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C'era una volta il derby di Milano... potremmo
cominciare così il racconto dei fasti dello spaghetti hockey
anni '90. A Milano esiste dal 1985 il Saima, squadra amata dai
propri tifosi, promossa in serie A dopo tre lunghi anni di
permanenza nella serie cadetta passando dalle "lacrime di
Cavalese" alla "gioia di Ortisei". Il Milano ha
alle spalle un ottimo quinto posto al primo anno di serie A
quando il presidente del Milan Calcio Silvio Berlusconi decide
di avere una propria rappresentanza nei principali sport di
squadra milanesi: acquisisce quindi le proprietà dell'Amatori
Rugby, del Gonzaga Volley, del Baseball Milano oltre ai diritti
sportivi dell'Hockey Como per poter inscrivere nel campionato di
serie A 1989-90 i neonati Devils Mediolanum: ecco spiegato il
peccato originario dei Devils, squadra arrivata nella massima
serie grazie all'acquisto di un diritto sportivo acquisito sul
campo da un'altro team.
Il 21 ottobre 1989 si gioca il primo derby tra
la Milano rossoblu e quella rossonera: il Saima trionfa dando il
la alla storia moderna dei derby dell'hockey milanese durata
sette anni e conclusasi, miseramente, il 13 febbraio 1996 in
quel di Courmayer, ultima casa dei Devils abbandonati dalla
proprietà del Milan calcio.
Nel corso di queste sette stagioni non sono
pochi gli eventi da ricordare. Nel 1990-91 il Milano gioca le
proprie partite casalinghe al Forum di Assago superando i 7000
spettatori. Il 1991-92 vede le due squadre contendersi lo
scudetto nelle finali playoff: gara 2 si gioca davanti a ben
10800 tifosi mentre gara 4 si gioca tristemente a porte chiuse
per alcuni incidenti avvenuti in gara 3. Il 1992-93 vede i
tifosi del Milano, orfani della propria squadra, presenziare
alle partite dei Devils tifando contro la squadra rossonera.
Anche grazie a questo rinasce il Milano Saima e nel 1993-94
torna il derby: 4000 spettatori spingono il Milano verso un
incredibile ed insperato pareggio nel primo derby stagionale.
Nulla possono nel ritorno quando i Devils, squadra costruita per
vincere in Europa, si impongono per 11-3. Ancora una volta,
però, il popolo rossoblu si dimostra unico al mondo continuando
a cantare e incitando i propri giocatori malgrado il pesante
passivo. Anche il capitano dei Devils Gaetes Orlando non può
esimersi dal salutare con ammirazione la curva rossoblu. Il
1994-95 vede il ritorno alla vittoria del Milano: i Devils,
orfani della polisportiva Milan, sono in disarmo e nel corso
delle ultime due stagioni, alcuni tra i migliori oriundi dei
rossoneri passano ai rossoblu.
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