Il Milano piega il Caldaro solo nel finale: 3-2.

2018.01.14 M K 3-2 inga

Terza giornata del Master Round all’impronta dell’equilibrio e dell’incertezza, tutte le partite si sono concluse con un solo gol di scarto: il Milano ha avuto ragione del Caldaro quando al termine della partita mancavano tre minuti e mezzo, il Merano ha vinto a Cavalese ai rigori e l’Eppan ha sconfitto il Pergine fuori casa al supplementare. Fino a ora delle nove gare disputate ben quattro sono andate oltre i sessanta minuti regolamentari e in testa a questa particolare classifica troviamo il Pergine: tre su tre. Poi c’è il Merano con due, Milano, Eppan e Fiemme sono fermi a una.
Il Caldaro è l’unica squadra che, nella seconda fase, non ha ancora conosciuto né over-time, né rigori. I lucci questa sera ce l’hanno messa tutta per entrare nel gruppo, ma si sono arresi a tre minuti e trentacinque secondi dal termine del terzo periodo, quando un vuoto difensivo ha permesso a Perna di battere per la terza volta Alex Andergassen. I rossoblu, con Fabrizio Senoner e Tommy Terzago al rientro, sono partiti a razzo, ma i tentativi di Xamin, Perna, Petrov e Raimondi non hanno avuto fortuna: disco fuori di poco o respinto dal goalie avversario. All’8’37″ prima seria sortita degli ospiti con Thomas Pichler a chiamare in causa Tura. Il Milano insiste, lucci in affanno, buone le trame offensive di Xamin, Colombo e Petrov, che sgambettato da Ziliani si porta a casa due minuti di superiorità. 13’30″: terzo power-play e uno a zero di Marcello Borghi. Da questo momento sino alla pausa i rossoblu non danno il meglio e perdono l’occasione per mettere al sicuro il risultato.
Il Caldaro sembra perdere colpi, anche se quando riparte sa rendersi pericoloso, forse più per demeriti della difesa milanese e comunque al primo riposo è sotto solo di una rete.
Si riprende con Fabrizio Senoner e Raimondi a scaldare la pinza di Alex Andergassen. Il Caldaro risponde con Gamper e Pircher: Tura non è da meno. Al 4’31″ Fabrizio Senoner in panca puniti, il Milano soffre, tiene e risponde con Colombo, che annulla la superiorità dei lucci costringendo Bregenzer a un fallo da penalty box. Con il ritorno sul ghiaccio di Senoner l’uomo in più ce l’ha il Milano, ma il solo tiro degno di questo nome lo spara Terzago allo scadere: Alex Andergassen devia con la pinza. Il tempo scorre, il Milano è avanti di un gol, ma i rossoblu paiono sotto tono. Il Caldaro ci prova con Volcan al 14’55″, la sua fiondata è all’incrocio, ma Tura, pur copertissimo, è lì a dire no con la sua pinza. Palpitanti le ultime battute del periodo centrale. Tiro di Bastian Andergassen fermato da Tura, replica di Perna e Alex Andergassen si salva col bastone, contrattacco delle maglie nere, caos davanti alla gabbia rossoblu e Mirko Quinz piazza il puck in fondo al sacco: uno a uno e tutti negli spogliatoi.
La prima grande occasione dell’ultima frazione è sul bastone di Felderer, favorito da un’indecisione di Ilic, Tura ci mette una pezza. Il Milano giochicchia disordinatamente, Re stende Ziliani e i lucci hanno il quarto power-play. Passono undici secondi, da Reffo a Pichler, questi per Quinz ed è il raddoppio. Lo svantaggio carica il Milano, da quì in avanti un’altra squadra e un altro spirito. Al 4’50″ Schina è fermato irregolarmente da Reffo, il power-play successivo pare inconcludente e invece l’asse Tura-Schina-Marcello Borghi confeziona il due a due. Il Milano insiste, vuole vincere, ma le indecisioni in difesa non sono finite, al 10’45″ Alessandro Tura evita un altro gol e ancora su Mirko Quinz. Nota curiosa, di quanto sia a volte strano questo sport. Quinz era partito dalla terza linea, la prima infatti comprendeva David Stricker che dopo un paio di cambi era tornato leggermente claudicante in panchina. Coach Karl Anderlan spostava Quinz in prima e inseriva Ziliani in terza… Altri tentativi rossoblu di Terzago e Perna, quindi il liberatorio gol del tre a due di Domenico Perna, favorito dal pressing sugli affaticati avversari di Petrov e Borghi. Ultimo brivido la traversa colpita dai lucci a due minuti e mezzo dal termine, per finire con l’ultimo comodo power-play rossoblu da melina in attesa della sirena finale.

MILANO-CALDARO 3-2 (1-0; 0-1; 2-1)
1° t. 13’30″ M. Borghi (Schina-Petrov) sup. num.
2° t. 19’06″ M. Quinz (Felderer).
3° t. 1’54″ M. Quinz (Pichler-Reffo) sup. num., 5’54″ M. Borghi (Schina-Tura) sup. num., 16’25″ Perna (M.Borghi-Petrov).

MILANO: Tura (Pignatti); Ilic, Schina; Re, F. Senoner; Fadani, Piccinelli; Perna, Petrov, M. Borghi; S. Asinelli, Vanetti, Raimondi; Xamin, Terzago, Colombo. Coach: M. Da Rin.
CALDARO: A. Andergassen (Fantini); Bregenzer, Reffo; Sölva, Volcan; Tröger, Micali; Felderer, T. Pichler, M. Quinz; M. Pircher, M. Gamper, B. Andergassen; Gius, P. Tomasini, Ziliani; Stricker. Coach: Karl Anderlan.

Arbitri: Fabio Lottaroli, Willy Vinicio Volcan, Pier Lorenzo Chiodo e Stefano G. Terragni.
Spettatori: 1.155.

Altri risultati Master Round:
Fiemme-Merano 3-4 rigori (1-0; 1-1; 1-2; 0-0)
Pergine-Eppan 3-4 suppl. (2-1; 0-1; 1-1; 0-1)

Classifica:
Milano 28, Eppan 23, Merano 22, Pergine 15, Fiemme e Caldaro 14.

Risultati Relegation Round:
Feltre-Chiavenna 2-3 rigori (0-0; 1-1; 1-1; 0-0)
Alleghe-Ora 3-2 (1-0; 1-1; 1-1)
Varese-Como 4-3 (3-1; 1-0; 0-2)

Classifica:
Ora 17, Alleghe 15, Varese 13, Como 11, Chiavenna 8, Feltre 2.

Prossimo turno.
Master Round giovedì 18 gennaio.
Eppan-Milano ore 20.30
Pergine-Fiemme
Merano-Caldaro

Relegation Round.
Varese-Chiavenna
Como-Ora
Feltre-Alleghe (sabato 20 gennaio)

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.