{"id":1346,"date":"2020-10-19T18:05:23","date_gmt":"2020-10-19T18:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/milanosiamonoi.com\/?p=1346"},"modified":"2021-01-24T09:39:49","modified_gmt":"2021-01-24T09:39:49","slug":"i-ragazzi-di-via-piranesi-ernesto-crotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/2020\/10\/19\/i-ragazzi-di-via-piranesi-ernesto-crotti\/","title":{"rendered":"I ragazzi di via Piranesi: Ernesto Crotti"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;avventura di Ernesto Crotti ha inizio nel secondo dopo guerra: il movimento hockeystico italiano, in particolare quello milanese, \u00e8 profondamente in sofferenza come dimostrer\u00e0 la disastrosa partecipazione alle Olimpiadi di St. Moritz nel 1948. Una generazione di giocatori si \u00e8 persa a causa della guerra e quella precedente \u00e8 troppo in l\u00e0 con l&#8217;et\u00e0 per competere in campo internazionale. In questo contesto, di li a poco, si affacceranno sul palcoscenico nazionale e continentale quei giocatori nati negli anni immediatamente antecedenti al conflitto, giovanissimi ma in grado di dare nuova linfa al movimento. Tra questi, Ernesto Crotti, nato il 18 luglio 1936, \u00e8 quello universalmente riconosciuto come il pi\u00f9 talentuoso.<\/p>\n<p>Il Palazzo del Ghiaccio \u00e8 tornato ad essere il punto di riferimento per via Piranesi e dintorni: \u00e8 difficile crederlo oggi, ripensando ad esempio alla rivolta dei residenti quando qualche anno fa si pens\u00f2 ad una seconda pista in via Ciclamini. Eppure nel dopo guerra il palaghiaccio diventa la \u201ccasa\u201d di decine di ragazzi e ragazze, rimanendo il principale luogo di svago e divertimento per i giovani nati in quest&#8217;angolo della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Tornando a Crotti, il padre lavora per la societ\u00e0 che gestisce la struttura. Non ha difficolt\u00e0 nel 1946 a reperire al figlio una tessera per accedere alla pista ghiacciata. Fino ad allora i genitori di Tino sono stati un po&#8217; restii, soprattutto la mamma, preoccupata che il figlio si possa far male. Pi\u00f9 difficile \u00e8 recuperare un paio di pattini della misura giusta: per le prime esperienze il giovane Ernesto \u00e8 cos\u00ec costretto a vestire i pattini della sorella pi\u00f9 grande, numero 36. Per riempire le quattro taglie di differenza non si trova niente di meglio che indossare sei paia di calze. Crotti impara in fretta a muoversi sul ghiaccio, costruisce nuove amicizie, tanto che uno dei nuovi compagni, Salvatore Guccione, gli presta un paio di pattini della misura giusta. Una sera, quando il palazzo \u00e8 gi\u00e0 vuoto, tra la balaustra e le prime sedute, Ernesto trova una stecca rotta: la fa sua e nei giorni successivi, utilizzando una scatola di latta in sostituzione del disco, torna sul ghiaccio.<\/p>\n<p>Ha inizio cos\u00ec il mito hockeystico di \u201cTino\u201d Crotti, come tramandatoci da un articolo pubblicato su &#8220;Il corriere dei piccoli&#8221;, quando \u00e8 ormai gi\u00e0 diventato un &#8220;personaggio&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;inverno del 1948 lo vede esordire nelle giovanili dell&#8217;Amatori Milano: il 25 gennaio la sua squadra supera i Diavoli Rossoneri 4-0. Tino realizza una incredibile tripletta. Con la maglia degli allievi diviene campione italiano, titolo replicato anche nelle stagioni successive. Comincia presto a giocare con i \u201cgrandi\u201d, prima in serie B, al fianco dei &#8220;veci&#8221; Dionisi, Sommariva, Signorini e Levi,\u00a0 poi nella massima serie esordendo proprio contro il Milano Inter. E&#8217; il 15 gennaio 1951 quando, a poco pi\u00f9 di 14 anni,\u00a0 \u201cCrottino\u201d mette a segno una doppietta nella sconfitta 17-3 della sua squadra. Dall&#8217;altra parte del campo brillano gi\u00e0 le stelle di Agazzi (cinque reti) e Bolla, di qualche anno pi\u00f9 grandi, che accompagneranno Ernesto lungo tutta la sua carriera, a Milano ed in nazionale. Manca, a completamento di un gruppo straordinario, Branduardi, all&#8217;epoca ancora impegnato con la Bocconi. Impossibile per i \u201ctecnici\u201d non notare le qualit\u00e0 di Crotti, tanto che gi\u00e0 nella stagione successiva fa il suo esordio da rinforzo in prestito con il Milano. Il palcoscenico \u00e8 un&#8217;amichevole giocata in trasferta il 23 dicembre contro il Visp, vinta 5-2 dai nero-azzurri, con Crotti autore nel secondo tempo della prima marcatura di serata, assistito da Matous. E&#8217; semplicemente l&#8217;inizio di una lunga storia, divenuta negli anni leggenda: quella di Agazzi, Branduardi, Crotti in rigoroso ordine alfabetico, definiti linea primavera quando non raggiungono, in tre, i sessantanni di et\u00e0, linea Piranesi indicando il principale palcoscenico in cui si esibiscono, linea ABC, dalle iniziali dei loro cognomi ma anche perch\u00e9 le loro caratteristiche di gioco sono complementari, l&#8217;abc dell&#8217;hockey appunto, fatto di applicazione e testa, forza e grinta, tecnica e visione di gioco. L&#8217;esordio in nazionale \u00e8 rimandato<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1429\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia-100x73.