Gara 1 di finale: Milano-Eppan 5-2, chi ben comincia…

32609749750_84df3cee09_z

E’ la finale e ci sono arrivate la seconda e la quarta classificate, esito tutto sommato meno sorprendente se confrontato con quello dello scorso campionato quando il titolo se lo giocarono Merano (terzo) e Pergine (ottavo).
Il cammino del Milano lo conosciamo, mentre l’Eppan ha eliminato nei quarti il Fiemme solo alla quinta partita, sfruttando al massimo il fattore campo conquistato grazie al sorpasso maturato proprio ai danni della compagine di Cavalese nell’ultima giornata di regular season, quando i lupi trentini si fecero male da soli perdendo in casa con il Como, formazione che al torneo non aveva più nulla da chiedere. I pirati sono specializzati nell’ottenere il massimo con il minimo sforzo: hanno vinto le tre gare casalinghe sempre con una rete di scarto e per di più gara 3 ai tiri di rigore.
Eccezionale l’eliminazione del Caldaro in semifinale, tre a zero secco con due vittorie fuori casa, affermazione interna al supplementare, al cospetto dei lucci che in regular season avevano lasciato i pirati a bocca asciutta: sei punti a zero. Qualificazione ancora più sbalorditiva se si controlla il numero di tiri effettuati nelle tre partite: 117 a 81 per il Caldaro!
Milano ed Eppan in questa stagione si sono incontrate quattro volte e il bilancio è di due vittorie per parte; in campionato: Eppan-Milano 8-3 e 0-4. Quindi nella semifinale di Coppa Italia: Milano-Eppan 6-0 e 0-1.
Prima di iniziare le ostilità viene osservato un minuto di silenzio in ricordo di Renato Pennisi, già dirigente FISG e deceduto il primo di aprile.
I pirati hanno avuto una settimana per riposarsi e affilare i bastoni, mentre i rossoblu tornano sul ghiaccio dopo un giorno e poco più di pausa. Il Milano parte lancia in resta e all’Eppan, largamente rimaneggiato e privo di David Ceresa, Stefan Unterkofler e Hannes Andergassen non rimane che difendersi. L’affanno cresce e al 1’33″ Tobias Ebner commette il primo fallo pesante e Andrea Benvegnù lo punisce. Il power play rossoblu è asfissiante, ma non va oltre un palo colpito da Perna. La serie di tiri delle maglie bianche è continua, di Perna, Petrov (che non concretizza a tu per tu con Tomasi), sempre Petrov di rovescio con Tomasi che devia il disco alla sua destra, le conclusioni da ricordare. I pirati offendono solo in contropiede, giocano molto chiusi e si stringono davanti al loro portiere, spesso rinunciano a inseguire il disco sia negli angoli e sia alle balaustre ed è chiaro che i loro intenti sono due: primo non prenderle e secondo risparmiare energie. Al 14’22″ panca puniti per Migliore che sgambetta un avversario. Il gioco di potere dell’Eppan pare inconcludente, Perna (cercando l’incrocio alla sinistra di Tomasi) e Terzago (di rovescio) sfiorano il vantaggio. La penalità scade e come già accaduto con il Merano in gara 5, Critelli scova il pertugio buono e porta inaspettatamente a casa il primo gol della serata. Nei tre minuti e mezzo che restano da giocare si contano solo tiri rossoblu, ma alla prima sirena il vantaggio è degli ospiti.
Il secondo periodo è la replica di ciò che si è visto nel primo, con il Milano avanti tutta e i pirati dediti a una strenua difesa. Ciononostante l’Eppan si guadagna un’altra grande occasione: 3’10″ e Daniel Fabris centra il palo! Quello del Milano è un monologo, tre le grosse opportunità mancate e tre quelle premiate dal gol: 1-1 di Schina all’8’59″ con disco sotto l’incrocio, 2-1 di Perna che al 17’20″ scardina l’arcigno marchingegno difensivo escogitato da coach Chizzali e 3-1 di Migliore assistito e servito da una splendida giocata di Petrov.
Negli ultimi venti minuti le cose non cambiano e alla prima superiorità numerica del periodo il Milano allunga lo score: assist di Petrov e rete di Pozzi. La convinzione che l’atto primo della serie finale sia ormai aggiudicato viene messa in dubbio dal secondo gol dell’Eppan al 15’07″; Daniel Peruzzo si piazza davanti a Tura, non viene convenientemente contrastato da nessun difensore e quando il puck giunge sul suo bastone l’ex di turno lo insacca.
I pirati, che hanno giocato per due terzi del match con due linee difensive, sono in forte debito di ossigeno, la loro pressione non aumenta e l’ultima carta da giocare è la rinuncia al proprio portiere. Andrea Schina, primo marcatore rossoblu della serata, conquista il disco e iscrive il suo nome per la seconda volta sul foglio partita.
Mercoledì prossimo si riprende la strada del Brennero, nonostante il punteggio del primo tempo questa sera è sembrato tutto abbastanza semplice. L’Eppan è una squadra che bada al sodo, non si deve sottovalutarla, soprattutto se giocherà al completo. Probabilmente superare Fiemme e Caldaro ha richiesto uno sforzo enorme, però alla fine i pirati ce l’hanno fatta e questo il Milano lo deve tenere ben presente.

MILANO-EPPAN 5-2 (0-1; 3-0; 2-1)
1° t. 16’23″ Critelli (E).
2° t. 8’59″ Schina (Re, Vanetti), 17’20″ Perna, 17’59″ Migliore (Petrov).
3° t. 5’49″ Pozzi (Petrov) sup. num., 15’07″ Peruzzo (E), 19’10″ Schina (Eppan porta vuota).

MILANO: Tura (Pignatti); Re, Schina; Ilic, Spimpolo; Piccinelli, Betti; Fadani; Perna, Vanetti, M. Borghi; Migliore, Petrov, Pozzi; Asinelli, Terzago, M. Mondon Marin; Gherardi. Coach: M. Da Rin.
EPPAN: Tomasi (S. Fabris); D. Fabris, Platter; Eisenstecken, Spitaler; Pichler, Siller; Waldner, Peruzzo, P. Jaitner; T. Ebner, Raffeiner, Roeggl; Hoelzl, A. Jaitner, Critelli; Frometa, Hofer. Coach: R. Chizzali.

Arbitri: Andrea Benvegnù, Patrick Gruber, Harald Egger e Claus Unterweger.

Spettatori: 2.013.

Gara 2: Eppan-Milano mercoledì 5 aprile.

(foto Carola)

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.