Alberto
Scapinello, cortinese fratello giovane del più
famoso Marco, giunge a Milano nell'ambito del
gemellaggio lombardo-veneto. Una stagione
incolore, soprattutto per ciò che concerne le
statistiche visto che mette a segno la miseria
di due goal (ma uno molto bello in
contropiede, appena uscito dalla panca-puniti,
contro l'Asiago). A sua parziale discolpa una
spalla in disordine durante l'Alpenliga. Torna
poi in serie A vestendo la divisa di capitano
del Cortina insieme a tanti ex milanesi come
Bernardi, Meneghetti, Ghedina e Canei.