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia-50x36.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia-25x18.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia-480x351.jpg 480w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/1952-svizzera-italia.jpg 482w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>solo di qualche giorno: il 3 gennaio a Montana, l&#8217;Italia gioca contro la Svizzera B. Gli elvetici si impongono 4-1, Crotti gioca in linea con Federici e Bedogni e secondo la cronaca del giornalista svizzero Vico Rigassi non demerita. Qualche anno pi\u00f9 tardi, tuttavia, viene raccontato un curioso aneddoto circa questa partita. Di ritorno da Montana il giovanissimo Crotti ha tra le mani alcuni quotidiani svizzeri: uno di questi riporta il suo nome ma, essendo poco pratico di francese, non riesce ad interpretare quelle parole. Timidamente chiede a Dionisi di tradurlo per lui e questi comincia a ridere. \u201cVuol sapere cosa dicono di lui i giornalisti svizzeri \u2013 dice ad alta voce indicando Tino alla comitiva \u2013 eccolo accontentato\u201d \u201cvolenteroso ma deludente, al centro dell&#8217;attacco italiano, Crotti elemento sicuramente inidoneo per incontri internazionali\u201d. Non sappiamo se si sia trattato di uno scherzo o se il giornalista in questione abbia provveduto a distanza di tempo a cancellare le prove di una previsione cos\u00ec grossolanamente errata, fatto sta che di questo articolo non abbiamo trovato tracce. Decine saranno invece i commenti entusiasti non solo per il suo modo di giocare, di cui possiamo dire gran bene anche osservando i pochi video disponibili,<\/p>\n<figure id=\"attachment_1363\" aria-describedby=\"caption-attachment-1363\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1363\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-80x100.jpg 80w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-40x50.jpg 40w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-20x25.jpg 20w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952-740x925.jpg 740w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_ita_fra_1952.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1363\" class=\"wp-caption-text\">Un giovanissimo Crotti in nazionale contro la Francia. Avendo le due formazioni maglie di coloro simili, l&#8217;Italia indossa le casacche dei Diavoli Rossoneri.<\/figcaption><\/figure>\n<p>ma anche sulla sua persona. Qualche giorno dopo arriva la prima segnatura con la maglia azzurra: il 15 gennaio realizza infatti il gol dell&#8217;1-0 nell&#8217;amichevole contro la Francia giocata a Milano. La gara termina 5-1 grazie alle doppiette di Agazzi e Santi. A distanza di anni la sua rete non viene ricordata solo per semplici ragioni statistiche ma anche perch\u00e8 si tratta di una marcatura che mette in luce l&#8217;incredibile abilit\u00e0 di Crotti, autore forse della sua realizzazione pi\u00f9 bella. Le cronache raccontano di come Tino, con una finta, riesca a spiazzare l&#8217;intera difesa transalpina. Racconter\u00e0 in seguito il campione milanese: &#8220;in realt\u00e0 io non avevo fatto altro che spostarmi un poco per poter tirare ed avevo poi sbagliato completamente il tiro, sicch\u00e9 il disco and\u00f2 lentamente verso la porta; solo che il portiere, chiss\u00e0 come, si era gettato a terra dall&#8217;altra parte e il disco entr\u00f2 pressoch\u00e9 a porta vuota&#8221;. Nel marzo 1952, in occasione del Criterium d&#8217;Europa giocato a Liegi, Tino realizza un gol nella gara vinta contro l&#8217;Olanda per 5 a 3. Sar\u00e0 l&#8217;unica rete nelle cinque partite della competizione. La stagione 52-53 lo vede continuare a vestire la casacca degli Amatori, almeno in campionato. Salta infatti diversi incontri perch\u00e9 sempre pi\u00f9 spesso viene aggregato al Milano. Tuttavia per il girone finale che assegna lo scudetto i neroazzurri preferiscono rinforzarsi con il canadese McGeorge e l&#8217;oriundo Tucci, scelta poco fortunata. In sei incontri con gli