{"id":22681,"date":"2026-06-18T12:36:47","date_gmt":"2026-06-18T12:36:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/?p=22681"},"modified":"2026-06-18T12:46:55","modified_gmt":"2026-06-18T12:46:55","slug":"alex-grant-un-canadese-volante-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/2026\/06\/18\/alex-grant-un-canadese-volante-a-milano\/","title":{"rendered":"Alex Grant, un canadese volante a Milano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 l\u20198 Gennaio 2023, alla Fetisov Arena di Vladivostok il Barys Astana sfida i padroni di casa dell\u2019Admiral, nel pieno della regular season KHL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo pochi minuti la squadra locale passa in vantaggio. L\u2019attacco del Barys non punge, ma prima della sirena arriva un gol di Alex Grant, difensore offensivo canadese che vola sul ghiaccio e ha un tiro devastante, a riportare in equilibrio il risultato. Nel secondo periodo l\u2019Admiral torna sul ghiaccio nervoso, decisamente troppo falloso. Attorno a met\u00e0 drittel il Barys ha due powerplay consecutivi. In nessuna delle due occasioni il cronometro arriva ai due minuti: lo special team messo sul ghiaccio sfrutta alla grande questo \u201cturning point\u201d. Due gol in trenta secondi, ed \u00e8 3-1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Li segna entrambi quell\u2019uomo dalla visione di gioco superiore, consolidato e geniale quarterback del powerplay kazako, ma anche grande finalizzatore: sempre lui, Alex Grant.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partita sembra indirizzata; cresce la frustrazione dei russi, verso fine periodo arriva un altro \u201cslashing\u201d di un giocatore dell\u2019Admiral, nuova superiorit\u00e0 numerica per il Barys.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Alex Grant, l\u00ec, sulla blu, ricomincia a far girare il suo special team con un occhio pronto a cogliere il minimo pertugio per tenere sempre aperta l\u2019opzione personale, \u00e8 probabile che un brivido parta su molte schiene nella Fetisov Arena. Comprensibile. Ma quel canadese e la sua mente volano pi\u00f9 rapidi del brivido, che sicuramente non fa in tempo a raggiungere le basi delle seimila colonne vertebrali presenti. Il pertugio si apre, Grant fulmina: segna il 4-1 e con l\u2019ultimo di questi quattro giri di chiavistello blinda la vittoria. Finir\u00e0 5-1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finir\u00e0 anche negli annali della KHL: \u00e8 la prima volta nella storia della seconda lega al mondo che un difensore segna quattro reti in una sola partita. Non \u00e8 un giovane talento, non \u00e8 un prospetto esplosivo: \u00e8 un giocatore di trentatr\u00e9 anni nel pieno della maturit\u00e0 tecnica e agonistica, che ha giocato un All Star Game KHL e un\u2019Olimpiade col Team Canada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potrebbe rientrare nella categoria dei <em>late bloomers<\/em>, ovvero quei giocatori che maturano pienamente ad alti livelli, ma &#8211; per varie circostanze, spesso contingenti &#8211; leggermente tardi rispetto al percorso canonico di un hockeysta nordamericano di pari talento, il che ne influenza la carriera chiudendo alcune strade ma aprendo talvolta percorsi meno convenzionali e di grande fascino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alex Grant nasce ad Antigonish, Nova Scotia, Canada, nel 1989.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 un difensore da 191 cm per 93 kg di stecca destra, spiccatamente offensivo, hockey IQ alle stelle, maestro nel playmaking in powerplay, acceleratore di transizioni  e con un tiro devastante, draftato nel 2007 al quarto giro col n. 118 complessivo dai Pittsburgh Penguins.