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Il Milano campione d'Italia si presenta al via
della stagione 2002/03 con un roster molto rinnovato. La
decisione della società di giocare con oriundi liberi (scelta
appoggiata dal Fassa e sostenuta dei regolamenti FISG) si
scontra con il gentlemen agreement delle altre società che
decidono di ridurre il numero di giocatori di scuola straniera
da 5 a 4.
Migliore e Insam sostituiscono i partenti
Comploi, Galeazzi, Zancanella,
Paur, Hiller, Galchenyuk, Meneghetti e
Zisser con il difensore canadese Cowie, l'oriundo Peca e gli
attaccanti Woodcroft, Busillo, Chitarroni, Sparber e Stricker a
cui nel corso della stagione si aggiungono Nardella, Hollinger,
Alderucci, Davydov, Sjogren, Anderson e Di Pietro.
La volontà
della società è di allestire un roster competitivo in vista
della Continental Cup le cui finali sono state assegnate
all'organizzazione del Milano e del Lugano.
La stagione parte
con le tradizionali amichevoli austriache, il doppio incontro di
presentazione del Torino, nuovo farm team milanese, a cui fanno
seguito la Supercoppa
Italiana, giocata e vinta all'Agorà contro un Asiago
nettamente inferiore 5-2 (1-1, 2-1, 2-0) e una amichevole di
lusso contro gli americani Cincinnati
Ciclones, team
proveniente dalla ECHL americana, valida per il memorial Rita
Trapanese e vinta dagli ospiti.
Il
campionato comincia invece in
sordina complici i pareggi inaugurali con Fassa e Bolzano. Gli
uomini di Insam cominciano ben presto a macinare buoni risultati
anche se gran parte di inizio stagione è dedicata a ottenere
una buona forma in vista del prestigioso appuntamento di Continental Cup. Proprio in previsione di questo torneo a
dicembre arrivano i nuovi stranieri Hollinger (canadese dal
Sierre), Sjogren (direttamente dalla Elitserien svedese) e
Davydov (dalla Superleague russa).
L'infortunio di
Cowie, uno
dei difensori più forti visti in Italia, complica però il
lavoro di Insam. La partita inaugurale del torneo europeo vede
le vipere affrontare il Keramin Minsk in un Forum pieno come ai
bei tempi. L'incontro è combattuto, il Milano si trova in
vantaggio anche 3-1, ma un vistoso calo fisico e un ingiusta
penalità partita fischiata a Chitarroni portano i bielorussi al
pareggio. La lotteria dei rigori premia la squadra più tecnica
e il sogno del Milano di riproporsi a distanza di un anno come
squadra sorpresa del torneo si interrompe bruscamente. La
seconda partita con lo Slovan Bratislava si rivela molto più
difficile tanto che gli slovacchi passano agevolmente con un
rotondo 6-1. Il terzo incontro giocato contro gli svizzeri del
Davos relega il Milano all'ultimo posto delle finali: il
successo organizzativo e di pubblico rendono comunque merito
alla società.
Il
campionato
riprende con il Milano in seconda
posizione alle spalle dell'Asiago con cui deve giocarsi la Coppa
Italia: è il 18 gennaio e, grazie al rigore decisivo di
Lefebvre, dopo aver rimontato due reti di svantaggio il Milano
vince 5-4 al PalaOdegar.
Gli uomini di Insam possono ora
concentrarsi solo sul campionato. Rimontando punti su punti le
Vipere riescono a portarsi in testa alla classifica a sole tre
giornate dal termine concludendo la regular season a 55 punti (2
in più dell'Asiago) in 40 incontri. I playoff vedono il via con
gli accoppiamenti Milano-Fassa e Asiago-Bolzano. Per Bortolussi
e compagni le semifinali si rivelano una passeggiata grazie alle
vittorie per 5-3, 4-1 e 5-1 mentre l'Asiago si libera del
Bolzano (notevolmente rinforzato per l'occasione) solo ai rigori
di gara 5.
Ancora una volta, come è accaduto spesso
nelle ultime stagioni, sono Milano e Asiago a giocarsi il titolo
di una competizione nazionale.
Gara 1 è favorevole all'Asiago che supera le
Vipere all'Agorà sovvertendo il fattore campo.Gli uomini di
Insam si rifanno però ad Asiago vincendo 3-2 (da 0-2) grazie ad
una doppietta di Chitarroni. I rigori di gara 3 dicono ancora
male al Milano che perdendo 3-2 va sotto per 2-1 nella serie. Ma
per l'Asiago la festa finisce qui perchè i Vipers ottengono tre
successi consecutivi (6-3, 4-1, 3-2 ai rigori) vincendo la serie
4-2 e portando a casa il secondo scudetto consecutivo.
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