Giocatore
dal luminoso passato (con la maglia sovietica
prende parte a numerose olimpiadi e mondiali)
arriva a Milano ad età avanzata (38 anni).
Malgrado ciò fa intravedere al pubblico
milanese parte della sua classe cristallina.
Dopo la parentesi milanese resta in Italia,
giocando ed allenando il Chiavenna. Prende
parte anche alla famosa partita revival del
1993 mostrando di avere a cuore le sorti del
Milano. Al termine della sua avventura
italiana torna in Russia dove secondo le
notizie a mia disposizione continua la
carriera di allenatore.
Il sito www.azhockey.com
riporta numerose e interessanti notizie su
Anisin. Viatcheslav viene ricordato come un
centro piccolo e veloce dotato di grande
tecnica. Fu a lungo in linea con Juri Lebedev
e Alexander Bodunov. Giocò 509 gare nel
campionato sovietico realizzando 176 goal. Una
delle sue annate migliori fu il 1973-74 quando
risultò il capocannoniere del campionato con
48 punti, frutto di 22 gol e 26 assist. Anisin
vestì la maglia della nazionale per ben 97
volte realizzando 30 gol e giocando i
mondiali dal 1972 al 1975 (vincendo nel '73,
'74, '75). Nel 1972 giocò con l'unione
Sovietica le Summit Series e nel 1974 contro
il Canada (WHA All Stars). C'è anche un
curioso aneddoto circa le Summit Series del
1972: dopo una gara Anisin si diresse verso lo
spogliatoio del Canada con un pacco che volle
consegnare ad un Phil Esposito sommerso dalla
folla. Esposito sorpreso da quel gesto, fece a
sua volta un regalo alla formazione russa: una
sua stecca. Nel palmares di Anisin, oltre ai
tre mondiali, ci sono ben 8 titoli nazionali
(1970-71-74-77-78-79 -80-81)