torino.milano-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.03.20.torino.milano-71x100.jpg 71w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.03.20.torino.milano-36x50.jpg 36w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.03.20.torino.milano-18x25.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5434\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1-100x63.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1-50x31.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1-25x16.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/55-56-foto-FIAT-1-740x463.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>La formazione torinese nella stagione 1955-56<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Rimane una seconda stagione sotto la Mole, pur giocando numerose amichevoli con la maglia dell&#8217;Hockey Club Milano (che nel frattempo diventa MilanInter). E&#8217; il faro offensivo della formazione torinese: da segnalare le cinque reti realizzate in Ortisei-Torino 0-21 che rappresenta ancora oggi la vittoria pi\u00f9 larga ottenuta in trasferta nel campionato italiano. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"609\" height=\"283\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.12.24.ortisei.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5441\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.12.24.ortisei.jpg 609w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.12.24.ortisei-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.12.24.ortisei-100x46.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.12.24.ortisei-50x23.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/56.12.24.ortisei-25x12.jpg 25w\" sizes=\"(max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><figcaption><em>Anche &#8220;La Stampa&#8221; celebra l&#8217;incredibile inizio di stagione del Fiat Torino.<\/em> <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 tuttavia un campionato di centro classifica per il Torino, dopo un inizio scoppiettante. La squadra \u00e8 penalizzata da una serie di infortuni che coinvolgono lo stesso Agazzi, costretto a scendere sul ghiaccio in pi\u00f9 di un&#8217;occasione anche se infortunato. In nazionale il ct Cupolo decide di retrocederlo in difesa. Queste le parole del coach oriundo, suo ex compagno di squadra: \u201c Agazzi possiede un senso della posizione e una velocit\u00e0 che sono l&#8217;ideale per interpretare il ruolo di difensore moderno\u201d. In linea con Bedogni contribuisce a tre vittorie consecutive degli azzurri contro Germania e Svizzera \u201cblindando\u201d una difesa che, dopo aver \u201cperso\u201d gli oriundi, aveva dimostrato qualche pecca negli incontri precedenti. A fine stagione \u201cAga\u201d torna a vestire la casacca del Milaninter in un paio di amichevoli. Il suo ritorno a \u201ccasa\u201d \u00e8 scritto: a partire dalla stagione 1957-58 il Palazzo del ghiaccio di via Piranesi torna ad essere suo. Non prima di una curiosa parentesi in maglia Cortina al trofeo Bonacossa: non sar\u00e0 un caso isolato se \u00e8 vero che due anni pi\u00f9 tardi torna a vestire la casacca degli scoiattoli alla coppa citt\u00e0 di Basilea in Svizzera. Con il Milaninter vince la Coppa Martini di Zurigo ma soprattutto il quinto scudetto personale mettendo a segno 22 goal in campionato, alle spalle del compagno di squadra Watson e dell&#8217;oriundo Favero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"650\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5444\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti-768x624.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti-100x81.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti-50x41.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti-25x20.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.agazzi_crotti-740x601.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Agazzi e Crotti al Piranesi<\/em>. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La nazionale non va ai mondiali ma &#8220;Aga&#8221; ha comunque modo di mettersi in luce segnando tre gol contro i forti Wembley Lions in una amichevole disputata il 18 gennaio. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"548\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5442\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8-768x526.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8-100x69.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8-50x34.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8-25x17.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/58.01.18-MIHC-WL-6-8-740x507.