Adolf
Insam, uno degli attaccanti più forti degli
anni 70-80, inizia la carriera di allenatore
nel 1986, nella sua Selva di Val Gardena. Può
quindi proseguire nella costruzione del suo
grande palmares personale, fatto da tre
scudetti ottenuti con il Gardena, da tante
presenze in nazionale ma soprattutto da tanti,
tantissimi goal. Allena fino al 1989 il Selva,
poi passa all'Appiano dove rimane fino al 1991
ottenendo una doppia promozione (B2, B1). Il
Gardena lo chiama a dirigere la squadra dalla
panchina (come una volta faceva dal ghiaccio)
e Insam conferma la bontà del suo hockey
portando la formazione ladina dalla serie B2
alla serie A. Ma il 1992-93 è anche l'anno
della tragedia Schrott e Insam al termine di
quella stagione lascia tornando nel Selva,
dove rimane fino al 1996. In questi anni
comincia l'attività di allenatore delle
nazionali fino a diventare vice di Bryan
Lefley nella nazionale maggiore. Nel 1996/97
dirige il Bolzano campione d'Italia e dopo la
tragica scomparsa di Lefley diventa coach
della nazionale. Dal 1997 al 2000 guida
l'Italia ai mondiali poi nell'estate 2000
risponde alla chiamata del suo ex compagno di
nazionale Migliore e approda alla balaustra
del Milano. Riporta lo scudetto in città dopo
undici stagioni e inizia un ciclo storico
guidando la formazione rossoblu a tre storici
successi consecutivi.