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“Sono
come giganti, hanno gli occhi selvaggi
ed emettono terrificanti grida di
guerra”; così, secondo lo storico greco
Plutarco, i Romani esprimono il forte
turbamento radicatosi in loro alla vista
dei Teutoni dopo i primi contatti
reciproci maturati sui campi di
battaglia alla fine del secondo secolo
a.C..
Non molto diversa, a dire la verità, dev’essere
stata l’impressione fatta da Peter
Klouda alle centinaia di tifosi rossoblu
calati su Szekesfehervar, Ungheria, per
il girone finale della Continental Cup
nel gennaio 2005, dopo la prestazione
del gigantesco centro slovacco dello
Zvolen nella partita vinta 6-1 contro i
Vipers.
In effetti, 193 cm., 92 kg. e un
carattere che lui stesso definisce forte
e ruvido, lasciano presagire per il
Milano l’acquisizione di una buona
ipoteca sul dominio assoluto degli spazi
grazie a questo centro con l’hockey nel
sangue (vorrebbe restare nell’ambiente
anche a fine carriera) , che, parlando
di numeri, trasmette la sensazione di
“eccesso” anche quando si va oltre le
sue caratteristiche fisiche: basti
nominare le 760 presenze nell’extraliga
slovacca, tra Poprad, Zvolen, Slovan e
Zilina, con 536 (160+376) punti
all’attivo e 907 minuti di penalità. Nel
2009/10 Peter è addirittura il giocatore
con più punti (57) e assist (40) in
regular season dell’intera lega, dopo
che come assist-man aveva già vinto due
anni prima (50 assists): indubbiamente,
come si deduce anche dal rapporto
gol/assist nelle sue statistiche, creare
spazi e armare le due ali è il mestiere
di Peter, motivo per cui sarà
assolutamente necessario costrurgli
intorno una linea in grado di far
fruttare appieno il suo potenziale;
lungo tutta la sua carriera, infatti, a
Peter è stato costantemente riconosciuto
il merito di aver fatto girare le sue
linee in maniera estremamente efficace:
molti attaccanti slovacchi devono almeno
in parte le loro mirabolanti statistiche
al gran lavoro di Peter.
33 anni, stecca sinistra, Klouda vanta
anche una brevissima esperienza in QMJHL
nei Quebec Remparts a inizio carriera (3
partite, 2 punti), una ventina di
partite in Cechia (nel Pardubice,
2005/06) e una manciata di apparizioni
nella Division 1 svedese (Orebro,
2005/06).
Di lui, Il talent-scout Davide De Bona
dice: “ Peter è un giocatore esperto,
playmaker raffinato e geniale,
stickhandling e visione di gioco di
assoluto livello, con uno sniper accanto
può diventare devastante. La sua
imponente mole fa di lui un avversario
scomodissimo per le difese avversarie in
powerplay (micidiale nello slot), ma
allo stesso tempo non gli permette di
avere nel pattinaggio una delle sue armi
migliori. Sono convinto che sia un
notevole valore aggiunto se schierato
con un difensore abile nella costruzione
della manovra.”
L’arrivo di Klouda, dunque, oltre che
portare a Milano un inestimabile carico
di esperienza maturata in una categoria
sensibilmente superiore, coprirà
certamente un altro dei problemi
rivelatisi di notevole impatto durante
la fase finale dei playoff 2010/11,
ovvero la mancanza di chili in attacco,
che ha reso a lunghi tratti pressoché
impenetrabili le difese altrui e
praticamente inerte l’attacco rossoblu.
Quest’anno sarà diverso: Peter Klouda ha
già prenotato nel terzo difensivo
avversario una suite imperiale con
esposizione su quattro lati e vista a
360°; arrivo previsto Settembre 2011,
partenza non si sa, e chi vuole
spostarlo, provi ad andargli vicino, ma
a rischio e pericolo della propria
incolumità: la colazione, per Peter, è
compresa nel prezzo. |