Amatori, tra amichevole e campionato, Crotti realizza sedici reti: cinque di queste messe a segno a Torre Pellice contro la Valpe. La partita di ritorno si gioca il 7 febbraio al Piranesi: vincono gli ospiti 4-3 qualificandosi per la finale, poi vinta, contro il Sasslong. Tino si &#8220;consola&#8221; giocando con la nazionale: gli azzurri ad inizio marzo sono infatti impegnati nel Criterium d&#8217;Europa di Zurigo. All&#8217;esordio del torneo contro la Svizzera B (fuori classifica), sigla il pareggio a tre minuti dalla fine. Il suo compagno di linea Jim De Meis (l&#8217;altro \u00e8 Agazzi) realizza poi il gol vittoria quando le lancette dell&#8217;orologio indicano pochi secondi alla fine dell&#8217;incontro. Il 12 marzo mette a segno il gol del 4-0 contro l&#8217;Olanda (finale 7-0), poi da il via alla vittoria contro la Gran Bretagna realizzando la prima rete nella vittoria per 3-2 che assegna il titolo all&#8217;Italia. Tre gol in cinque partite che a soli sedici anni lo proiettano in una dimensione europea, tanto che Luigi Grassi sulla Gazzetta lo elogia reputandolo gi\u00e0 all&#8217;altezza dei suo compagni di &#8220;scuola&#8221; nordamericana. Il Milano non pu\u00f2 pi\u00f9 trascurarlo per cui, dalla stagione successiva, Tino entra stabilmente nell&#8217;organico della squadra, inanellando una serie di incredibili successi. Si<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1427\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354-262x300.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354-262x300.jpg 262w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354-87x100.jpg 87w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354-44x50.jpg 44w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354-22x25.jpg 22w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/losanna_milano_2-17_195354.jpg 493w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>comincia con i principali tornei europei a livello di club: i neroazzurri vincono la Coppa Martini a Zurigo superando in finale il Grasshopper per 7-3, anche grazie alla tripletta di Crotti. Due settimane dopo a Losanna va in scena la coppa Schaefer. Solo un terzo posto per i milanesi, sorpresi nell&#8217;incontro inaugurale dagli Young Sprinters. Nella &#8220;finalina&#8221;, vinta 17-2 dal Milano, Crotti mette a segno una doppietta. La stampa d&#8217;oltralpe si accorge di questo ragazzino &#8220;che gioca con lo stile di un grande campione&#8221; e &#8220;di cui si parler\u00e0 a lungo nulle piste europee&#8221;. A fine dicembre si torna in Svizzera in occasione della Spengler Cup. La squadra \u00e8 guidata in attacco da Bob Dennison ma Tino fa il suo in linea con Agazzi e Branduardi, nel terzetto inaugurato solo qualche mese prima in maglia azzurra: una rete contro il Fussen e una doppietta nella finale vinta 10 a 6 contro il Davos. In campionato la musica non cambia, quella milanese \u00e8 una cavalcata trionfale in cui Crotti sigla sette reti in altrettanti incontri (doppietta nella gara di esordio contro il Bolzano). Al termine della stagione, fra club e nazionale, conta oltre trenta realizzazioni personali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1460\" aria-describedby=\"caption-attachment-1460\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1460\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"587\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter-768x564.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter-100x73.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter-50x37.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter-25x18.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-Crotti-e-Brandina-Milano-Inter-740x543.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1460\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Tino&#8221; e &#8220;Brandina&#8221;: con l'&#8221;Aga&#8221; un gran pezzo di storia hockeystica milanese ed italiana<\/figcaption><\/figure>\n<p>La stagione 54-55 si apre con gli acquisti di Beach e Cupolo: il primo arriva dai Wembley Lions mentre il secondo vanta addirittura un&#8217;esperienza con la maglia dei Boston Bruins. A loro in occasione delle amichevoli e dei tornei internazionali si unisce Lea Hardy. I tre formano una linea senza pari in Europa ma, in citt\u00e0, si contendono gli onori della cronaca con la linea &#8220;giovinezza&#8221;. La Spengler vede cos\u00ec un nuovo trionfo del Milano che supera i Royal Canadian Air Force per 16-1. Crotti realizza un gol replicandosi nella gara successiva vinta 13-1 contro il Davos. Nella gara finale contro il Fussen \u00e8 proprio la linea Piranesi ad indirizzare l&#8217;incontro vinto 5 a 0 grazie alle reti di Branduardi, Crotti, Hardy, Cupolo e Bedogni. Il campionato, in cui Tino mantiene una media di oltre un gol a partita, non pu\u00f2 sfuggire alla squadra milanese, ma ancora una volta \u00e8 con la maglia della nazionale che Crotti si esalta. Nel criterium d&#8217;Europa vinto in Germania realizza cinque marcature in quattro incontri, andando a segno contro Austria, Olanda, Jugoslavia (doppietta) e realizzando una sola rete nel 28-0 con cui gli azzurri liquidano il Belgio nella partita che ancora oggi registra il maggior numero<\/p>\n<figure id=\"attachment_1442\" aria-describedby=\"caption-attachment-1442\" style=\"width: 657px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1442\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955.jpg\" alt=\"\" width=\"657\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955.jpg 657w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-50x35.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/criterium_europa_1955-25x17.jpg 25w\" sizes=\"(max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1442\" class=\"wp-caption-text\">Gli azzurri di ritorno dalla Germania al termine del vittorioso Criterium d&#8217;Europa 1955. Crotti \u00e8 il primo in ginocchio a sinistra.<\/figcaption><\/figure>\n<p>di reti segnate dall&#8217;Italia in una partita internazionale. Crotti \u00e8 la mente della linea che vede gli amici Agazzi e Branduardi alle sue ali: un centro minuto, non raggiunge i sessanta chili di peso, ma estremamente agile nella pattinata e dotato di una grande tecnica individuale. Con il disco sulla stecca fa impazzire decine di difensori avversari ed \u00e8 sempre pronto, grazie ad una visione di gioco inedita per quegli anni, a servire dischi perfetti per chiunque pattini al suo fianco. Con queste premesse ci si prepara alle Olimpiadi di Cortina. Il campionato non viene disputato e Milano diventa il luogo in cui gli allenatori Torriani e Cupolo preparano la nazionale. In Spengler il Milano non replica i risultati delle stagioni precedenti: pesa forse l&#8217;assenza di giocatori d&#8217;oltreoceano d&#8217;esperienza. Partecipano infatti alla competizione con la divisa del Milano i giovani oriundi arrivati in Italia in vista delle Olimpiadi che per quanto riguarda la nazionale italiana cominciano il 26 gennaio 1956 contro l&#8217;Austria. Gli azzurri non vanno oltre un pareggio per 2-2, replicando il punteggio il giorno successivo contro la Germania. Tino realizza la seconda rete assistito da Agazzi e Tucci al 58.15. In vista della partita con il Canada il cammino dell&#8217;Italia nella competizione appare purtroppo pregiudicato. \u00c8 per\u00f2 proprio contro i canadesi che Crotti sfoggia una prestazione incredibile, confermando una caratteristica che lo accompagner\u00e0 per tutta la carriera: quella di emergere quando le partite hanno un&#8217;importanza superiore. Realizza il gol dell&#8217;1-0 al 10.21 superando il goalie canadese Denis Brodeur. Si tratta del padre di Martin, portiere dei New Jersey Devils dal 1992 al 2014, campione olimpico in due occasioni (2002 &#8211; 2010), campione mondiale nel 2004 nonch\u00e9 vincitore di tre titoli Nhl. L&#8217;Italia resta a lungo in gara malgrado il pareggio canadese realizzato al termine del primo periodo. A difesa della gabbia c&#8217;\u00e8 Giuliano Ferraris, autore di una prestazione di grandissimo livello, che tuttavia nulla pu\u00f2 a met\u00e0 del terzo tempo quando i canadesi si portano in vantaggio, firmando il definitivo 3-1 solo al 58.42. Il numero 8 milanese \u00e8 riconosciuto da tutti come il migliore sul ghiaccio: di lui, a fine torneo, dir\u00e0 il giornalista della Gazzetta Luigi Grassi: &#8220;Crotti ha giocato all&#8217;altezza dei migliori giocatori del torneo, americani e canadesi compresi, riuscendo soprattutto a brillare nella partita che pi\u00f9 ha onorato la nostra nazionale, quella con il Canada&#8221; e ancora &#8220;Crotti \u00e8 stato uno spettacolo a parte. Col Canada ha distribuito dischi ai compagni con la precisione di una macchina. Si \u00e8 tolto lo sfizio di fintare e scartare uno o due avversari lasciandoli in palmo di naso, allorch\u00e9 duramente fermato in body-check non si \u00e8 smontato e seppur fragile e mingherlino ha ripreso a giocare come se niente fosse&#8221;. Il suo nome primeggia anche nelle statistiche. Esclusa dal girone valido per l&#8217;assegnazione delle medaglie, l&#8217;Italia porta a casa il settimo posto superando l&#8217;Austria con il punteggio di 8-2 che aumenta i rimpianti per la gara inaugurale, Svizzera (8-3) e Polonia (5-2). Tino chiude il torneo mettendo a segno ben 4 gol e 7 assist nelle sei partite giocate, dietro ai canadesi Paul Knox e James Logan e al compagno di linea Aldo Maniacco (5+7). La stagione successiva si apre di fatto con la coppa Pavoni in cui vengono presentati al pubblico meneghino i nuovi oriundi Coletti e Poeta.