{"id":103,"date":"2020-03-16T18:55:13","date_gmt":"2020-03-16T18:55:13","guid":{"rendered":"http:\/\/milanosiamonoi.com\/?p=103"},"modified":"2023-05-24T13:41:42","modified_gmt":"2023-05-24T13:41:42","slug":"2-marzo-hc-turbine-e-hc-milano-saima-stessa-data-stessa-sofferenza-stessa-gioia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/2020\/03\/16\/2-marzo-hc-turbine-e-hc-milano-saima-stessa-data-stessa-sofferenza-stessa-gioia\/","title":{"rendered":"Primi di marzo &#8211; HC Turbine e HC Milano Saima: stessa data, stessa voglia, stessa sofferenza, stessa gioia&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><p style=\"text-align: left;\">Nell&#8217;album dei ricordi il 2 marzo per i tifosi rossoblu dell&#8217;era Saima \u00e8 una data sacra e non si discute, ma ben quaranta anni prima, proprio lo stesso&nbsp; giorno, vissero una serata memorabile anche i fedelissimi del Piranesi che seguivano con passione l&#8217;hockey milanese gi\u00e0 dagli anni Sessanta. Due giorni dopo la conquista della coppa Italia 2017, la quarta per l&#8217;hockey milanese, oltre al celebre scudetto 1991, gi\u00e0 raccontato su queste pagine, vogliamo ricordare la storica vittoria dell&#8217;Hockey Club Turbine Milano nel campionato di serie B del 1976\/77. Nel suo quarantennale, lo facciamo raccontando l&#8217;epopea di questa squadra, dalla sua nascita alla sua trasformazione nei Diavoli Goldmarket, l&#8217;anno seguente a quella promozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-219 size-medium\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-762x1024.jpg 762w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-768x1032.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-1143x1536.jpg 1143w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-1524x2048.jpg 1524w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-1126x1513.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-740x994.jpg 740w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71.01.18-Turb-Dra-TO-8-3-GdS-scaled.jpg 1905w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A met\u00e0 anni Settanta l&#8217;hockey milanese conosce una crisi senza precedenti; i Diavoli HC Milano rinunciano alla serie A e la prima squadra cittadina diventa l&#8217;HC Turbine, che milita nel campionato di serie B. Il Turbine, colori sociali gialloverdi, era stato fondato nel 1970 da un trio di appassionati: l&#8217;avvocato Campisi, il dottor Marini e Gian Luigi Gattone. Lo scopo era quello di dare ai giovani che uscivano dal settore juniores dei Diavoli la possibilit\u00e0 di continuare a giocare; in pochi avrebbero trovato posto nella rosa della prima squadra e la maggior parte di essi sarebbe stata costretta a interrompere l&#8217;attivit\u00e0. Il primo campionato disputato dai gialloverdi (1970\/71) \u00e8 quello di serie C e il nucleo della squadra \u00e8 composto da hockeisti che sino all&#8217;anno precedente avevano indossato le maglie del disciolto Amatori Ambrosiano in serie B, club che in precedenza avevano tentato di proseguire l&#8217;attivit\u00e0 con un&#8217;infruttuosa fusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;anno seguente (1971\/72) la FISG decide di aumentare il numero di squadre della serie cadetta e invita i club di serie C che lo desiderano a iscriversi al torneo di serie B: il Turbine aderisce al progetto. I progressi della matricola milanese sono evidenti, ma non sufficienti per entrare nel girone finale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-238 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-300x117.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-1024x400.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-768x300.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-1536x600.jpg 1536w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-1126x440.