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei quattro anni in QMJHL \u2013 in cui era invece stato draftato col numero 1 assoluto nel 2005 &#8211; gioca 280 partite con 166 punti (51+105), una media-punti superiore a quella di attaccanti di buon livello, ed \u00e8 per due volte nell\u2019All-Star-Team di lega. La \u201cC\u201d sul petto con cui conclude la carriera \u201cjunior\u201d e i 354 minuti di penalit\u00e0 complessivi testimoniano anche un certo carattere. Passa al professionismo, alternando per due anni fasi in AHL (Wilkes-Barre\/Scranton Pengions) e ECHL (Wheeling Nailers), poi consolidandosi in AHL con due stagioni da 68 punti (18+50) complessivi in 132 partite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo per\u00f2 tra il 2009 e il 2013, i Pittsburgh Penguins sono nel pieno del loro periodo d\u2019oro, hanno un roster di grande profondit\u00e0 e la costante pressione dell\u2019essere nella loro \u201cStanley Cup window\u201d. E\u2019 molto difficile per un prospetto dell\u2019organizzazione, per quanto di alto livello, trovare spazio in un roster NHL del genere, soprattutto per un difensore fortemente offensivo e meno dominante in fase difensiva, un tipo di giocatore oggi, per certi versi, decisamente pi\u00f9 valorizzato nella massima lega mondiale di quanto lo fosse quindici anni fa. Malgrado Grant sia un giocatore fortissimo per la AHL e sia apprezzato tanto da ricevere un\u2019estensione al suo contratto coi Penguins, la chiamata in NHL non arriva, e intanto gli anni in cui normalmente nasce e si consolida il \u201cgrande salto\u201d passano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fosse stato draftato da un team in fase di rebuilding, o comunque non con uno dei top-rosters della lega, un giocatore come Grant avrebbe sicuramente avuto pi\u00f9 spazio in NHL in questa delicata fase della sua carriera. Serve infatti il raggiungimento della condizione di <em>unrestricted free agent<\/em> nel 2013 per aprirgli le agognate porte. Viene messo sotto contratto dall\u2019organizzazione dei Ducks. A settembre \u00a0\u00e8 ovviamente assegnato ai Norfolk Admirals in AHL, ma quasi subito diversi infortuni colpiscono il reparto difensivo dei Ducks, ed Il 29 novembre Alex, che in quel momento \u00e8 il terzo difensore in AHL per punti complessivi, viene richiamato a integrarne il roster. In un\u2019intervista sul suo stile di gioco e sulla possibilit\u00e0 di esordire in NHL dichiara: \u201cCerco semplicemente di tenere sempre la testa alta e di sapere gi\u00e0 cosa fare con il disco prima ancora di riceverlo. Se poi devo prendere una decisione all\u2019ultimo secondo, spero che sia quella giusta. [\u2026] Spero semplicemente che prima o poi arrivi l\u2019occasione qui, e nel frattempo mi preparo nello stesso modo in cui mi preparavo per le partite in AHL: giocare veloce e prendere decisioni rapide nelle varie situazioni di gioco\u201d. Primo dicembre, esordio NHL contro gli Sharks, primo tiro, primo gol, infilando il grande Antti Niemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per qualche giorno il Faraone, storica voce e leggenda dell\u2019Armata Piranesi, lo avrebbe forse soprannominato \u201cPaloschi\u201d (riferimento calcistico, chi ricorda, ricorda), magari aggiungendo questa prestigiosa voce al rituale \u201cappello\u201d (per cos\u00ec dire) di fine partita. Ma qui si va subito oltre: seconda chiamata in NHL una decina di giorni dopo, contro i Minnesota Wild, secondo tiro, secondo gol. La stampa impazzisce per questa situazione da record senza precedenti, due gol coi primi due tiri in NHL, &nbsp;ma i difensori infortunati dei Ducks stanno rientrando, Grant \u2013 a differenza dei suoi compagni di reparto con pi\u00f9 NHL alle spalle &#8211; gode ancora dell&#8217;esenzione dai waivers per via del suo scarso minutaggio nella massima lega e pu\u00f2 quindi tornare in AHL senza il rischio di essere perso \u201ca zero\u201d dai Ducks, &nbsp;per cui, con grande disappunto nel contesto locale, viene \u201csacrificato\u201d e torna gi\u00f9 nei Norfolk Admirals.