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La stagione cominciò con una
grossa novità: presidente e proprietario della S.G. Milano
divenne Umberto Quintavalle (già sponsor nell'anno della
rinascita con il marchio Mito by Pil), il cui primo atto ufficiale
fu ridare la denominazione H.C. Milano (seppur con l'aggiunta del
numero 24, che stava per 1924, anno della nascita dell'hockey
italiano).
Quintavalle confermò come allenatore Kim Gellert e
cambiò radicalmente la squadra: ai confermati Allevato,
Zanier (all'inizio solo come terzo portiere e allenatore dei goalie),
Bartolone, De Zordo, Iaquinta,
Ansoldi, Di Muzio, Ferraccioli, Fiore,
Pietroniro, Rossi, Sala e Scudier aggiunse i
neo-rossoblu Libertucci, Rucchin, Nardella, Pellegrino, Vecchiarelli
(che lasciò dopo quattro partite), Oberrauch, Sacratini,
Massara, Iob ed in seguito De
Angelis.
La squadra appariva
competitiva ma non ancora al livello di Varese e Bolzano, che la
maggior parte degli esperti davano finaliste. Dopo un'Alpenliga
usata per rodare la squadra e per mettere a nudo le pecche della
coppia Libertucci-Allevato, con il conseguente ritorno di Mike
Zanier al ruolo di portiere titolare, il Milano cominciò il
campionato nel peggiore dei modi, con sconfitta ad Alleghe per 4-2.
Due settimane dopo però la squadra, nella seconda di
campionato, andò a vincere a Varese: da quella partita iniziò
una lunga striscia di risultati positivi (11 con nove vittorie e due
pareggi) interrotta solo da un incidente: il pulman del Milano, in
partenza per il match clou col Bolzano, venne "investito"
da un'automobile, il cui conducente rimase gravemente ferito. Molti
giocatori, sotto shock per la raccapricciante immagine
dell'automobilista per metà fuori dal finestrino con gravi
ferite alla testa, si rifiutarono di andare a Bolzano e Gellert,
unico rappresentante della società non se la sentì di
obbligarli.
Il buon Kim fu così licenziato (ma dietro a
questo provvedimento qualcuno dice si nascondessero altre
motivazioni prettamente tecniche) e la squadra fu affidata a Rico
Rossi, all'epoca vice allenatore. Inoltre Tony Fiore lasciò
momentaneamente il ghiaccio per diventare l'assistente del nuovo
coach. Persa a tavolino la partita col Bolzano, iniziò un
periodo non proprio esaltante sotto l'aspetto dei risultati
(sconfitte casalinghe con Brunico e Gardena ed esterne con Fassa ed
Asiago). In vista dei playoff la squadra si riprese parzialmente e
riuscì ad arrivare seconda, a pari punti col Gardena e più
uno rispetto al Varese.
I quarti di finale ci vedevano così
opposti al Brunico (mentre quel che rimaneva dei Devils otteneva
quattro vittorie in trentadue incontri trasferendosi a Courmayer):
la sconfitta casalinga coi brunicensi per 3-1 (con un super
Catenacci) mosse qualcosa nelle teste dei giocatori rossoblu che
vinsero gara 2-3-4 con larghi vantaggi (9-3,7-1,8-1), portando così
i milanesi in semifinale contro il Gardena: quattro partite
(3-2,1-6,7-2,3-0) proiettarono il Milano in finale contro il Bolzano
che, tra le polemiche, aveva ragione del Varese (1 anno di
squalifica per Busillo e nove mesi per Bortolussi e, più in
generale, arbitraggi così sfacciatamente a favore degli
altoatesini che portarono alla chiusura del Varese come l'anno prima
era successo al Courmaosta). La serie finale (con arbitri stranieri)
cominciò bene con la vittoria a Bolzano per 6-3 ma proseguì
nel peggiore dei modi: sconfitta casalinga per 3-2 (in seguito 0-5 a
tavolino) con gol regolare di De Angelis annullato e due rigori
netti non concessi che portarono alla sospensione anticipata della
gara e alla squalifica di Zanier per 24 (proprio così 24)
mesi, il tutto per aver spostato un linesman che gli impediva di
entrare in panca. La serie proseguì con le sconfitte 5-2 del
Palaonda, 8-5 del neutro di Varese e 7-3 finale di Bolzano, in cui
Frank Di Muzio giocò alcuni secondi come portiere in
sostituzione di Libertucci.
I dirigenti federali erano riusciti a ri-regalare lo scudetto al
Bolzano dopo le imprese della stagione precedente (arbitraggi filo
bolzanini contro Courmaosta e Varese e squalifiche mensili a Boni,
Da Rin, McDougall, Olivo).
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Angelo
Libertucci n°92
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Niki
Scudier n°10
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Vezio
Sacratini n°27
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Di
Muzio portiere!
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