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72-740x289.jpg 740w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/partite-turbine-71-72.jpg 1979w\" sizes=\"(max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/a><\/p><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><p>Nel 1972\/73 con la presidenza del dottor Cutrera la squadra allenata da Adriano Cremonesi, con Gianpiero Branduardi in pista, fa un salto di qualit\u00e0 e si guadagna la qualificazione al girone finale. Nella serie di partite andata\/ritorno a quattro la superiorit\u00e0 di Sport Club Renon e HC Latemar Bolzano nei confronti di Como e milanesi \u00e8 netta; il campionato lo vince la squadra dell&#8217;altopiano (secondo consecutivo), ma la societ\u00e0 di Collalbo rinuncia alla promozione e in serie A salgono i bolzanini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_222\" aria-describedby=\"caption-attachment-222\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/72-73-Turbine.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222 size-full\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/72-73-Turbine.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/72-73-Turbine.jpg 960w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/72-73-Turbine-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/72-73-Turbine-768x546.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/72-73-Turbine-740x526.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-222\" class=\"wp-caption-text\">In alto da sin.: Banfi, Gioseffi, Signorini, Talamona, Albeck, Giantommasi, Magosso, Bressan, Ded\u00e8, Brizio, Ballarini e Branduardi.&nbsp;In basso da sin.: Ingegnoli, Campisi, Mazzola, Zandrino e M. Gattone.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p><\/p>\n\n\n\n<p><p>La Milano dell&#8217;hockey, che aveva gi\u00e0 dato segni di cedimento con la scomparsa di Amatori e Ambrosiano, non naviga nell&#8217;oro, la ricerca di sponsor \u00e8 sempre pi\u00f9 ardua e i dirigenti del Turbine capiscono che per avere un futuro si deve raggiungere un accordo con i Diavoli. Grazie all&#8217;iniziativa dei fratelli Vaccari, Gian Luigi Gattone e Giampaolo Beretta si arriva a una specie di fusione, cos\u00ec il club gialloverde rinuncia all&#8217;ambizioso progetto che mirava a un chiaro antagonismo sportivo nei confronti dei Diavoli. Le due societ\u00e0 danno vita a un consiglio direttivo &#8220;misto&#8221; e il Turbine si limiter\u00e0 a fungere da serbatoio in grado di rifornire la pi\u00f9 famosa compagine biancorossa. Siamo nella stagione 1973\/74, la dirigenza del Turbine \u00e8 un mix di appassionati che hanno a cuore le sorti dell&#8217;hockey milanese: Roberto Vaccari (presidente), Monzino e Marini (vice), Sergio Vaccari, Mino Pastorelli, Giampaolo Beretta, Gian Luigi Gattone, Oscar Biffi, Ravegnani, Pavoni, Campisi (tutti consiglieri), il medico \u00e8 il dottor Franceschini e il coach \u00e8 sempre Adriano Cremonesi. I giocatori sono i portieri M. Gattone e A. Pontoglio, i difensori S. Banfi, M. Zandrino, R. Biffi, P.L. Crispino e G. Agnesi, gli attaccanti F. Mazzola, F. Corri, G. Broglia, G. Brizio, G. Vivaldi, E. Campisi, S. Giantommasi e lo straniero K. Chipman. I gialloverdi sono nel girone A di serie B con Torino, Como, Valpellice, Camporovere e Valbiois. Al girone finale accedono HC Torino e Como e il campionato lo vince il Rencio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-223\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-300x272.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-300x272.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-1024x928.jpg 1024w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-768x696.