Semifinale, gara 4: l’Eppan sbanca l’Agorà (4-1) e adesso per il Milano è quasi una missione impossibile.

2018.03.25 M-E 1-4

Nella storia dei play-off l’Eppan a Milano non aveva mai vinto, per restare in vita i pirati dovevano vincere e al termine di un match che avrebbe comunque avuto bisogno di un migliore arbitraggio sono riusciti nell’impresa. Intendiamoci, i gialloblu hanno meritato il successo, hanno giocato meglio, pattinato di più, hanno cercato la via della rete con maggior convinzione dei rossoblu, hanno dimostrato di avere un numero superiore di energie da spendere, ma almeno tre/quattro decisioni prese dagli arbitri contro il Milano nel corso del terzo periodo sono state del tutto infelici e inopportune.
Nei primi venti minuti i rossoblu non hanno brillato e si sono inoltre dimostrati terribilmente carenti nei tiri in porta. Gli ospiti sono passati in vantaggio al 16’14″ con Tobias Ebner, dopo che Tura e un’affannosa difesa a oltranza avevano conservato lo zero a zero al termine di un lungo penalty killing, anche in tre contro cinque.
Nel periodo centrale le cose non cambiavano, un paio di occasioni per parte, cercate a fatica e nel breve spazio di dieci secondi quelle di Terzago, Re e Xamin. Per svarioni difensivi quelle capitate all’Eppan e a metterci una pezza era sempre Tura.
Il terzo conclusivo si apriva con la botta vincente di Ilic, per ridare fiducia ai fedelissimi dell’Agorà e sperare in un cambiamento di rotta. A diminuire la carica alle batterie milanesi giungevano due ravvicinate sanzioni arbitrali nei confronti di Ilic e Schina, che costringevano e obbligavano le maglie bianche con la grande M di nuovo sulla difensiva. Passato e scampato anche questo pericolo, succedeva che il principale protagonista del mancato vantaggio ospite (Tura) incappava in sei malaugurati e sfortunati secondi di gioco, rappresentati da due beffardi dischi scagliati il primo da Alex Jaitner e il secondo da Matthias Eisenstecken, che andavano a gonfiare la rete rossoblu e a ricapitalizzare lo score dei gialloblu. Per il Milano la situazione precipitava e nemmeno il successivo power-play, ostruzione di Patrick Mair su Petrov, dava frutti positivi. Ci riprovavano inutilmente Perna, Radin e ancora Perna. Quindi gli arbitri cominciavano a punire dapprima la panchina rossoblu per proteste e a seguire Radin e Schina per falli di gioco, mentre sorvolavano su alcuni interventi fallosi dei pirati che avrebbero meritato le stesse sanzioni inflitte ai rivali e soprattutto un duro intervento su Andreas Radin faceva innervosire giocatori e pubblico di casa: per non vedere un fallo del genere significa che chi avrebbe dovuto intervenire stava proprio guardando da un’altra parte. Alla fine in situazione di doppia superiorità numerica arrivava il quarto gol di Ceresa e morta lì. Mercoledì gara 5 con i favori del pronostico tutti per la squadra di Jarno Mensonen: riusciranno i rossoblu a recuperare fiducia ed energie per far saltare i pirateschi piani gialloblu? Mercoledì sera si vedrà e si saprà a chi toccherà sfidare il Merano in finale.

MILANO-EPPAN 1-4 (0-1; 0-0; 1-3)
1° t. 16’14″ T. Ebner (Scelfo-P. Mair).
3° t. 1’02″ Ilic (M. Borghi), 8’09″ A. Jaitner (Ceresa), 8’15″ Eisenstecken (T. Ebner), 18’13″ Ceresa (Eisenstecken) doppia sup num.

MILANO: Tura (Pignatti); Re, Radin; Ilic, Schina; F. Senoner, Fadani; Belloni; Perna, Vanetti, M. Borghi; Terzago, Petrov, Xamin; S. Asinelli, Piccinelli, Raimondi; Pirelli. Coach: Massimo Da Rin.
EPPAN: Peiti (Tomasi); F. Ebner, Ceresa; Eisenstecken, Spitaler; D. Fabris, Siller; M. Rabanser; Waldner, Peruzzo, P. Jaitner; Scelfo, T. Ebner, P. Mair; Fauster, A. Jaitner, Unterkofler; Raffeiner, Hannes Andergassen, Critelli. Coach: J. Mensonen.

Arbitri: Andrea Benvegnù, Marco Bettarini, Manuel Manfroi e Antonio Piras.
Spettatori: 722

Gara 5, mercoledì 28 marzo:
Eppan-Milano – serie 2-2

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