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Agazzi in un&#8217;azione offensiva contro i Wembley Lions<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;estate 1958 porta ad un nuovo cambio di denominazione: nascono i Diavoli Hockey Club Milano. Ne segue una stagione sfortunata chiusa con un secondo posto in campionato ed un infortunio nel mondiale giocato in Cecoslovacchia che ne condiziona presenze e rendimento. Gioca in difesa al fianco di Gianfranco Da Rin realizzando una marcatura nell&#8217;ultimo incontro contro la Polonia. La stagione successiva porta con se il primo e unico trionfo dei Diavoli con questa denominazione: per Agazzi il sesto e ultimo titolo personale. Il campionato \u00e8 avvincente e i milanesi chiudono la propria rimonta solo all&#8217;ultima giornata. Tutto comincia il 20 gennaio 1960 quando i Diavoli espugnano il palazzo del ghiaccio di via Roma a Bolzano. Nella vittoria per 6-5 la linea ABC \u00e8 quanto mai determinante, realizzando tutte le reti dei Diavoli con Agazzi, mattatore di serata, autore di un gol nel primo periodo ed di un&#8217;incredibile tripletta in apertura di terzo drittel. Ma la rincorsa si conclude solo il 17 febbraio quando i Diavoli superano 7-4 il Bolzano in un \u201cPiranesi\u201d gremito e festante. Agazzi mette a segno la prima rete di giornata dopo solo 19\u201d ma il gol pi\u00f9 importante \u00e8 senza dubbio quella del definitivo vantaggio milanese, il 5-4 siglato al 12&#8217;39\u201d del terzo periodo. Completa poi il proprio score personale con 2 assist: Milano \u00e8 nuovamente campione d&#8217;Italia, nessuno pu\u00f2 ancora immaginarlo ma torner\u00e0 ad esserlo solo trentuno anni dopo, al termine di una nuova partita \u201csecca\u201d contro il Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"786\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-1024x786.jpg\" alt=\"1959\/60 Ultima partita di campionato\" class=\"wp-image-1418\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-1024x786.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-768x589.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-100x77.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-50x38.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-25x19.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-1126x864.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga-740x568.jpg 740w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/60.02.17-foto-DM-Bz-fine-partita-libro-Aga.jpg 1325w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Branduardi al termine della partita scudetto 1959\/60 con il Bolzano. Alle sue spalle Agazzi (a sx) e Rabanser che consola Coletti<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La nazionale non partecipa ai giochi Olimpici americani, valevoli anche come mondiali: vincono gli USA in cui milita l&#8217;oriundo suo ex compagno di linea nel Milano e nella nazionale italiana Eugene Grazia.<\/p>\n\n\n\n<p>La stagione successiva vede i Diavoli chiudere la Spengler Cup al terzo posto. In campionato una nuova rimonta, chiusa con la vittoria 6-3 contro il Cortina all&#8217;ultima giornata, porta ad un insperato spareggio, in cui, tuttavia,  i Diavoli devono capitolare, complici le non perfette condizioni di Larese Fece, Branduardi e Crotti. L&#8217;incontro si gioca dopo i mondiali gruppo B disputati in Svizzera. L&#8217;Italia resta in corsa per la promozione fino allo scontro diretto con la Norvegia. Agazzi si infortuna nel corso della partita. La sua assenza si aggiunge a quella dell&#8217;oriundo Al Coletti. Arriva una sconfitta che relega gli azzurri al quarto posto. Per Agazzi 1 gol e 1 assist in cinque incontri, conditi da 4 minuti di penalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In casa milanese il ricambio generazionale tarda ad arrivare: sono sempre meno i giovani che approdano alla prima squadra. Questo in un periodo storico in cui il gioco cambia rapidamente rendendo necessarie panchine sempre pi\u00f9 lunghe. A fine dicembre 1961 i Diavoli partecipano alla loro ultima Spengler agguantando una sola vittoria. I biancorossi vincono invece la coppa Pedrolini: Agazzi sigla una doppietta nello scontro decisivo contro l&#8217;Ambri. La nazionale non partecipa ai mondiali di Colorado Springs. Sono solo quattro gli incontri internazionali degli azzurri: \u201cAga\u201d partecipa a tutti realizzando una doppietta nel prestigioso successo ottenuto il 17 febbraio 1962 a Fussen contro la Germania. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"584\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5445\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale-768x561.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale-100x73.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale-50x37.