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-1536x1392.jpg 1536w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-2048x1856.jpg 2048w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-1126x1020.jpg 1126w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/73.12.03-B-CO-Tur-4-2-740x671.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/p>\n\n\n\n<p>La stagione 1974\/75 inizia con apprensione: i Diavoli della grande Milano, gi\u00e0 in crisi l&#8217;anno prima, faticano a trovare un marchio disposto a dare una mano, si teme addirittura la chiusura e quasi a tempo scaduto arriva il sospirato abbinamento-sponsor. Il salvagente lo lancia la Banca Popolare di Milano, ma la rosa della squadra \u00e8 ridotta all&#8217;osso e anche gli stranieri ingaggiati in extremis finiranno per deludere le aspettative dei fedelissimi del Piranesi. Ne risente anche il Turbine che senza straniero e con Werner Holzner come coach continua a dare spazio ai giovani, il roster dell&#8217;anno precedente accoglie M. Bregoli, R. Brusati, F. Cassano, D. Gelmini, C. Gentile, F. Lana, W. Manni, A. Pescerelli, M. Santini, N. Stella, A. Villa, A. Zambon e G.F. Zerbi. La classifica finale del girone occidentale di serie B premia Como e Valpellice e per i gialloverdi, al pari di HC Torino e Sestriere, la stagione finisce l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><p>Le difficolt\u00e0 incontrate dai Diavoli l&#8217;anno prima si ripresentano al via della stagione 1975\/76 e questa volta la crisi non trova sbocchi positivi: i Diavoli HC Milano rinunciano alla serie A e per la prima volta il massimo campionato non vede iscritta nessuna formazione milanese! Tocca al Turbine del presidente Mino Pastorelli, seppure in serie B, raccogliere l&#8217;eredit\u00e0 dei Diavoli e con l&#8217;innesto di diversi giocatori che nel recente passato hanno indossato le maglie biancorosse nella massima serie si raggiunge l&#8217;unico obbiettivo possibile: mantenere in vita la tradizione hockeistica cittadina. Al campionato si iscrivono undici formazioni. Il torneo non \u00e8 articolato secondo i canonici gironi di andata e ritorno, le partecipanti possono scegliere le date degli incontri in piena libert\u00e0. I gialloverdi partono male perdendo in casa con il Vipiteno davanti a qualche centinaio di appassionati. Partita dopo partita la squadra si riprende e quando vince con il Valbiois (8-3) ottiene la sesta vittoria consecutiva e si ritrova a quattro punti dal Vipiteno capolista, ma dato il differente numero di gare giocate dalle varie contendenti la classifica non \u00e8 veritiera. La sera di Turbine-Valpellice il Piranesi si riempie il match \u00e8 avvincente. Sul 5-2 sembra fatta, ma una doppietta di Ico Migliore riporta sotto i piemontesi e all&#8217;inizio del terzo tempo arriva il 5-5. Valter Fill realizza il 6-5. Gli ospiti, guidati dal canadese David Enouy, si buttano in avanti e assediano la gabbia difesa da Tonino Ingegnoli, gli uomini di Giancarlo Agazzi sorretti da un tifo incredibile resistono e in contropiede trovano il gol del 7-5 con Alberto Pagliari. La soddisfazione \u00e8 enorme, ma avendo disputato il Turbine pi\u00f9 partite degli avversari il primo posto pare impossibile. In testa c&#8217;\u00e8 sempre il Vipiteno con 27 punti (18 gare), il Latemar Bolzano di punti ne ha 22 (15 gare), terzo \u00e8 il Turbine a 21 (16 gare), quarta la Valpe con 20 (13 gare) e poi viene il Como che di punti ne ha 19 (14 gare). Dopo aver battuto il Camporovere, al Turbine restano le due partite con il Como e la trasferta di Torre Pellice. La sera di Como-Turbine il Piranesi si sposta a Casate, ma non basta. Il Como di Mario Bedogni \u00e8 una valanga biancobl\u00f9, come recita uno striscione locale, e i gialloverdi quella valanga non la fermano. Radomsky, Bonino, Marcati, Cuocci sono dei razzi; finisce 10-5, ma a dieci dal termine si era sul 10-2! La