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L’interesse
attorno all’hockey su ghiaccio
milanese si fa sempre più
crescente: per la stagione 1990-91
è prevista l’inaugurazione del
Forum di Assago, struttura
polifunzionale fortemente voluta
dalla proprietà dell’Hockey
Club Milano per ospitare il sempre
crescente pubblico rossoblu. Il campionato
è preceduto da un mercato estivo
ricco di colpi sensazionali, forse
il più ricco della storia
italiana considerando i nomi
richiamati a calcare i nostri
ghiacci. Il presidente Moretti si
affida alla coppia
Chipperfield-Vairo per allestire
una squadra competitiva ma
giudicata inferiore, almeno sulla
carta, al Bolzano e ai Devils
rinforzatisi con l’innesto della
stella NHL Jari Kurri.
La
squadra milanese
si presenta al via notevolmente
rinforzata rispetto alla stagione
precedente: il nuovo goalie è
Mike Zanier, già protagonista del
campionato italiano con Bolzano e
Asiago, affiancato dall’ex
Merano Capone. La difesa vive
sulle giocate dei due ex NHL Manno
e Stewart, la più forte linea
difensiva vista in Italia, del
confermato Fascinato e del neo
rossoblu Ciarcia, uomo di fiducia
di coach Vairo. A far “legna”
ecco in arrivo da Como Gianfranco
Odino mentre a campionato in corso
viene richiamato Dave Tomassoni
per dare il suo contributo ad un
reparto numericamente in difficoltà.
Il reparto offensivo vede
l’arrivo di due stelle NHL: Mark
Johnson,
l’eroe di Lake Placid
1980, e Kevin Lavallee sono gli
elementi di spicco di un attacco
che vede le conferme di Fiore,
Rossi e Vacca oltre agli innesti
di Vecchiarelli dal Merano,
Foglietta dal Brunico, Beraldo,
scommessa del GM Chipperfield e di
Rick Bragnalo richiamato in Italia
dopo una stagione di inattività.
L’esordio è fissato per il 29
settembre a Cortina, ma nessuno,
neanche tra i più ottimisti, si
sarebbe potuto immaginare ciò che
sarebbe successo in seguito.
L’esordio vittorioso per 7-2 è
la prima di otto vittorie
consecutive che fanno del primo
girone di regular season una
marcia “trionfale” macchiata
dalla prima sconfitta (in casa con
il Fassa) all’ultima giornata.
Il Milano è chiamato a
confermarsi nel secondo girone in
cui riesce a migliorarsi
raccogliendo un bottino di otto
vittorie e un solo pareggio (è
l’Asiago a fermare i rossoblu).
Quello che era stato presentato
come un campionato equilibrato
vede il Saima prendere il largo
grazie a prestazioni sempre più
convincenti che annichiliscono gli
avversari. Solo i Devils riescono
a fermare la formazione di Vairo
durante il terzo girone di regular
season mentre l’ultima fase vede
il Milano protagonista di un
fisiologico calo fisico causa di
tre “dolorose” sconfitte con
Alleghe, Varese e Bolzano. Il
ruolino di marcia dei rossoblu
resta impressionante: trenta
vittorie e un pareggio su
trentasei incontri, undici punti
di vantaggio sulla seconda
classificata,
duecentocinquantacinque reti
realizzate a fronte delle
centoquaranta subite che fanno dei
milanesi il primo attacco e la
seconda miglior difesa del
campionato. Tutto questo viene però
rimesso in discussione nel girone
scudetto che vede il vantaggio
milanese azzerarsi sulle
inseguitrici (il Saima parte con cinque punti le altre a scalare in base
al piazzamento ottenuto al termine
della prima fase). I rossoblu
perdono in casa dei Devils e del
Bolzano vincendo i restanti
incontri: si arriva così al match
clou del
2
marzo,
ultima gara di un campionato
condotto dall’inizio alla fine,
ma comunque decisiva per i soli
due punti che separano le due
squadre prima dell’incontro. Si
gioca in un Forum esaurito in ogni
ordine di posto, 11000 spettatori
che fanno dell’evento il nuovo
record di presenze in un
avvenimento sportivo giocato al
coperto. L’alternarsi di
emozioni è degno di un incontro
così importante, con il Bolzano
che si porta avanti 2-0
avvicinandosi allo spareggio
scudetto da disputarsi ad Asiago.
Lavallee e Bragnalo riportano il
punteggio in parità al termine
del secondo periodo ma i
biancorossi altoatesini
rispediscono il pubblico del Forum
all’inferno con una rete di
Pavlu al 50’33”. Il popolo
rossoblu si stringe intorno ai
suoi campioni ed esplode al
55’45” quando Bragnalo, ancora
lui, realizza in tuffo il goal del
definitivo 3-3.
Milano è tricolore
trentuno anni dopo i Diavoli, la
città si scopre campione
d’Italia grazie alle centinaia
di tifosi che fanno di piazza del
Duomo il proprio ritrovo per i
festeggiamenti.
Personalmente devo ringraziare
Telelombardia che, quasi a sorpresa, fece la diretta integrale della
partita consentendo a me e ad altre migliaia di tifosi di gustarsi
quell'incontro.
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Paul
Beraldo n°9
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Bill
Stewart n°7
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La
grinta di Rossi |
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