{"id":21435,"date":"2025-12-25T10:33:17","date_gmt":"2025-12-25T10:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/?p=21435"},"modified":"2025-12-25T10:33:18","modified_gmt":"2025-12-25T10:33:18","slug":"buon-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/2025\/12\/25\/buon-natale\/","title":{"rendered":"Buon Natale!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-justify\">Per augurarvi Buon Natale riproponiamo un articolo pubblicato durante le festivit\u00e0 nel 2013. Sempre attuale: soprattutto ora che il settimo uomo deve tornare in pista&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Buon Natale\u00a0ot\u00a0(3-3; 1-1; 0-0; 1-0)\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>di Carlo Sansilvestri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">\u201cScendi da quell\u2019affare e vai a dare via i&nbsp;ciap!\u201d \u2013 una voce intensa esce dalla nebbia appena sopra il ghiaccio striato, butterato, rovinato \u2013 \u201cPer gli eroi non serve lisciare la superficie, noi questo&nbsp;overtime&nbsp;ce lo giochiamo cos\u00ec, su un campo di battaglia\u201d.&nbsp;<br>Tutto era cominciato due ore prima. Non si giocava. Palazzo vuoto, luci spente, niente pubblico, silenzio assoluto. Tranne un flebile rumore di pattinata nel buio. Era un uomo, si vedeva appena la sua sagoma muoversi nell\u2019ombra. Pochi metri dietro c\u2019era un bambino, pattinava anche lui; l\u2019uomo si&nbsp;gir\u00f3, gli&nbsp;tocc\u00f3&nbsp;la spalla e&nbsp;sussurr\u00f3: \u201cNon ora: il tuo turno arriver\u00e0 pi\u00f9 in l\u00e0, adesso io ho una cosa importante da fare\u201d.&nbsp;Scivol\u00f3&nbsp;ancora un po\u2019, poi si&nbsp;ferm\u00f3&nbsp;davanti ad una figura met\u00e0 demone e met\u00e0 capro che indossava una veste a strisce bianche e nere \u2013 ma forse era qualcosa pi\u00f9 di un arbitro \u2013 e che gli si rivolse cos\u00ec: \u201cKim\u2026 Kim\u2026. allora sei venuto davvero\u2026. bene, bene. Come d\u2019accordo, allora: la scelta sar\u00e0 tua, le regole sono mie. Partirai da 0-2 perch\u00e9 il destino&nbsp;sar\u00e1&nbsp;una continua, ardua scalata; inoltre \u2013 se deciderai di giocare \u2013 proseguire la partita non sar\u00e0 mai un diritto definitivamente acquisito: ad ogni fine di periodo si tireranno le somme, e se starete perdendo,&nbsp;sar\u00e1&nbsp;finita l\u00ec. Per sempre. Allora,&nbsp;si&nbsp;o no?\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019uomo non disse nulla, diede un colpo di bastone al\u00a0puck\u00a0nella mano della creatura e lo fece cadere. Il rumore del disco che tocc\u00f2 il ghiaccio fu tutt\u2019uno \u2013 improvvisamente \u2013 con l\u2019urlo di una grande folla, luci accecanti, compagni che chiamavano il disco e avversari vestiti di bianco, mal delineati ma molto incazzati, che caricavano da tutte le parti. Non ci volle molto prima che l\u2019indiano e il nove pareggiassero e tornassero da dove erano venuti: la leggenda. Lo fecero esclamando \u201cFuck, \u00e8 merito di quei tre immensi pilastri l\u00e0 dietro. Nessuno sar\u00e0 mai come loro. Mai pi\u00f9\u201d. Il muro l\u00e0 dietro, effettivamente, resse come una diga al bombardamento dei bianchi, ma col passare dei minuti scendeva una nebbia fitta, inusuale perch\u00e9 sembrava ostacolare solo noi: per loro era come se non ci fosse. Alla fine, in un clima grottesco, segnarono i bianchi. Nessuno cap\u00ec come avessero segnato. Eppure, capit\u00f2. L\u2019attaccante bianco esultava, non c\u2019era il nome sulla maglia, solo il numero: 1992.