promozione se la giocheranno Como, Valpellice e Vipiteno. Turbine-Como \u00e8 l&#8217;ultimo impegno casalingo dei gialloverdi e nonostante non ci siano pi\u00f9 possibilit\u00e0 di promozione al Piranesi c&#8217;\u00e8 tanta gente come per Diavoli-Cortina! Il tifo \u00e8 alle stelle, Brizio porta i milanesi sul 2-0, ma alla distanza esce il Como che alla fine vince per 5-2. Il campionato per\u00f2 sar\u00e0 del Valpellice che, davanti a 1500 spettatori, festegger\u00e0 la gi\u00e0 acquisita promozione nell&#8217;ultima partita vinta al Filatoio proprio contro il Turbine. Questa stagione \u00e8 stata importantissima per diverse ragioni. Coach Agazzi ha costruito giorno dopo giorno, pur senza un giocatore straniero, una solida formazione. Vecchi e giovani si sono amalgamati benissimo e il Turbine \u00e8 molto pi\u00f9 di una squadra. Il pubblico, deluso per la rinuncia dei Diavoli, ha risposto alla grande e nelle ultime partite si \u00e8 sempre sfiorato se non raggiunto il tutto esaurito. La somma di tutti questi fattori positivi convincono il presidente Mino Pastorelli ad allestire per la stagione che verr\u00e0 una formazione in grado di puntare alla promozione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/p>\n\n\n\n<p>Alla B del 1976\/77 si iscrivono otto squadre. Rispetto allo scorso torneo mancano la Valpe, salita in A, mentre Gries, St. Anton-Peri, Camporovere e Valbiois rinunciano. Ad alzare il livello tecnico e competitivo scendono dalla massima serie l&#8217;Asiago e il Merano, le altre rivali del Turbine sono Como, Fassa, Latemar Bolzano, Selva Gardena e Vipiteno. Il presidente Mino Pastorelli ha rinforzato il roster con il canadese Vincent Mior, il rientro dal Como del goalie Maurizio Gattone e con il clamoroso ingaggio di Fabio Polloni dal Cortina. Ad Agazzi va bene cos\u00ec, perch\u00e9 con il nazionale Fabio l\u00e0 davanti, meglio optare per uno straniero in difesa. La prima uscita \u00e8 col Fassa, la partita \u00e8 senza storia (11-3), ma nel bel mezzo della serata si scatena una rissa che coinvolge anche Polloni. Il risultato sono tre giornate di squalifica inflitte alla punta gialloverde e senza il suo bomber il Turbine nel corso della prima fase perder\u00e0 punti pesanti. Comunque, le partite topiche della stagione sono quattro. Il Turbine gioca l&#8217;ultima della prima fase al Piranesi ospitando l&#8217;Asiago capolista e al termine del secondo periodo i veneti conducono per 3-1. I venti minuti del terzo tempo giocati dai milanesi sono forse i pi\u00f9 belli di tutto il campionato e con un parziale di 5-0 il risultato \u00e8 ribaltato! E&#8217; la serata pi\u00f9 importante di tutto il torneo: il campionato si pu\u00f2 vincere. Altro match determinante \u00e8 quello in casa con il Merano, terzultimo turno del girone finale. Il Turbine gioca male e alla fine si salva grazie a una rete di Valter Fill realizzata in sospetta posizione di fuorigioco, forse anche qualcosa di pi\u00f9. A dare una mano ai gialloverdi ci si mette anche la sorte; la sera del match tra Asiago e Turbine il ghiaccio dei veneti non \u00e8 agibile e dopo qualche giorno la commissione tecnica della federazione decreta lo 0-5 a tavolino per il Turbine. Resta l&#8217;ultima partita, proprio Turbine-Asiago. Con i giallorossi avanti di due punti in classifica al Turbine serve solo la vittoria per andare allo spareggio. La sera del 2 marzo al Piranesi non c&#8217;\u00e8 posto nemmeno per uno spillo, si rivedono i bagarini e a decine di tifosi non rimane che tornare a casa o attendere all&#8217;uscita per sapere come sta andando e come finir\u00e0. Per raccontare questa partita niente di meglio che una lettera scritta da chi quella sera si trovava fra quelli che gremivano i vecchi spalti del Piranesi e spedita a un amico che quella sera al Piranesi