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entra in varie <em>trades<\/em> che lo portano successivamente nelle organizzazioni dei Senators, Coyotes, Bruins, Wild. E\u2019 sempre dominante in AHL, i suoi numeri sono complessivamente impressionanti: 514 partite, 278 punti, 79 gol e 199 assist, ed \u00e8 il difensore con pi\u00f9 punti dell\u2019intera AHL nella stagione 2016\/17 vestendo la maglia dei Providence Bruins. Ma per quanto riguarda la NHL, \u00e8 difficile che si punti sullo sviluppo di un giocatore ormai oltre i 25 anni. Scende sul ghiaccio cinque volte coi Coyotes, ma l\u2019et\u00e0 e le dinamiche contrattuali chiudono sostanzialmente per lui queste porte in via definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se ne aprono per\u00f2 delle altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2018, prossimo ai trent\u2019anni, Alex Grant passa in Europa e firma per lo Jokerit, prestigiosa squadra finlandese che allora giocava in KHL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 finalmente la svolta. Alex trova stabilit\u00e0 e le sue caratteristiche lo rendono micidiale in questo contesto. Ottiene lo status di \u201cstar\u201d che avrebbe meritato ben prima. Diviene in breve uno dei difensori pi\u00f9 pericolosi e temuti in fase offensiva dell\u2019intera lega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2019 viene convocato nel Team Canada in Spengler Cup. Vince la Coppa con due punti (1+1) in tre partite. Nel suo primo anno in KHL \u00e8 selezionato anche per l\u2019All Star Game di lega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimane allo Jokerit quattro anni, giocando 189 partite con una produzione di 89 punti (29+60). Nelle ultime due stagioni, l\u2019assistant coach della squadra finlandese \u00e8 Pekka Kangasalusta, che ora Alex ritrover\u00e0, nello stesso ruolo, a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A inizio 2022 Grant \u00e8 convocato per il suo secondo All Star Game di lega, che per\u00f2 non verr\u00e0 disputato (se non a fine anno e con rosters diversi), ed \u00e8 selezionato addirittura per le Olimpiadi di Pechino nel team Canada, nel cui contesto gioca tre partite segnando un gol alla Germania e registrando un assist contro la Cina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro giorni dopo la fine del torneo olimpico inizia il conflitto in Ucraina: il giorno stesso, il 24 Febbraio, lo Jokerit abbandona la KHL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alex vola sulle piste euroasiatiche della KHL per altre tre stagioni, tra SKA San Pietroburgo, Barys Astana e Avangard Omsk, rallentato da un infortunio nel 2024 ma sempre ai vertici della lega nel suo ruolo (ricordiamo il record dei quattro gol in una singola partita ottenuto nel 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Complessivamente, in KHL gioca 274 partite, registrando 123 punti (44+79).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anno scorso, trentaseienne, si sposta in Danimarca a stagione avviata: gioca nell\u2019Odense Bulldogs 31 partite con 7 gol e 9 assist, di cui 5 gol e 3 assist nelle 12 gare di playoff.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora arriva a Milano: l&#8217;anagrafe dice 37 anni, il ghiaccio racconter\u00e0 tutt&#8217;altra storia. In una lega come la ICE Hockey League, un difensore con la carriera, il bagaglio tecnico, l&#8217;intelligenza tattica, il tiro e le ali di Alex Grant, protagonista ai massimi livelli della KHL fino a pochissimo tempo fa, ha ancora tutte le carte in regola per essere un fattore capace di spostare sensibilmente gli equilibri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 l\u20198 Gennaio 2023, alla Fetisov Arena di Vladivostok il Barys Astana sfida i padroni di casa dell\u2019Admiral, nel pieno della regular season KHL. 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