<\/p>\n<div style=\"width: 480px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-1346-1\" width=\"480\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Hockey-su-ghiaccio-Milaninter-Sprinters.mp4?_=1\" \/><\/p><p><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Hockey-su-ghiaccio-Milaninter-Sprinters.mp4\">https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Hockey-su-ghiaccio-Milaninter-Sprinters.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Il Milaninter HC (nuova denominazione in seguito alla fusione con i Diavoli RN) supera agevolmente il Servette e gli Young Sprinters dell&#8217;ex diavolo Martini per 9-1. Crotti gioca in linea proprio con i nuovi acquisti e lo fa, come al solito, deliziando il pubblico con le sue giocate (vedi filmato). La Spengler non viene disputata mentre il campionato \u00e8 vinto dal Cortina: nello scontro decisivo, Ernesto \u00e8 l&#8217;ultimo ad arrendersi mettendo a segno una doppietta. Resta una stagione <a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1456\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02-300x268.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02-100x89.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02-50x45.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02-25x22.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/svizzera_italia_02.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>straordinaria a livello personale, forse frutto della consapevolezza e della maturit\u00e0 acquisita con le Olimpiadi: in campionato realizza quattordici reti ma considerando tornei ed amichevoli supera le cinquanta realizzazioni personali, alle spalle del solo Poeta. Anche in nazionale continua a macinare prestazioni convincenti: in particolare il 17 febbraio 1957 \u00e8 autore di entrambe le marcature, una in mischia ed una al termine di una combinazione con Coletti, che permettono all&#8217;Italia di superare per la prima volta la Svizzera in trasferta. Appare quasi superfluo citare i commenti della stampa elvetica che celebrano Crotti: &#8220;centro attivissimo, bravo nell&#8217;intercettare i dischi ed elegante con il gioco di stecca, abile, rapido e preciso&#8221;, &#8220;Crotti ha reso la vita difficile alla difesa svizzera ed \u00e8 stato il migliore sul ghiaccio&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1440\" aria-describedby=\"caption-attachment-1440\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1440\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957-263x300.jpg 263w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957-768x877.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957-88x100.jpg 88w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957-44x50.jpg 44w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957-22x25.jpg 22w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_1957-740x845.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1440\" class=\"wp-caption-text\">Ernesto Crotti durante un allenamento della nazionale, in cui indossa una vecchia divisa dei Diavoli RN<\/figcaption><\/figure>\n<p>La stagione successiva vede i milanesi tornare a vincere il campionato: percorso netto con dieci successi in altrettanti incontri. Crotti chiude con 12 marcature personali. Anche in ambito internazionale continua a collezionare successi. Il Milaninter vince la coppa Martini superando lo Zurigo in finale. In semifinale Tino realizza il gol vittoria contro l&#8217;Ambri Piotta a cinque secondi dalla fine. Con la nazionale si conferma &#8220;bestia nera&#8221; dei rossocrociati: a Lugano ammutolisce gli oltre 6000 spettatori elvetici siglando tre reti nel vittorioso <a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/57.12.01-Svizzera-Ita-2-4-scaled.jpg\">4-2<\/a> finale. Nella Spengler la netta vittoria col Tigrene Oslo non basta al Milano, sconfitto 4-2 dal Brno dopo aver chiuso il primo tempo avanti 2-1 grazie alle reti di Coletti e Crotti. Arriva cos\u00ec il terzo posto in seguito alla vittoria contro gli svedesi del Grums. La stagione successiva si apre con le coppe Martini (terzo posto per la formazione milanese, ora denominata Diavoli) e Pavoni, giocata a Bolzano, che vede il Milano perdere la finale