non poteva esserci, entrambi fedelissimi del Turbine fans club di Porta Romana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><p>Ore 20 siamo al Palaghiaccio, ore 21 tutti in piedi e nemmeno un buco libero, ore 21.15 via! 2000 persone scandiscono il ritmo della partita (te lo puoi immaginare) e vengono regolarmente gelate dal gol dell&#8217;Asiago. Nessuno demorde, il Piranesi \u00e8 un incitamento unico, mai sentito, n\u00e9 col Como, n\u00e9 con l&#8217;Asiago nella partita della prima fase, n\u00e9 col Merano quando sembrava che i sogni di gloria fossero da riporre nel cassetto; il traguardo \u00e8 l\u00ec, \u00e8 la serie A. E arriva il pareggio: bomba di Polloni, deviazione di Mior, sempre loro due, e gli spalti sono un pandemonio! Secondo tempo. L&#8217;Asiago \u00e8 pi\u00f9 squadra, noi dalla nostra abbiamo un tifo infinito, ma sembra non bastare perch\u00e9 arriva un altro gol dei veneti, decisamente intenzionati a rovinarci la serata. Terzo tempo. Venti secondi e c&#8217;\u00e8 il pareggio di Pescerelli assistito dal solito immenso Polloni, ma il 2-2 non \u00e8 sufficiente. Il risultato consente all&#8217;Asiago di mantenere due punti di vantaggio, quindi primo posto solitario e promozione garantita. Dagli spalti scende un incitamento che ha sempre pi\u00f9 la forma della disperazione, non pare vero avere la serie A a portata di mano e non riuscire ad afferrarla. Il tempo passa; dieci minuti&#8230; otto&#8230; sette&#8230; cinque&#8230; guardo la partita o l&#8217;orologio? Vicino a me c&#8217;\u00e8 Fabio T. e gli dico che \u00e8 finita. Quattro minuti&#8230; tre&#8230; l&#8217;incitamento continua, anzi aumenta. Due minuti&#8230; uno&#8230; Ed \u00e8 allora che uno a caso tra il pubblico, che poteva essere Brivio, Peppo, il presidente della repubblica o chicchessia, inizia in completa solitudine a gridare: serie A, serie A, serie A. Nel giro di pochi secondi le 2000 ugole del Piranesi si uniscono nell&#8217;unico urlo possibile, nell&#8217;ultima carica, nell&#8217;ultimo assalto alla gabbia difesa da un bravissimo e odiatissimo Stella, tutti alla caccia del gol della vittoria, unica cura capace di liberare tutti i tifosi gialloverdi dal tormento che li assilla. Cinquanta secondi&#8230; serie A, serie A&#8230; quarantacinque&#8230; serie A, serie A&#8230; Il pubblico non ha pi\u00f9 voce, ma a gridare sono i muri e il ghiaccio del Piranesi. Agazzi gioca il tutto per tutto: toglie Gattone dalla porta e schiera Crispino, Mior, Polloni, Paracchini, Fill e Pescerelli. L&#8217;ingaggio \u00e8 nella zona difensiva dell&#8217;Asiago, lotta furibonda e il disco esce dal terzo. Quarantacinque secondi&#8230; recuperato dal Paracca, quaranta secondi&#8230; ce l&#8217;ha Polloni che scende lungo la balaustra e vola sin dietro la porta, trentacinque secondi&#8230; Fabio \u00e8 dietro il primo palo e spedisce il puck nella zona dello slot dove si catapulta Mior: GOOOOOOOOL! E&#8217; un delirio, ci si abbraccia, si urla, si impreca, succede di tutto. C&#8217;\u00e8 persino chi scarica la tensione accumulata durante l&#8217;incontro con le lacrime agli occhi e non ci crederai avevo il magone anche io! La partita non \u00e8 finita, mancano trentaquattro secondi. Paracchini, all&#8217;ultima partita della carriera, quando mancano diciotto secondi va in panca puniti, l&#8217;Asiago toglie il portiere e la sofferenza continua. Super Polloni conquista il disco e lo difende fino alla sirena, mentre le ugole del Piranesi scandiscono il conto alla rovescia. Allo zero sembrava fosse scoppiata la bomba atomica! E poi tutti sul ghiaccio e per la prima volta con Peppo e Massimo l&#8217;ho fatto anch&#8217;io. I giocatori meritavano di essere portati in trionfo, hanno dato tutto, hanno giocato col cuore, come col cuore ti ho scritto questa lettera, rivivendo