Gara 5 dei quarti di finale: Milano-Caldaro 5-1, rossoblu in semifinale.

2018.03.14 M-K 5-1

Gara decisiva al cospetto di pochi spettatori.
Il Milano sempre privo di Piccinelli e di coach Da Rin, il Caldaro perde un pezzo in difesa: non c’è Reffo. Alla “bella” il Milano si sbarazza del Caldaro e accede alla semifinale. Partita contraddistinta da numerose penalità, trentaquattro minuti inflitti al Caldaro e ventisei ai rossoblu. Negli scontri più duri hanno avuto la peggio Waldthaler, uscito in barella a metà primo tempo e rientrato in pista all’inizio del secondo e Colombo, fuori a fatica al 2’19″ del periodo centrale e rientrato in gioco all’incirca otto minuti più tardi. Il Caldaro ha lottato per tutto il primo tempo, chiuso in svantaggio per il gol segnato da Marcello Borghi, ma ha sfiorato il pareggio unicamente nel corso del diciasettesimo minuto quando con le conclusioni di Bastian Andergassen, Mirko Quinz e Michael Felderer ha però raccolto soltanto un palo.
La svolta del match dal 1’50″ al 2’42″ della frazione centrale. Nei cinquantadue secondi intercorsi le reti di Xamin e Perna scavavano un solco insormontabile per la squadra nero-arancio e nemmeno il time out chiesto da coach Anderlan migliorava la situazione, al 5’59″ un contropiede della linea composta da Perna-Marcello Borghi-Vanetti si concludeva con la rete del quattro a zero, realizzato con un solo difensore ospite quantomeno in grado di tentare di ostacolare gli attaccanti rossoblu. Il Caldaro, spento e provato, trovava l’unica sua rete della serata con Gamper in situazione di cinque contro tre sempre nel secondo tempo.
Nei venti muniti finali gli arbitri calcavano la mano e comminavano dodici minuti di penalità al Milano e quattordici al Caldaro. Ad avvalersi della superiorità numerica era il Milano, che andava in gol con Schina per il cinque a uno definitivo. Da notare che, per quel che concerne i power-play, il dato finale di tutta la serie è impietoso nei confronti di entrambe le squadre: Milano 3 su 30, Caldaro 3 su 31!
Domenica partono le semifinali, nella parte bassa del tabellone il Milano ritrova l’Eppan e l’arena di San Michele dove lo scorso anno si festeggiò la vittoria in campionato. L’altra serie vede il favorito Merano opposto alla mina vagante Pergine, che riuscì nell’impresa di eliminare i bianconeri dalla Coppa Italia e sogna un altro colpo grosso.

MILANO-CALDARO 5-1 (1-0; 3-1; 1-0)
1° t. 14’34″ M. Borghi (Ilic-Perna).
2° t. 1’50″ Xamin (Petrov-Terzago), 2’42″ Perna (M. Borghi-Vanetti), 5’59″ Vanetti (M. Borghi-Perna), 8’21″ Gamper (M. Sölva) doppia sup. num.
3° t. 16’53″ Schina (Ilic-Terzago) sup. num.

MILANO: Tura (Pignatti); Ilic, Schina; Re, Radin; F. Senoner; Fadani, Belloni; Terzago, Petrov, Xamin; Perna, Vanetti, M. Borghi; S. Asinelli, Raimondi, Colombo; Pirelli. Coach: Andrea De Zordo.
CALDARO: Alex Andergassen (Fantini); Waldthaler, M. Sölva; Bregenzer, Volcan; Tröger; Micali; Massar; M. Felderer, T. Pichler, Stricker; M. Pircher, Gamper, Gius; B. Andergassen, Tomasini, Quinz; Ziliani, Moling, R. Felderer. Coach: Karl Anderlan.

Arbitri: Andrea Benvegnù, Simone Mischiatti, Jacopo Pace e Antonio Piras.
Spettatori: 740. La curva dei tifosi del Milano ritenendo le misure adottate dalle forze dell’ordine nella gestione della sicurezza troppo restrittive è rimasta deserta.

Prossimo turno, domenica 18 marzo.
Gara 1 semifinali.
Merano-Pergine
Eppan-Milano

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