\u00a0Drittel\u00a0ormai agli sgoccioli, destino quasi segnato, secondo le regole della creatura. Cambio di linee. Ingaggio. Uno dei bianchi si infuri\u00f2: \u201carbitro loro sono in sette, fischia cazzo!\u201d. La creatura lo guard\u00f2 come a dire \u201cfosse per me\u2026. ma non posso farci niente\u201d. L\u2019autore del gol, allora, si avvicin\u00f2 al settimo, gli sussurr\u00f2 qualcosa: \u201cMancano pochi secondi, ormai avete perso, conosci le regole, vero? Sparirete per sempre. Dai, vieni con noi, lasciali affogare nel loro brodo, tieni questa maglia bianca. Non ti piace? La coloreremo come vuoi tu, se dici s\u00ec\u201d. Il settimo prese la maglia, si asciug\u00f2 il sudore lasciando l\u2019impronta del suo volto e la restitu\u00ec all\u2019avversario: \u201cQuesto \u00e8 tutto ci\u00f2 che avrai di me\u201d. Cal\u00f2 la visiera e and\u00f2 verso il cerchio d\u2019ingaggio. Lo vinse, il disco fin\u00ec davanti al ventiquattro, uno con la faccia da scugnizzo, one-timer dalla blu e gol sulla sirena. Sopravvissuti. \u201cMa ora \u2013 esclam\u00f2 il ventiquattro liberandosi dall\u2019abbraccio dei compagni \u2013 ho una cosa da fare\u201d. Torn\u00f2 in pista srotolando uno striscione con scritto \u201cWill\u00a0you\u00a0marry\u00a0me?\u201d. Mike sgran\u00f2 gli occhi, si guard\u00f2 la mano sinistra e vide che la fede era gi\u00e0 l\u00ec al suo posto. No: la firma sullo striscione questa volta non era un nome di donna. La firma era \u201cSaima\u201d, e la richiesta era rivolta a ognuna delle persone presenti l\u00ec sulle tribune. Alcuni quell\u2019anello lo avevano gi\u00e0 al dito e rinnovarono i voti, altri risposero \u2018s\u00ec\u2019 quel giorno. Nel bene e\u00a0nel male. Finch\u00e9 morte non vi separi. E forse anche dopo. Secondo\u00a0drittel: inerzia incerta, tante occasioni, ma niente di fatto. Una normale partita di hockey. Fino al 19\u2032. Assist al bacio per il numero 1997 bianco, tap-in, e fu 3-4. Di nuovo sull\u2019orlo del baratro. Mancava una manciata di secondi alla fine di tutto. Ultimo assalto. Di colpo, gran buco difensivo dei bianchi, paragonabile al buco tra i denti anteriori dell\u2019uomo che stava per approfittarne. Il\u00a0goalie\u00a0bianco perse lucidit\u00e0, l\u2019attaccante era l\u00ec, puntuale, lo aveva gi\u00e0 fatto un\u2019altra volta, gli ultimi attimi erano la Sua\u00a0zona\u2026. gira\u00a0intorno\u2026.. due secondi\u2026\u00a0dai\u2026.appoggia\u2026.\u00a0appoggia\u2026.. uno\u2026\u2026.\u00a0goooooool\u2026.\u00a0goooooool\u2026\u2026Gol. Gi\u00e0. Quando appare lui la storia ha sempre un sussulto. Era la seconda volta che veniva, era la seconda volta che aggiungeva una grande radice al baobab\u00a0Saima: le coincidenze non esistono. Terzo\u00a0drittel: supremazia fino all\u2019ultimo minuto, poi, durante un cambio, un laccio del pattino sbagliato sfior\u00f2 una particella di condensa l\u00ec per caso: rigore ineccepibile. Si girarono tutti, spontaneamente, a cercare una qualche traccia di rosso \u2013 un bordino, un ricamo\u2026- sulle maglie bianche degli avversari. Niente. Qualcuno si rivolse alla creatura: \u201cehi\u00a0ref, ma sei sicuro? Guarda che quelli ora sono da un\u2019altra parte, non serve pi\u00f9 fare cos\u00ec\u201d. La creatura rispose: \u201d\u00a0Vero. E ammettiamolo, dai, se la cavano bene. Per\u00f2 il mio amico, l\u2019assessore con delega alla Legge del Contrappasso, laggi\u00f9 si sta divertendo un casino, fa pure gli straordinari all\u2019ufficio reclami pur di sentire tutte quelle proteste scandalizzate\u2026 complotto\u2026.