contro la Dinamo Weiswasser . In Spengler il Milano supera il Forshaga (quattro reti per il numero 8), i francesi dell&#8217; ACBB e il Mannheimer. La gara con il Davos \u00e8 rimandata al 27 gennaio causa maltempo e vede i padroni di casa superare il Milano per 6 a 2. In campionato il Cortina supera i milanesi malgrado un&#8217;altra grande stagione di Crotti, autore di 11 gol e 10 assist in 12 incontri. Al mondiale Gruppo B disputato in Cecoslovacchia Tino gioca in linea con Frison e Alberto Da Rin. Il torneo \u00e8 deludente per gli azzurri mentre il centro milanese ottiene ancora una volta uno score personale soddisfacente: quattro gol e un assist in 8 gare a cui si sommano, insolitamente, due minuti di penalit\u00e0. La stagione successiva, siamo nel 1959-60, consegna ai Diavoli l&#8217;ultimo scudetto, curiosamente l&#8217;unico con questa denominazione che sarebbe rimasta comunque impressa nella mente degli appassionati. Sar\u00e0 solo il Saima nel 1991 a riportare il titolo tricolore in citt\u00e0. Crotti, in seguito alla presenza di un solo giocatore straniero a roster, il difensore Watson, torna al centro della linea Piranesi. La partita decisiva si gioca contro il Bolzano: Tino, pur non andando a segno (sono comunque dieci\u00a0 le segnature in campionato), \u00e8 sul ghiaccio in occasione di tutte e sette le reti milanesi (doppiette per Agazzi, Watson e Larese Fece e gol di Branduardi). I Diavoli vincono 7-4 la partita e si aggiudicano il titolo ai danni degli altoatesini e del Cortina. In coppa Spengler il livello delle contendenti migliora di stagione in stagione mentre la competitivit\u00e0 dei Diavoli purtroppo scende. Quella del &#8217;59 \u00e8 un&#8217;edizione incolore per i rossi milanesi, chiusa con quattro sconfitte in altrettante partite. Andr\u00e0 meglio in quella successiva chiusa con due vittorie, un pareggio e una sconfitta malgrado un roster ridotto all&#8217;osso, con lo stesso Crotti che arriva a Davos per disputare solo gli ultimi due incontri. In campionato, Cortina e Milano chiudono a pari punti: il titolo \u00e8 assegnato il 18 marzo 1961 agli ampezzani dopo lo spareggio vinto 4-0 a Bolzano, oltre un mese dopo l&#8217;ultima gara di un torneo in cui Crotti mette a segno cinque reti. Con la nazionale sigla due gol e un assist in cinque incontri nei Mondiali Gruppo B disputati tra Losanna e Ginevra. Il mancato ricorso ai giocatori oriundi, considerati stranieri anche in campionato (quando si parla di corsi e ricorsi storici), riduce la competitivit\u00e0 non solo delle squadre di club ma della stessa nazionale: di hockey non si campa e gli impegni lavorativi dei giocatori pi\u00f9 rappresentativi spesso impediscono loro la stessa presenza agli incontri. La stagione 61-62 vede i Diavoli agguantare ancora il secondo posto in campionato, distanziati questa volta di sette punti dal Cortina.\u00a0 A questa stagione risale anche l&#8217;ultima partecipazione alla Spengler Cup di una formazione milanese. Crotti chiude la sua esperienza con la rete siglata nella vittoria contro il Fussen. Un&#8217;infiammazione inguinale gli impedisce poi di disputare la gara contro il Davos e ne pregiudica le prestazioni anche in campionato, chiuso con sei reti in otto presenze. Il torneo successivo \u00e8 particolarmente combattuto: il Bolzano si aggiudica il titolo precedendo Cortina e Milano. La gara decisiva si gioca il 22 febbraio 1963 in via Piranesi tra la formazione altoatesina e i padroni di casa: l&#8217;ex Coletti sigla l&#8217;iniziale 2-0 a cui replicano Agazzi e Witthal.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1505\" aria-describedby=\"caption-attachment-1505\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1505\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963-71x100.jpg 71w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963-36x50.jpg 36w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963-18x25.jpg 18w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_infortunio_1963.jpg 622w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1505\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;infortunio di Crotti in occasione della partita con il Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Branduardi porta avanti il Milano ma il Bolzano pareggia e passa nuovamente in vantaggio. Ancora una volta \u00e8 la prima linea milanese a farsi carico delle speranze dei Diavoli: Agazzi e Crotti ribaltano il punteggio a sette minuti dalla fine. Ma la rete di Psenner consente infine agli altoatesini di portarsi a casa il titolo, in virt\u00f9 di un agevole ultimo turno di