riga dopo riga la drammaticit\u00e0 di questa partita che per anni rimarr\u00e0 scolpita nella mia mente e vorrei continuare a scrivere; del Turbine che raccoglie l&#8217;eredit\u00e0 dei Diavoli, del ritorno nell&#8217;elite dell&#8217;hockey e di quel 7\u00b0 giocatore di cui tutti i giornali hanno parlato, di tutte queste serate passate insieme a tifare, a gridare, a incitare e che hanno dato forma a impensabili momenti di aggregazione e di svago e per chi \u00e8 alle prese con gli immancabili problemi quotidiani questa piccola soddisfazione sportiva ha un valore pi\u00f9 importante di quello che si possa credere. Vorrei continuare, ma il buon senso mi dice che devo smettere. Mi spiace un casino che tu non abbia potuto vivere questa indimenticabile serata, ma a consolarti ci sar\u00e0 l&#8217;anno prossimo il ritrovato campionato di serie A e le infuocate sfide con il Cortina e il Bolzano. A presto, ciao Mario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_225\" aria-describedby=\"caption-attachment-225\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1976-77-Turbine.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-225 size-full\" src=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1976-77-Turbine.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"690\" srcset=\"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1976-77-Turbine.jpg 960w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1976-77-Turbine-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1976-77-Turbine-768x552.jpg 768w, https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1976-77-Turbine-740x532.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-225\" class=\"wp-caption-text\">In alto da sinistra: Agazzi, Vaccari, Cremonesi, Fonzo, Corri, Brizio, Pescerelli, Zerbi, Crispino, Mior, F, Polloni, Iannetta, M. Casagrande, G.L. Gattone, Beretta e il presidente Mino Pastorelli. In basso da sinistra: Banfi, Fill, Broglia, Paracchini, M. Gattone, Ingegnoli, Bettagno e Ganz.<\/figcaption><\/figure><\/p>\n\n\n\n<p>Lo spareggio non venne giocato, la federazione classific\u00f2 Turbine e Asiago al primo posto ed entrambi i club salirono nella massima serie. Il Turbine non gioc\u00f2 mai in serie A. La stagione successiva la squadra che aveva conquistato sul ghiaccio la promozione lasci\u00f2 il posto ai Diavoli HC Milano e dovette accontentarsi di vedere il suo nome figurare sul primo calendario del campionato e stampato sulle pagine de &#8220;La Gazzetta dello Sport&#8221;. Non le maglie gialloverdi, che per uno strano scherzo del destino, furono indossate dai Diavoli nella prima giornata di campionato nel match contro l&#8217;Alleghe. Le due squadre, entrambe con colori sociali biancorossi, si presentarono sul ghiaccio del Piranesi con divise troppo simili e gli arbitri chiesero ai Diavoli di indossare una maglia cromaticamente meglio identificabile. Dopo il riscaldamento, i giocatori di casa si presentarono al primo ingaggio con le maglie verdi e striscia diagonale gialla, salutati dal numerosissimo pubblico con il grido che era stato scandito con grande passione per tutta la stagione precedente: TURBINE, TURBINE!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;album dei ricordi il 2 marzo per i tifosi rossoblu dell&#8217;era Saima \u00e8 una data sacra e non si discute, ma ben quaranta anni prima,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":104,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[21,18,20,17,19,16],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/turbine.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16661,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103\/revisions\/16661"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milanosiamonoi.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}