\u00a0accanimento\u2026.. Ha le\u00a0convulsioni!\u2026. vabb\u00e8, comunque qui \u00e8 rigore netto, lo dice il decreto interpretativo emesso quattro secondi fa\u201d. Mancava un decimo di secondo alla sirena, tutto sarebbe finito qui. Part\u00ec il rigorista, il numero 2008. Pattin\u00f2 verso la porta, si ferm\u00f2, spar\u00f2 un missile nel sette. Preciso, imparabile. Ma\u2026. quella \u00e8 una pinza! Impossibile. Eppure\u2026. La pinza si apr\u00ec e depose il\u00a0puck. Il 2008 si sciolse come neve al sole. Stava gi\u00e0 esultando \u2013 troppo presto. Gli occhi azzurri dietro la maschera da\u00a0goalie\u00a0sembrarono voler dire \u201cbeh, un gioco da ragazzi, ho vinto la Russian Superleague, cosa volete che sia\u2026\u201d.\u00a0<br>Overtime. 4 contro 4. C\u2019\u00e8 condensa sopra il ghiaccio, o forse sono nuvole. Cacciata fuori la\u00a0rolba\u00a0in\u00a0malomodo, ne escono uno alla volta gli uomini dello special team. O la va o la spacca. \u201cEhi Guidone, l\u00ec dietro ci pensi tu?\u201d \u201cCi penso io, poi per\u00f2 ti lascio il disco e tu voli di l\u00e0\u201d. Bryan sorride, un sorriso diverso da tutti gli altri. \u201cUna volta di l\u00e0 poi ci pensa il russo, e se c\u2019\u00e8 da dare l\u2019anima si va sul sicuro: Rudi sei pronto?\u201d. \u201cSi. Aspetto questo momento da sempre\u201d. In porta c\u2019\u00e9\u00a0il settimo, lui \u00e8 in pista da 60 minuti, ma non \u00e8 mai stanco. Si comincia. Bastano pochi secondi: Miracolo del settimo, rimbalzo indirizzato di lato, ecco Guido, balaustra che rimbomba, Bryan,\u00a0coast\u00a0to\u00a0coast\u00a0volando, disco a Boris, assist da favola, Rudi gol.\u00a0<br>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno. I bianchi spariti. Staranno preparando la rivincita. Mai abbassare la guardia: torneranno. Bryan raccoglie il disco da dentro la gabbia, ha ancora quel sorriso in faccia. Strizza un occhio gettando il\u00a0puck\u00a0verso una figura alta, che ha sul volto l\u2019espressione \u2013 concentrata contemporaneamente sui paraggi e sull\u2019orizzonte \u2013 tipica dello staffettista mentre riceve il testimone. Somiglia molto al bambino che accompagnava l\u2019uomo a inizio partita. Stringe il disco in mano e comincia a pattinare, elegante, deciso. Verso l\u2019orizzonte. \u201cIn bocca al lupo ragazzo\u201d.\u00a0<br>Bryan intanto procede verso l\u2019intervistatore. \u201dAllora\u00a0Bryan, cominciamo con una curiosit\u00e0. Dove vivi ora?\u00a0Insomma\u2026.dai, hai capito. L\u00ec o \u2026. l\u00e0?\u201d\u00a0<br>\u201cPurtroppo\u00a0non posso dire nulla, \u00e8 vero che sono fuori dalla giurisdizione del Duca (a proposito, tenetevelo stretto, uomo d\u2019altri tempi, gente cos\u00ec passa meno frequentemente della cometa di Halley\u2026) e quindi niente multe, ma pare sia un segreto di cui nulla pu\u00f2 trapelare, assolutamente, no. No, no, no, no non se ne parla.\u00a0Shhhhhht. Zitti e mosca.\u201d.\u00a0<br>L\u2019intervistatore mostra una schermata di \u201cTicino on line\u201d col titolone \u201cEsclusivo: Fogarty, un secolo di\u00a0tryout\u00a0tra gli angeli\u201d.\u00a0<br>\u201cMa\u2026..che\u00a0cazz\u2026\u2026 era un\u00a0segr\u2026\u2026 vabb\u00e8, a questo punto\u2026. tanto\u00a0vale\u2026..Beh qualcuna grossa l\u2019ho combinata, ma mi hanno detto che quando hai migliaia di persone che si ricordano di te come mi ricordate voi puoi saltare qualche\u00a0passaggio\u2026.poi mi hanno visto quando ero qui, hanno detto che sembrava volassi, come se le ali le avessi gi\u00e0\u2026 in questi casi si diventa angeli honoris causa, e si ha diritto al\u00a0tryout.