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Storia - 1990-91
 

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Hockey Club Milano
Presidente: Massimo Moretti  Allenatore: Lou Vairo
Stadio: Piranesi, Milano - Forum Sponsor: Saima
Fondata nel: 1985 Colori:  Rosso, Blu
Campionato: 1° posto   

       

  

 

   

Il roster

  Cronaca della stagione

L’interesse attorno all’hockey su ghiaccio milanese si fa sempre più crescente: per la stagione 1990-91 è prevista l’inaugurazione del Forum di Assago, struttura polifunzionale fortemente voluta dalla proprietà dell’Hockey Club Milano per ospitare il sempre crescente pubblico rossoblu. Il campionato è preceduto da un mercato estivo ricco di colpi sensazionali, forse il più ricco della storia italiana considerando i nomi richiamati a calcare i nostri ghiacci. Il presidente Moretti si affida alla coppia Chipperfield-Vairo per allestire una squadra competitiva ma giudicata inferiore, almeno sulla carta, al Bolzano e ai Devils rinforzatisi con l’innesto della stella NHL Jari Kurri.

La squadra milanese si presenta al via notevolmente rinforzata rispetto alla stagione precedente: il nuovo goalie è Mike Zanier, già protagonista del campionato italiano con Bolzano e Asiago, affiancato dall’ex Merano Capone. La difesa vive sulle giocate dei due ex NHL Manno e Stewart, la più forte linea difensiva vista in Italia, del confermato Fascinato e del neo rossoblu Ciarcia, uomo di fiducia di coach Vairo. A far “legna” ecco in arrivo da Como Gianfranco Odino mentre a campionato in corso viene richiamato Dave Tomassoni per dare il suo contributo ad un reparto numericamente in difficoltà. Il reparto offensivo vede l’arrivo di due stelle NHL: Mark Johnson,  l’eroe di Lake Placid 1980, e Kevin Lavallee sono gli elementi di spicco di un attacco che vede le conferme di Fiore, Rossi e Vacca oltre agli innesti di Vecchiarelli dal Merano, Foglietta dal Brunico, Beraldo, scommessa del GM Chipperfield e di Rick Bragnalo richiamato in Italia dopo una stagione di inattività. L’esordio è fissato per il 29 settembre a Cortina, ma nessuno, neanche tra i più ottimisti, si sarebbe potuto immaginare ciò che sarebbe successo in seguito. L’esordio vittorioso per 7-2 è la prima di otto vittorie consecutive che fanno del primo girone di regular season una marcia “trionfale” macchiata dalla prima sconfitta (in casa con il Fassa) all’ultima giornata. Il Milano è chiamato a confermarsi nel secondo girone in cui riesce a migliorarsi raccogliendo un bottino di otto vittorie e un solo pareggio (è l’Asiago a fermare i rossoblu). Quello che era stato presentato come un campionato equilibrato vede il Saima prendere il largo grazie a prestazioni sempre più convincenti che annichiliscono gli avversari. Solo i Devils riescono a fermare la formazione di Vairo durante il terzo girone di regular season mentre l’ultima fase vede il Milano protagonista di un fisiologico calo fisico causa di tre “dolorose” sconfitte con Alleghe, Varese e Bolzano. Il ruolino di marcia dei rossoblu resta impressionante: trenta vittorie e un pareggio su trentasei incontri, undici punti di vantaggio sulla seconda classificata, duecentocinquantacinque reti realizzate a fronte delle centoquaranta subite che fanno dei milanesi il primo attacco e la seconda miglior difesa del campionato. Tutto questo viene però rimesso in discussione nel girone scudetto che vede il vantaggio milanese azzerarsi sulle inseguitrici  (il Saima parte con cinque punti le altre a scalare in base al piazzamento ottenuto al termine della prima fase). I rossoblu perdono in casa dei Devils e del Bolzano vincendo i restanti incontri: si arriva così al match clou del 2 marzo, ultima gara di un campionato condotto dall’inizio alla fine, ma comunque decisiva per i soli due punti che separano le due squadre prima dell’incontro. Si gioca in un Forum esaurito in ogni ordine di posto, 11000 spettatori che fanno dell’evento il nuovo record di presenze in un avvenimento sportivo giocato al coperto. L’alternarsi di emozioni è degno di un incontro così importante, con il Bolzano che si porta avanti 2-0 avvicinandosi allo spareggio scudetto da disputarsi ad Asiago. Lavallee e Bragnalo riportano il punteggio in parità al termine del secondo periodo ma i biancorossi altoatesini rispediscono il pubblico del Forum all’inferno con una rete di Pavlu al 50’33”. Il popolo rossoblu si stringe intorno ai suoi campioni ed esplode al 55’45” quando Bragnalo, ancora lui, realizza in tuffo il goal del definitivo 3-3. Milano è tricolore trentuno anni dopo i Diavoli, la città si scopre campione d’Italia grazie alle centinaia di tifosi che fanno di piazza del Duomo il proprio ritrovo per i festeggiamenti.

 

Personalmente devo ringraziare Telelombardia che, quasi a sorpresa, fece la diretta integrale della partita consentendo a me e ad altre migliaia di tifosi di gustarsi quell'incontro.

 
 
 

Paul Beraldo n°9

 
 

Bill Stewart n°7

 

La grinta di Rossi

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