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale-25x18.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/62.nazionale-740x540.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Agazzi capitano della nazionale &#8211; stagione 1961-62<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con il club mette a referto sette reti e i Diavoli chiudono il campionato al secondo posto, lontani dalla capolista Cortina. La stagione 1962-63 \u00e8 ricordata per il primo scudetto del Bolzano, giunto al termine di un torneo combattuto che vede Diavoli e Cortina avvicendarsi alla testa della classifica. Agazzi non fa mai mancare il suo contributo anche grazie alle 8 reti messe a segno. La federazione rinuncia a prendere parte ai mondiali svedesi: se la scelta della stagione precedente era evitare una lunga trasferta in nord america, la mancata partecipazione a mondiali che si svolgono in Europa lascia diversi dubbi, anche perch\u00e8 l&#8217;Italia affronta due sole amichevoli in stagione, contro Austria e Germania, alle quali Agazzi prende parte. Sembra arrivato il momento di appendere i pattini al fatidico chiodo: gli impegni di lavoro si fanno sempre pi\u00f9 pressanti ma il richiamo del ghiaccio \u00e8 ancora forte in lui. A dicembre torna a giocare: il ct della nazionale Slavomir Barton non pu\u00f2 farne a meno in vista delle Olimpiadi di Innsbruck. In Austria gioca otto partite mettendo a segno una marcatura nella vittoria 6-4 contro l&#8217;Ungheria e una doppietta contro il Giappone. A completare le sue statistiche quattro minuti di penalit\u00e0. Curiosamente la sua convocazione va a discapito di Tino Crotti: Agazzi gioca cos\u00ec con Branduardi e Rabanser. I Diavoli incappano in una stagione deludente, complice un roster ridotto ai minimi termini. La situazione non migliora con il campionato successivo: anzi una protesta dei giovani della prima squadra riporta Agazzi e Bedogni nuovamente in pista. Ancora una volta l&#8217;amore per l&#8217;hockey \u00e8 pi\u00f9 forte, ancora una volta Aga va a referto in campionato segnando due gol contro il SSV Bozen. E&#8217; il canto del cigno? Non scherziamo. Bestagini e Whittal, ct della nazionale, gli chiedono un nuovo sacrificio: &#8220;un uomo con la sua classe e con la sua volont\u00e0 pu\u00f2 essere in grado di ritornare ad essere &#8220;grande&#8221; anche dopo due anni di inattivit\u00e0&#8221; afferma l&#8217;italiano. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"718\" height=\"583\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/65.12.07-Aga-torna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5447\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/65.12.07-Aga-torna.jpg 718w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/65.12.07-Aga-torna-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/65.12.07-Aga-torna-100x81.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/65.12.07-Aga-torna-50x41.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/65.12.07-Aga-torna-25x20.jpg 25w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" \/><figcaption><em>Un clamoroso ritorno: Agazzi in Nazionale<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con pochi allenamenti alle spalle partecipa agli spareggi con Francia e Romania per l&#8217;ammissione al mondiale gruppo B. Dopo aver agevolmente superato i transalpini, agli azzurri non riesce l&#8217;impresa di espugnare  Bucarest il 12 dicembre 1965. Ne consegue per l&#8217;Italia la partecipazione ai successivi mondiali gruppo C. In Jugoslavia l&#8217;Italia supera Danimarca e Sudafrica. Per Agazzi quattro partite giocate mettendo a referto nove punti (7 gol + 2 assist) e 6 minuti di penalit\u00e0: non male per uno che da tre stagioni prova, senza riuscirci, a ritirarsi. Lascia cos\u00ec la nazionale con una vittoria, al termine di una carriera che lo vede vestire la casacca azzurra in ben centoventi occasioni. Inizia per lui una nuova avventura che continua a trasmettere amore per questa disciplina. Ben presto Agazzi viene chiamato a \u201cplasmare\u201d le future generazioni di giovani. Si inizia con i \u201cDiavolini\u201d, le squadre allievi dei Diavoli. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5448\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-100x75.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-50x38.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-25x19.