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Storia - 1991-92
 

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Hockey Club Milano
Presidente: Giovanni Cabassi  Allenatore: Lou Vairo
Stadio: Forum, Assago Sponsor: Forum - WM
Fondata nel: 1985 Colori:  Rosso, Blu
Campionato: 2 posto  Alpenliga: 4 posto

Coppa Europa: 5 posto

  

 

   

Il roster

  Cronaca della stagione
Dopo la vittoria dello scudetto molte cose erano cambiate: la Saima aveva concluso, dopo un esperienza quinquennale, l'accordo di sponsorizzazione che la legava al Milano mentre il presidente Moretti aveva abbandonato il gruppo Cabassi e di conseguenza la squadra. Per quanto riguarda il Roster i rossoblu si rinforzarono con il ritorno di Campese, gli ingaggi di Carlacci e Mastrullo da Varese, quello di Chabot da Detroit, di Flockhart da Bolzano, di Larson da Alleghe e di Priondolo dal Fassa. Impegnato su tre fronti, Alpenliga, Campionato e Coppa Campioni, il Milano ebbe modo di organizzare il primo turno della coppa europea al Forum: superando agevolmente gli spagnoli dello Jaca, gli olandesi dell'Utrecht e i francesi del Rouen, i rossoblu si guadagnarono un biglietto per Dusseldorf dove, in semifinale, affrontarono i finlandesi del Turku, i rumeni della Steaua Bucarest oltre che i padroni di casa. Vinto il match inaugurale con il Turku per 4-2 (audio: 1,2,3,4) e perso per 5-3 con il Dusseldorf, il Milano doveva vincere con almeno 9 gol di scrto con lo Steaua: 11-1 il punteggio che consentì ai rossoblu di giocare le finali.

Tra il 27 e il 28 dicembre 1991, sempre a Dusseldorf, si concluse la prima esperienza europea dell'H.C.Milano: due onorevoli sconfitte contro i mostri sacri della Dinamo Mosca e del Djurgarden: 8-3 contro i russi e 7-2 contro gli svedesi poi campioni continentali. "Top Hockey" titolò " E' stato bello sognare" mentre i tifosi mostrarono lo striscione "Prima di noi, nessuno".
In Alpenliga la squadra giunse alla Final Four terminando al quarto posto.
Per quanto riguarda il campionato il Milano ottenne il terzo posto finale, alle spalle di Devils e Alleghe. L'infortunato Mastrullo (finì la carriera per colpa di un infortunio in maglia azzurra) era stato sostituito dall'ex alleghese Larson mentre la rinuncia di Flockhart (dovuta a problemi alla schiena) lasciò un buco nel reparto offensivo milanese. Nei quarti di finale i rossoblu ebbero alcune difficoltà col Varese di "Big Jim" Corsi: cinque incontri terminati per 3-2, 3-4, 4-1, 5-7, 4-1.
Più agevole la semifinale con l'Alleghe, terminata in sole tre partite per 4-3, 8-5, 7-2 che proiettò il Milano alla finale tutta milanese con i Devils.
La serie cominciò bene con la vittoria al Palacandy per 3-2, punteggio fin troppo stretto per la grande prestazione di Romano, ma proseguì male: 2-7 in gara 2 al Forum, 7-9 in gara 3 e 3-4 ai rigori in gara 4, giocata in un Forum deserto causa le intemperanze dei tifosi rossoblu in gara 2 e 3, quando arbitrò il fin troppo bene conosciuto Pisoni. Tra le altre cose il rigore decisivo di Lavallee non fu mai tirato causa una decisione di Moschen non condivisa da tanti soprattutto dopo i replay televisivi (tele+2 fece l'incontro in diretta). Con questa sconfitta si concluse la prima parte della storia moderna dell'hockey rossoblu: Cabassi infatti, decise di disimpegnare il gruppo omonimo dall'hockey su ghiaccio malgrado, qualche giorno dopo la contestata gara 4 di finale, avesse promesso una grossa campagna di rafforzamento. Ai primi di maggio un corteo organizzato dai tifosi milanesi composto da oltre 2000 persone partì da piazzale Cadorna e si fermò davanti a casa Moretti. L'ex presidente promise il massimo impegno per salvare il Milano e fu di parola: purtroppo però era troppo tardi per la stagione 1992-93.
Da quella sera la frase "Non moriremo mai" divenne il motto dei tifosi rossoblu.

 

 
 
La squadra
 
 

Turku - Milano 2-4

 
 
Manno contro la Steaua
 
 
Zanier nei playoff
 
 

Chabot vs Orlando

 
 

Forum deserto

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