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L'H.C.MILANO MUORE.
Alcuni dei migliori giocatori (Campese, Stewart, Foglietta,
Vecchiarelli, Beraldo e Chabot) finirono ai
Devils, Manno ebbe modo di terminare la carriera di giocatore a
Bolzano, Larson ad Aosta, Lavallee e Vacca si trasferirono in
Germania prima di appendere i pattini al chiodo qualche anno dopo,
Fascinato finì in Inghilterra, Favalli a Chiavenna mentre gli
altri andarono a giocare nelle minors nord americane: Zanier e Rossi
a Dallas agli ordini di Flockart, Iaquinta e Fiore a Oklahoma.
Mastrullo, Carlacci, Ciarcia, Bragnalo e Priondolo chiusero la
carriera di giocatori col Milano mentre Johnson tornò a
giocare solo con la nazionale USA (a 41 anni ) nel novembre 1998 per
mantenere la sua squadra nei mondiali gruppo A.
Caratteristica di quest'anno è il cosiddetto tifo-contro:
non potendo tifare per il Milano, infatti, gli ultrà milanesi
non perdevano occasione per recarsi al Forum a inveire contro i
Devils. Le occasioni migliori si presentarono per le semifinali
europee che vedevano protagonisti i Devils e per le finali del
campionato italiano che videro i diavoletti affrontare il Bolzano.
In entrambe le occasioni vittima designata fu Berlusconi colpevole
di aver comprato 5 giocatori dal Milano sperando di comprarne pure i
tifosi. Gli striscioni più gettonati furono "Silvio la
nostra fede non si compra", "ci hanno tolto la squadra non
la fede" e "HCM: nessuna notte è tanto lunga da
impedire al sole di risorgere e noi risorgeremo".


Per i Devils divenne più difficile giocare in casa che
fuori.
Sabato 3 aprile
fu organizzata
un'amichevole che vedeva contrapposti una squadra di ex rossoblu ad
una formazione all-star del Varese.
Per il Milano si presentarono Zanier, Tigliani, Ciarcia, Manno,
Fascinato, Larson, Spiriti, Tessari, Rossi, Mazzocchi, Bragnalo,
Anisin, Priondolo, Frison,
Favalli, Gellert, Vacca e Chabot oltre a Chipperfield come allenatore e ad oltre 4000 tifosi che
riempirono il Palacandy.
Al termine dell'incontro Alvise di Canossa e Massimo Moretti,
commossi dalla muraglia umana
presente sugli spalti, si diedero appuntamento a
dopo Pasqua.
I cori "non ci lasciare, Alvise non ci lasciare"
e "ora, per sempre, Moretti presidente" avevano fatto
breccia in loro, ponendo le basi per il ritorno sul ghiaccio del
Milano.
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La
rabbia dei tifosi
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Il
manifesto della partita revival
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