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Boris
Alexandrov, per numerose stagioni nazionale
sovietico, giunge a Milano nel 1989-90, quando
ha 34 anni. Il fisico non è più chiaramente
quello di un tempo ma la classe è
cristallina: pattinaggio, gioco di stecca,
finte... un vero campionario di quanto offre
la scuola hockeystica sovietica negli anni '70
e '80. Grazie alle sue indiscusse qualità
Boris torna in patria e continua a giocare
almeno fino al 1995-96 quando tra la sorpresa
generale giunge con i kazaki dell'Ust Torpedo
Kamenogorsk in Italia per sfidare il Bolzano
nella penultima edizione della Coppa Campioni.
Negli anni successivi diventa allenatore della
nazionale Kazaka (tra i suoi giocatori l'altro
ex milanese Raisky). Torna poi al Kamenogorsk
in qualità di capo allenatore e nel 2001
arriva a Milano per giocare la Continental Cup.
Quando viene chiamato ad allenare una squadra
prestigiosa come lo Spartak Mosca arriva,
purtroppo, la fine. Un tragico incidente
stradale infatti lo uccide nel settembre
2002.
Alexandrov
gioca 322 gare nel campionato sovietico
realizzando 157 gol. E' nazionale in occasione
dei Mondiali e della Canada Cup del 1976. Dal
1998 al 2001 allena la nazionale del
Kazakistan. Il suo Palmares è piuttosto
ricco: le olimpiadi 1976 (due gol in tre
gare), i titoli nazionali 1975-77-78 e tre
secondi posti (1974-76-82).
Fonte
www.azhockey.com
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