campionato contro i cugini della Sportverein e del contemporaneo scontro diretto tra Cortina e Diavoli. Per Crotti si tratta di una stagione particolarmente sfortunata, iniziata con una distorsione al ginocchio durante una tourn\u00e9e con la nazionale in Cecoslovacchia. Dopo due mesi di assenza, alla seconda partita disputata dopo il rientro -in amichevole contro il Torino- si procura una nuova lesione\u00a0 che ne limita fortemente le prestazioni in campionato. Gioca comunque tutte le partite, alcune delle quali a mezzo servizio, realizzando otto reti. La stagione 1963-64 inaugura una serie di cinque titoli vinti dal Cortina, striscia interrotta dal Gardena. Ma il 1964 \u00e8 soprattutto l&#8217;anno delle Olimpiadi di Innsbruck a cui tuttavia Crotti, a differenza di Agazzi e Branduardi, non partecipa. Scelta tecnica dell&#8217;allenatore Barton, coadiuvato da Siro Alver\u00e0, ex presidente del Cortina ora membro della commissione tecnica. E dire che &#8220;Tino&#8221; \u00e8 l&#8217;unico a cominciare la stagione in modo regolare: &#8220;Aga&#8221; torna sul ghiaccio a fine dicembre dopo aver annunciato il ritiro ed \u00e8 costretto a giocare alcune partite in difesa, &#8220;Brandina&#8221; limita le sue presenze a causa di sempre pi\u00f9 impellenti esigenze lavorative. Probabilmente Crotti \u00e8 penalizzato dal fisico minuto in un hockey che sta cambiando, oltre che dagli infortuni delle stagioni precedenti.<\/p>\n<p>Tino torna cos\u00ec a vestire la maglia della nazionale solo in occasione del doppio confronto con l&#8217;Ungheria per le qualificazioni mondiali. Il 19 novembre l&#8217;Italia perde a Genova 3-2 non riuscendo a ribaltare il punteggio nella gara di ritorno in terra magiara pareggiata 2-2. La stagione 64-65 risulta incolore sia per i Diavoli che per lo stesso Crotti, il cui apporto in termini di gol torna importante nella stagione successiva: 10 reti che gli permettono di chiudere la classifica marcatori al terzo posto alle spalle del suo compagno di linea Whittal e di Gianfranco Da Rin. A marzo va in scena il mondiale gruppo C a cui l&#8217;Italia partecipa: si gioca a Jesenice e la formula prevede un triangolare con\u00a0 Sudafrica e Danimarca, avversari di livello nettamente inferiore, affrontati due volte ciascuna. Gli azzurri riportano delle agevoli vittorie con il nostro Crotti che metto a segno due gol e nove assist in quattro partite. Nella<\/p>\n<figure id=\"attachment_1447\" aria-describedby=\"caption-attachment-1447\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1447 size-full\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera.jpg 200w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera-185x300.jpg 185w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera-62x100.jpg 62w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera-31x50.jpg 31w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_stampa_svizzera-15x25.jpg 15w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1447\" class=\"wp-caption-text\">Il nome di Crotti compare spesso sulla stampa elvetica: qui una &#8220;breve&#8221; in occasione delle sue nozze, nel maggio 1961<\/figcaption><\/figure>\n<p>successiva amichevole con la Jugoslavia, che chiude la stagione agonistica, sigla una rete servendo un assist. Da qualche stagione Ernesto lavora presso un&#8217;azienda tessile nel varesotto, nel 1961 si \u00e8 sposato con Roberta trasferendosi a Gallarate, e la famiglia si \u00e8 presto allargata con le nascite di Maurizio, Luca e Paola. I Mondiali Gruppo B del 1967 rappresentano la sua ultima partecipazione ufficiale con la maglia della nazionale, quindici anni dopo l&#8217;esordio di Montana: niente male per quello che qualcuno, per un abbaglio o per scherzo, aveva definito come inadatto alle competizioni internazionali. Un ultimo anno con la maglia dei Diavoli, quella 1967-68, al cui termine&#8221;Crottino&#8221; chiude la carriera: una stagione condizionata dagli infortuni, chiusa con uno spareggio perso con il Cortina 7-5, raggiunto soprattutto grazie alle reti di Pat Adair e alle parate di Franco Viale. E&#8217; il colpo di coda della squadra milanese, sfortunata ad affrontare la partita decisiva con numerose assenze, Crotti compreso, e &#8220;orfana&#8221; di Branduardi costretto a lasciare la pista per infortunio. Tino non abbandona il mondo dell&#8217;hockey che tanti onori gli ha concesso. A partire dalla stagione 1969-70 diventa presidente della commissione tecnica, ruolo da cui si dimette per protesta nel 1971 dopo la querelle &#8220;Paracchini&#8221; che porta al ritiro dei Diavoli dal campionato. In