Milano-Valpe 5-0 (2-0; 2-0; 1-0)

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Si replica la semifinale di Coppa, ed è una gara importante nel contesto della lotta per il quarto posto. Nella Valpe fuori Campbell e Frigo, nel Milano manca Gron sul ghiaccio e, sugli spalti, il nostro Claudione: aspettiamo lui e il suo grande cuore rossoblu di nuovo tra noi, senza non è lo stesso. La partita è facilmente riassumibile: dura tre minuti e quarantuno secondi. La Valpe, infatti, praticamente non scende dal pullman e già dai primi istanti è in modo evidente priva di energie, lucidità, mordente, voglia. Il Milano comincia con calma: è più che sufficiente per chiuderla in quattro e quattr’otto. Dopo poco più di un minuto Caletti pesca Fontanive libero nello slot e il Duca fulmina Sidor, poi, al primo powerplay Valpe, sempre Fontanive intercetta il disco, si invola e gioca la solita combinazione vincente con Vallorani che fa 2-0. Tre minuti e quarantuno secondi, appunto. Da questo momento il Milano capisce di poter gestire senza patemi, il ritmo cala e la gara diventa una delle più brutte del dopoguerra. Tanti errori, zero tensione, rare occasioni da ambo i lati che il Milano riesce a trasformare ancora tre volte in gol prima del sessantesimo: Fontanive in powerplay e Lutz dallo slot nel secondo drittel, Migliore ben assistito da Petrov in chiusura di gara, subito dopo un’incredibile (l’unica praticamente) sequenza di occasioni piemontesi. Caffi è pronto ma l’attacco torrese è in una di quelle sere in cui non si segna nemmeno in una porta da calcio. Così, il Milano vince anche la partita nella partita, ovvero la difesa dello shutout di Caffi. Sei punti di vantaggio sulla Valpe e quarto posto che si consolida. Il tutto sotto gli occhi azzurro-glaciali della spettacolare caricatura gigante di Curcio che campeggia maestosamente in Curva: la CdM onora con una coreografia leggendaria il re di Fuckingham Palace. (nella foto in alto, di Elena Di Vincenzo)

 

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Poco più di un minuto e il Duca sblocca. (foto Elena Di Vincenzo)

vallomario

Mr Shorthand segna il 2-0 in inferiorità (Foto Mario Baracchi)

claudio

Forza Claudio, siamo con te (foto Elena Di Vincenzo)

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