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Proprio di questi tempi, un anno fa, il neo-allenatore del Hockey Club Bolzano Johan Stromwall dava la possibilità ad alcune giovani promesse del vivaio biancorosso di mettersi in mostra: una di esse brillava più delle altre, stimolando la curiosità di molti appassionati che avevano intravisto nei fondamentali tecnici e fisici di quest’ala sinistra, ancora diciassettenne, un potenziale notevole. Così è iniziato a circolare nella Spaghetti League il nome di Davide Mantovani, leader di molte rappresentative nazionali giovanili, con alle spalle una ventina di partite nella prima squadra biancorossa.
Molto forte fisicamente, dotato di una pattinata veloce e potente, Davide dovrà continuare lungo la strada bruscamente interrotta la stagione passata, a causa di un grave infortunio ad un ginocchio, migliorandosi tatticamente (non è ancora disciplinato in pista), e cercando di rendere più produttivo un tiro che, seppur potente, manca ancora di precisione.
Ragazzo all’apparenza timido ed educato, dovrà avere molta pazienza, concentrandosi nel miglioramento della propensione alla fatica, prima mentale e poi fisica, senza avere fretta di trovare immediatamente spazio in pista.
Una volta metabolizzati ritmi e carichi di lavoro non potrà che fare bene: poche squadre in Italia possono vantare la presenza in roster di un decimo attaccante delle sue potenzialità.
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