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-740x555.jpg 740w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/74.diavolini-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Stagione 1973-74: gli allievi dei Diavoli allenati da Agazzi (sulla dx)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Molti di questi ragazzi saranno quelli che periodicamente contribuiranno a mantenere viva la flebile fiammella dell&#8217;hockey milanese. Per loro Agazzi si trasforma in un secondo padre, in un amico, in un maestro di vita. Agazzi \u00e8 li con loro quando, da allenatore, porta il Turbine alla vittoria del campionato di serie B nel momento in cui i Diavoli concludono la propria epopea. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"513\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5449\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine.jpg 767w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine-100x67.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine-50x33.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine-25x17.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/75.agazzi.turbine-740x495.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><figcaption><em>Agazzi mentre dirige gli allenamenti del Turbine&#8230;<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"455\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/turbine.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-104\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/turbine.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/turbine-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/turbine-768x437.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/turbine-740x421.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>&#8230; e (primo a sinistra) in una foto con la squadra vincitrice del campionato di serie B<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>E&#8217; ancora con loro nella fase pi\u00f9 buia della storia hockeistica milanese, quando le porte del Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi si chiudono e respingono i giovani hockeisti milanesi. E&#8217; in quel momento che Aga scende nuovamente sul ghiaccio a salvare la tradizione milanese, allenando i ragazzini  sulla pista all&#8217;aperto del centro sportivo Saini. Lui e Sergio Fonzo portano i Pinguini Milano, una formazione che fa del logo dei Pittsburgh Penguins il proprio distintivo, a giocare addirittura in Svizzera. Il Milano arriva a vincere nella stagione 1980-81 il campionato ticinese di terza divisione. In dodici partite ottiene otto vittorie ma da regolamento la squadra &#8220;ospite&#8221; non pu\u00f2 avanzare di categoria ed \u00e8 cos\u00ec costretta a \u201ctornare\u201d in Italia. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"569\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5451\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano-768x546.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano-100x71.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano-50x36.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano-25x18.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8081.milano-740x526.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>In piedi da sx: Cucchi, Previati, Merenda, Latin, Fonzo, Pescerelli, Favro, Manni, Mistretta, Cassini Accasciati: Fonzo S., Pontoglio, Bertel\u00e8, Timoni, Gattone, Bianconi, Seretti, Corri Assente nella foto coach Agazzi<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In quella formazione non sono pochi i ragazzi che parteciperanno alla rinascita dell&#8217;Hockey Club Milano. Agazzi continua il proprio lavoro dietro le quinte, accompagna, da spettatore, la nuova avventura milanese, \u00e8 sul ghiaccio con i compagni di un tempo per l'&#8221;addio&#8221; al Piranesi. <\/p>\n\n\n\n<p>Fino al giorno in cui deve appendere inesorabilmente i pattini al chiodo, senza possibilit\u00e0 di ulteriori ripensamenti questa volta, il 26 settembre 1995, sconfitto da un male incurabile. Poco tempo prima in un&#8217;intervista sul mensile hockey news dice \u201csono sempre tornato al Piranesi, anche quando fu chiuso. Tra questi ruderi \u00e8 intrappolata una fetta dei miei anni. E i bei ricordi aiutano a vivere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quegli stessi ruderi, quei ricordi che lo hanno reso immortale, tanto che la sua maglia numero 10 \u00e8 stata definitivamente ritirata in occasione delle celebrazioni per i novantanni dell&#8217;hockey milanese. Un riconoscimento postumo ma obbligatorio per Agazzi, figura che,  all&#8217;apice della carriera, rinunci\u00f2 ad un generoso contratto con lavoro annesso per trasferirsi a Ginevra. Prevalse il legame con Milano, il suo Palazzo del Ghiaccio, la sua squadra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi giorni di marzo sono un susseguirsi di celebrazioni di scudetti, ricordi, compleanni importanti. 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