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NON AVENDO VISSUTO DIRETTAMENTE I
PRIMI ANNI DEL FENOMENO H.C. MILANO MI DEVO RIFARE A QUANTO HO
TROVATO SCRITTO SUL LIBRO "MILANO SIAMO NOI" EDITO DA
LASERGRAFICA POLVER
1986-87: l'anno della beffa. La
squadra, con la sponsorizzazione Saimex, era ormai pronta a tentare
la scalata alla serie A. In casa il Milano era quasi imbattibile,
merito anche dei tifosi che spesso riempivano il Palaghiaccio, in
trasferta, invece, bisognava fare affidamento sulla difesa,
rinforzata dall'oriundo Rocky Pagnello, nazionale italiano ai
mondiali dell'anno prima. Dopo un buon campionato la squadra iniziò
i play-off con un evento sfortunato: Pagnello infatti si infortunò
e concluse la sua stagione. Per la partita decisiva di Cavalese,
dunque, mancava il pilastro della difesa. Come se non bastasse, a
dirigere il match più importante della stagione fu chiamato
quel Pisoni ben conosciuto dai tifosi rossoblu sia per come arbitrò
quella partita sia per eventi successivi. La partita finì 5-4
per il Fiemme, e non bastò la rimonta parziale dal 5-1.
Capocannonieri del campionato furono, a pari merito, Kim Gellert e
Ico Migliore.
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Claudio
Bianconi n°9
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Kim
Gellert n°20
e
Alvise Di Canossa
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