\u201d\u00a0<br>\u201cChiarissimo, quindi hai scampato le fiamme e tutta quella roba l\u00e0\u2026. l\u2019inferno, insomma\u201d\u00a0<br>\u201cAh non sapete? \u00c8 chiuso: quel posto l\u00e0 era gi\u00e0 in disuso, poi qualche anno fa \u00e8 arrivato su un tipo eccezionale che\u00a0si \u00e8 presentato come Avvocato Migliorini: aveva scovato un cavillo secondo cui per mantenere aperto l\u2019inferno era obbligatorio l\u2019aver raggiunto il numero legale minimo di 15 frequentatori: pare (l\u2019avvocato ha prodotto diversi testimoni) che a 15 non ci siano mai arrivati, anche se di pochissimo. Quindi zac, inferno chiuso!\u201d\u00a0<br>\u201cGi\u00e0\u2026 un tipo eccezionale. Torniamo a te. Ora ti stai allenando per essere confermato?\u201d\u00a0<br>\u201cSi, non sapete quanto io vi frequenti, anche se naturalmente voi non mi potete vedere. Ad esempio, il corso di \u2018Coro\u00a0angelico\u2019\u00a0prevede esercitazioni gi\u00f9 da voi in Curva. Chiaro, qui poi ci cambiano i testi, sai com\u2019\u00e8\u2026. anche se a Natale in via eccezionale ci concedono di cantare uno dei cori in versione originale!\u201d\u00a0<br>\u201cSar\u00e0 mica \u2018Anche a\u00a0Natale\u2026..\u2019 ?\u00a0Ah no, impossibile, la discriminazione\u00a0territoriale\u2026.\u201d\u00a0<br>\u201cMah, ti dir\u00f2, questa cosa della discriminazione territoriale \u00e8 considerata una stronzata anche lass\u00f9, il che la dice\u00a0lunga\u2026.. Per\u00f2 no, l\u00e0 non ci sono pi\u00f9 rivalit\u00e0 sportive, nemmeno goliardiche\u2026 Quindi solo cose che esprimono la pienezza, l\u2019essenza di questo\u00a0sport\u2026.\u201d\u00a0<br>\u201cCapisco, cori di puro sostegno, canti etici, insomma, cose\u00a0come\u2026.\u00a0\u201d\u00a0<br>\u201c\u2026..cose come \u2018picchia per noi Manuel Lo Presti\u2019. Il nostro coro preferito, qui lo facciamo a nove voci con sottofondo di violini, viole e violoncelli, ma rende lo stesso!\u00a0\u00a0Comunque\u00a0non \u00e8 tutto. Ci sono anche momenti di relax, in cui si discute di cose futili, ci\u00f2 che voi definite \u2018discutere del sesso degli angeli\u2019: beh, noi angeli lo definiamo \u2018discutere del sesso\u00a0Saima\u2019, non ci siamo ancora accordati se sia \u2018il\u2019 o \u2018la\u2019. Ogni volta, ne parliamo per mesi! Adesso comunque sto frequentando il corso pi\u00f9 importante, \u2018Morte e resurrezione: teoria e pratica\u2019. Il testo adottato ufficialmente \u2013 non ci crederete \u2013 \u00e8 \u2018Saima: fenomenologia miracolistica\u2019. Mi raccomando: voi continuate a scriverlo, quel libro, come state facendo da tanto tempo, che noi l\u00e0 dove siamo continuiamo a leggere e studiare. Avanti cos\u00ec, come sempre, ricordatevi soprattutto la promessa \u2018nel bene e nel\u00a0male\u2019\u00a0( l\u2019altra\u00a0promessa c\u2019\u00e8 solo perch\u00e9 stanno bene le parole, in realt\u00e0 la morte non separa un cazzo, guardate me!); ricordatevene, dicevo, perch\u00e9 quelli che ci sono solo nel bene non risorgono mai. Ora vado che anche lass\u00f9 hanno ancora problemi col\u00a0powerplay. Buon Natale a tutti, a voi e alla\u00a0vostra\u2026.. ops\u2026 nostra famiglia\u2026\u201d\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per augurarvi Buon Natale riproponiamo un articolo pubblicato durante le festivit\u00e0 nel 2013. 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