Rob
Cowie è
una delle perle del mercato 2002-03. Difensore
di stecca sinistra, leader in campo e fuori. Difensore
ottimo nell'impostare la manovra ma anche a
concluderla in maniera positiva. Dopo una
carriera universitaria che lo porta ad
incrociare Rico Rossi, Cowie entra nel mondo
professionistico da una porta secondaria. I
team NHL non si accorgono di lui che comincia
la carriera post universitari in AHL. Bastano
poche stagioni e i Los Angeles Kinks di Wayne
Gretzky lo chiamano in "paradiso".
Due stagioni tra il sogno NHL e il farm team
dei kings prima di prendere un aereo direzione
europa: la svizzera poi gli Eisbaren Berlino
prima di passare nelle file dello Jokerit
Helsinki. Dopo i playoff 2002 giocati vestendo
la divisa dello Zugo eccolo arrivare a Milano
dove si dimostra un "fenomeno" per
il campionato italiano. Numerosi tifosi vedono
in lui un perno della squadra tanto che in
curva compare lo striscione "Welcome to
the Cowie's Show". Tiro fulminante dalla
blu e assist al bacio fanno di lui un
rimpianto della campagna mercato dell'estate
2003: Cowie infatti finisce nella seconda lega
tedesca ma il fallimento del Riessersee lo
riporta nei Vipers. Da segnalare inoltre come
Cowie risulti essere il difensore dei record
della Hockey East League, una divisione del
campionato universitario nord americano. Con
107 punti in un quadriennio (34+73) e una
media impressionante di 1.15 punti a incontro
compare in tutte le classifiche
offensive per quanto concerne i difensori
spesso davanti a gente come Leetch, Weinrich,
Therien e altri big NHL.