Vipiteno-Milano 4-2 (1-1; 2-1; 1-0)

primo gol

Difficile, insidiosa trasferta in quel di Vipiteno, contro una delle squadre più in forma del momento. Oltre a Borghi, Latin e Murray manca anche Migliore: Curcio decide di girare a 5 terzini e 8 attaccanti. Inizio infernale: Vipiteno in completo controllo del match, segna Walters dopo tre minuti, poi gli altoatesini potrebbero passare ancora. La svolta che tira fuori il Milano dai guai è al nono minuto: Vallorani pareggia e la partita cambia, o perlomeno diventa tale e non più un monologo.Cresce l’equilibrio anche se i padroni di casa sono ancora i più pericolosi e centrano il palo in chiusura di frazione. Il secondo drittel si apre con una sequenza improvvisa di occasioni su ambo i lati, i portieri salvano tutto ma adesso è il Milano a dare l’impressione di una lieve supremazia. Ciò non toglie che servano un paio di miracoli di Caffi per tenere fermo il punteggio, ma subito dopo, al sesto minuto, Lo Russo trova il gol con un tiro deviato da Runer: 2-1. I rossoblu crescono ancora, hanno a disposizione un powerplay per consolidare il vantaggio ma sbagliano tutto: prendono lo shorthanded gol di Walters perfettamente lanciato in 1 vs 0 e poi commettono fallo con Petrov rischiando il ribaltamento immediato della partita. Non succede, ma la dinamica della gara torna in equilibrio e la fase di inerzia rossoblu è andata. Riparte il Vipiteno che alza la pressione e a 50″ dal secondo intervallo ripassa in vantaggio con una deviazione di Erlacher: 3-2. Nel terzo periodo il metro arbitrale diventa più severo, fioccano penalità: il Milano tiene bene in pk ma non riesce a sfruttare il powerplay, anche perché spesso lo vanifica commettendo a sua volta falli talvolta ingenui. Arrivano alcune occasioni, servirebbe l’episodio giusto, ma stavolta il colpo da maestro di qualche uomo di talento non arriva, e in chiusura Walters segna l’empty net goal ( ancora in inferiorità, per le statistiche) che chiude la gara. Un Milano che gira con soli 13 uomini di movimento paga il solito approccio a bassa tensione e, poi, quello sciagurato powerplay nel secondo drittel che frutta al Vipiteno l’insperato gol del pareggio e gira fatalmente l’inerzia della gara. Per il resto, tutto sommato, i rossoblù giocano a tratti  una discreta partita in linea con questa fase in cui la forma mostrata nei periodi migliori è lontana, ma lo spirito è immutato.

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