questa occasione afferma: &#8220;non \u00e8 stato possibile neppure prendere in esame l&#8217;esposto del dottor Monzino presidente dei Diavoli Standa. Tutto era predisposto per rendere esecutivo un provvedimento gi\u00e0 preso. Io non mi associo a una decisione in cui lo sport \u00e8 del tutto estraneo&#8221;. La federazione si riunisce il 2 febbraio per esaminare il caso: pur approvando all&#8217;unanimit\u00e0 l&#8217;operato della presidenza e della segreteria federale, quindi la penalizzazione dei Diavoli per aver schierato Paracchini, respinge a maggioranza le dimissioni di Crotti. Quello del presidente della commissione tecnica \u00e8 un ruolo importante, di collegamento tra la squadra nazionale e la federazione. Crotti supporta il lavoro dell&#8217;allenatore degli azzurri Whittal, ricoprendo il ruolo svolto negli anni passati da personaggi come Rossi e Bestagini.<\/p>\n<p>Le qualit\u00e0 tecniche di Crotti, il suo pattinaggio, la sua visione di gioco, gli hanno permesso di avere una carriera altrettanto luminosa nell\u2019hockey su pista, vestendo la casacca di Lodi (con Bedogni), Novara e Monza oltre alla maglia della nazionale, anche in occasione di campionati europei (1963 e 1965) e mondiali (1964 e 1966).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1448\" aria-describedby=\"caption-attachment-1448\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1448\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"595\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista.jpg 800w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista-768x571.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista-100x74.jpg 100w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista-50x37.jpg 50w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista-25x19.jpg 25w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_pista-740x550.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1448\" class=\"wp-caption-text\">Con la nazionale di hockey pista in una delle tante occasioni in cui Crotti ha vestito la maglia azzurra sui roller<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma Crotti \u00e8 stato soprattutto uno dei pi\u00f9 grandi rappresentanti italiani dello sport di squadra pi\u00f9 veloce del mondo, anticipandone per certi versi i tempi grazie ad una passione vissuta sin da ragazzino da assoluto protagonista. Un campione modesto ma sempre disponibile, tra i pi\u00f9 ricercati per ottenere un\u2019intervista, un giudizio sulla situazione dell\u2019hockey italiano, tanto da pubblicare nel 1969, in collaborazione con il giornalista Mario Forte, un libro dal titolo \u201cCrotti e Forte vi insegnano l\u2019hockey su ghiaccio\u201d: chi, meglio di lui, avrebbe potuto farlo?<\/p>\n<p>Purtroppo, un male incurabile lo porta via nel 1990, a soli 54 anni, troppo presto per rivivere i rinnovati successi dell\u2019hockey milanese, troppo presto per farsi conoscere da una nuova generazione di appassionati.<\/p>\n<p>La Milano del ghiaccio ha gi\u00e0 manifestato la propria riconoscenza verso alcuni protagonisti della sua storia ritirando la maglia numero 10 di Agazzi e la numero 20 di Gellert: se il secondo \u00e8 stato il trait d&#8217;union tra l&#8217;epopea Diavoli e la rinascita dell&#8217;hockey in citt\u00e0, il primo, a cui va riconosciuto il merito ulteriore di aver tenuto viva la fiammella della passione tra i giovani milanesi nel ruolo di allenatore e maestro a partire dagli anni &#8217;70, ha fatto parte di un trio, la linea Piranesi, i cui elementi meriterebbero senza dubbio lo stesso onore. Segnatevi nome e numero: 8 &#8211; Crotti, 9 &#8211; Branduardi: nel 2026 Milano e Cortina ospiteranno le Olimpiadi invernali settanta anni dopo la prima edizione italiana. Potrebbe essere una buona occasione per ripassare un p\u00f2 della storia milanese ed italiana di questo sport.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avventura di Ernesto Crotti ha inizio nel secondo dopo guerra: il movimento hockeystico italiano, in particolare quello milanese, \u00e8 profondamente in sofferenza come dimostrer\u00e0 la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1445,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[18,160,118,139,159,148,151,94,152,154,153,161,12,150],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/crotti_8.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1346"}],"version-history":[{"count":50,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4636,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346\/revisions\/4636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}