Semifinale di andata di Coppa Italia: Milano-Pergine 4-0.

2018.02.01 Tura Pergine porta

I rossoblu tornano all’Agorà per la semifinale di andata di Coppa Italia, lo fanno dopo le due sconfitte consecutive incassate dall’Eppan e dal Merano, che al giro di boa del Master Round hanno effettuato il sorpasso, anche se Max Ansoldi e aquile bianconere sono davanti solo grazie allo scontro diretto. A contendere l’accesso alla finale di Coppa (della quale il Milano è detentore) spunta il Pergine, che dopo il compassato inizio di campionato ha accellerato il passo, occupa saldamente la quarta posizione in classifica e nel Master Round ha persino totalizzato un punto in più dei milanesi: nove per le linci, otto per i rossoblu. Coach Fabio Armani punta in alto e per il finale di stagione ha dapprima tesserato e piantato davanti alla gabbia biancorossa Thomas Commisso, quindi ha rinforzato il reparto offensivo con l’innesto del ventenne slovacco Jozef Foltin, cresciuto nell’HC Martin e in possesso dei requisiti per disputare il torneo cadetto avendo militato nel settore giovanile dell’Asiago, formazione per la quale nel corso dell’attuale regular season di Alpshockeyleague ha sommato ventisette presenze (due reti e un assist).
Ne è uscita la classica partita di andata di coppa e i rossoblu l’hanno interpretata benissimo, non in modo perfetto, i tre o quattro svarioni difensivi hanno concesso ai temuti rivali occasioni d’oro, merito di Alessandro Tura se le linci non sono riuscite ad accorciare le distanze. Il Milano ha concluso il primo periodo in vantaggio di tre reti (Piccinelli, Raimondi, Perna) sfruttando al meglio gli errori della squadra trentina e sfoggiando quel killer instinct che troppe volte è mancato in altre partite.
La caccia al cospicuo vantaggio in vista del ritorno è proseguita all’inizio del secondo tempo con un buon tiro di Fadani, un palo colpito da Terzago, un’occasione mancata da Colombo e una conclusione di rovescio di Raimondi. Il Pergine si è reso pericoloso nel corso della seconda superiorità numerica del periodo (fuori Piccinelli per ritardo del gioco) con un paio di bordate di Presti e Andrea Strazzabosco ben controllate da Tura. Un minuto più tardi i biancorossi hanno avuto una grande opportunità per segnare: Tura perdeva il bastone dietro la gabbia, ne recuperava uno di movimento da un compagno di squadra e neutralizzava la conclusione di Andrea Ambrosi con disinvoltura. Quasi a seguire, aiutato da un altro errore della difesa trentina, giungeva il quattro a zero di Terzago.
Un tiro alto di poco di Presti e un’incursione di Xamin accendevano la terza frazione. I quattro gol di vantaggio venivano messi a rischio dalle consecutive penalità affibbiate a Colombo e Marcello Borghi e nei trentacinque secondi di doppia inferiorità numerica toccava ancora a Tura difendere il bottino acquisito: ottimi interventi su Piva e Andrea Ambrosi. Il goalie rossoblu si portava a casa lo shut out vanificando tutti i tentavi di batterlo degli attaccanti avversari.
Il Milano, dopo le sconfitte in campionato, doveva superare la prova Pergine e lo ha fatto con pieno merito. Nonostante i tre gol realizzati nel primo tempo, si è avvertito quello stato di apprensione che trasmettono i turni a eliminazione diretta con gare di andata e ritorno, dove essendo la squadra di casa alla ricerca di un buon numero di gol di scarto, ogni offensiva ospite è vissuta con trepidazione: una scarica di adrenalina in più per un pubblico non proprio numeroso e gli assenti questa volta di certo hanno avuto torto.

MILANO-PERGINE 4-0 (3-0; 1-0; 0-0)
1° t. 4’29″ Piccinelli (Perna), 12’00″ Raimondi (S. Asinelli), 16’15″ Perna (Vanetti-Ilic).
2° t. 16’53″ Terzago (F. Senoner-Colombo).

MILANO: Tura (Pignatti); Piccinelli, Schina; Re, F. Senoner; Ilic, Fadani; Perna, Vanetti, M. Borghi; Terzago, Petrov, Colombo; S. Asinelli, Raimondi, Xamin. Coach: M. Da Rin.
PERGINE: Commisso (Stevan); Alberto Meneghini, A. Strazzabosco; Chizzola, Andrea Ambrosi; Alessandro Ambrosi, Constantini, Marchesini; Andrea Meneghini, Rodeghiero, Presti; Foltin, Colombini, Valorz; Piva, L. Rigoni, M. Mondon Marin; Cristellon, Viliotti, Pertoldi. Coach: F. Armani.

Arbitri: Patrick Theo Gruber, Alex Lazzeri, Manuel Manfroi e Jacopo Pace.
Spettatori: 637.

Altra semifinale (andata) di Coppa Italia:
Eppan-Fiemme 8-2 (2-1; 2-0; 4-1)

Prossimo turno Master Round:
Eppan-Caldaro
Pergine-Merano
Fiemme-Milano domenica 4 febbraio ore 18,30

Prossimo turno Relegation Round:
Alleghe-Como
Chiavenna-Ora
Feltre-Varese

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