Dopo la Coppa Italia anche il Campionato è rossoblu; grande rimonta al San Michele: Milano-Eppan 3-2.

carola

Mancano tre ore al primo ingaggio, forse qualcosa di meno o magari qualcosina di più, e si sale verso l’Arena San Michele giusto per sapere dov’è, dove si gioca. Ci viene incontro di corsa un atleta e lo riconosciamo: vai Marcellino! E lui un bel sorriso e giù per la discesa per un solitario jogging pre-partita. Ancora non lo sappiamo, ma abbiamo incontrato il protagonista della serata, anzi abbiamo appena salutato l’uomo campionato!
La baia dei pirati in verità non è quel luogo che il nickname della squadra di casa potrebbe fare credere. L’ambiente è sintetizzato dalla scritta che i sostenitori gialloblu hanno posto su un lenzuolo/striscione ben in vista anche all’Agorà: una squadra-una famiglia.
Tutti i presenti si dividono la stessa gradinata laterale, quelli dell’Eppan vicino all’entrata e i milanesi più avanti: ovviamente il Milano gioca in casa.
Coach Chizzali perde Raffeiner, è il giocatore che aveva subito la carica di Re (squalificato) e che venerdì scorso all’Agorà era stato della partita, ma solo grazie agli antidolorifici che per gara 4 non hanno sortito alcun effetto benefico. Lo starting six dei pirati è composto dalle seconde linee: Spitaler e Platter dietro, Roeggl,Ebner e Alex Jaitner davanti. Il Milano risponde con Ilic-Schina e il primo terzetto offensivo di sempre.
Il ritmo non è esagerato, i rossoblu provano a pungere; Migliore (due volte), Perna e Ilic: Tomasi fa buona guardia. Al 6’20″ il primo punito è Migliore, successivamente l’unica conclusione degna di nota è di Roeggl e i due minuti trascorrono senza alcun danno. Il Milano non è la squadra che vediamo all’Agorà, l’Eppan cresce e comanda il gioco per dieci minuti buoni: Peruzzo ed Ebner vicini al gol come Philipp Jaitner che obbliga Tura alla deviazione col gambale. Ancora il goalie rossoblu efficace nel giro di pochi secondi su Unterkofler, Eisenstecken e sul finire del tempo (Schina in panca puniti) un’incredibile opportunità non sfruttata da Peruzzo, quando nella mischia l’ex di turno vede il disco a una spanna dalla linea del gol e non riesce a cacciarlo dentro! In questa fase del match, dal punto di vista rossoblu, la sola offensiva da menzionare era un contropiede di Migliore che veniva fermato da un difensore nel momento in cui l’attaccante stava caricando il tiro. Lo stesso giocatore, prima della penalità inflitta a Schina, era stato spedito nel box dei puniti per colpo di bastone: decisione arbitrale fiscalissima. Zero a zero e Tura sugli scudi.
Si riprende con un Milano votato all’offensiva e in un caso Perna pecca di egoismo preferendo all’assist la botta personale. Al 7’16″ tiro di Platter fuori di poco. Ancora il Milano e Tomasi deve far fronte a Pozzi. Bella discesa di M. Mondon Marin, assist per Terzago: fuori! Al 9’55″ Borghi in panca puniti per colpo di bastone. Dodici secondi e medesima sorte per Eisenstecken e qui nel prendere questa decisione gli arbitri sono fiscali quanto lo erano stati nel primo tempo con Migliore. Nel quattro contro quattro il più incisivo è Perna. Poi il patatrac di Piccinelli che dalla linea blu cerca la porta con un avversario a un metro di distanza, questi gli sottrae il disco e parte in contropiede e al difensore milanese non rimane che sgambettarlo. Superiorità Eppan: tiro di Peruzzo, forse deviato da Ilic e Tura è battuto. Il Milano reagisce, ma non è il Milano dell’Agorà. Al 13’25″ bene Mondon Marin. Al 13’41″ Peruzzo in castigo e nel power play un quasi gol di Pozzi. Al 16’43″ rossoblu pescati in sei sul ghiaccio e qui i pirati hanno forse intrappolato un avversario bloccandolo mentre stava rientrando per il cambio; arbitri irremovibili e Asinelli a scontare la pena. Al 17’57″ provvidenziale parata del copertissimo Tura su cannonata di Unterkofler. Il Milano è in affanno, Betti usa scorrettamente il ginocchio per fermare una maglia gialla e arrivano altri due minuti. Per una manciata di secondi c’è il tre contro cinque, poi è Roeggl a colpire sotto la cintura col bastone e i due minuti non glieli toglie nessuno. Finisce il tempo con l’Eppan in vantaggio di una rete.
Al 2’11″ del terzo periodo i pirati raddoppiano. Hannes Andergassen, al rientro effettivo e schierato in pianta stabile al centro della terza linea, non sarà veloce, ma è un armadio che piazzato davanti alla porta diventa difficile da spostare e con forza e tenacia al secondo tentativo trafigge Tura. Popolo rossoblu permeato da tristezza e angustia, mani nei capelli e morale in miniera. Si ricomincia ed ecco che i pirati vanno a distrarsi nel modo più inaudito e inverosimile: improvvisamente tra Schina e Borghi c’è un’autostrada e Marcellino, quello del jogging pre-partita solitario, per l’appunto in completa solitudine spara il disco in rete. E’ la svolta della partita, anzi del campionato. La tromba rossoblu suona la carica e Terzago sguaina il bastone, al primo tentativo sfiora il gol e al 9’15″ buca Tomasi collocando con una stangata il disco sotto l’incrocio alla destra del portiere di casa: 2-2. La carica prosegue, i pirati danno segni di cedimento fisico, sono stanchi. Lo comprende lo speaker del San Michele che sprona all’incitamento i tifosi locali, l’Eppan-Eppan che scende dagli spalti spinge Alex Jaitner all’arrembaggio, ma Tura neutralizza. Ci riprova Roeggl e Tura si salva col gambale. Coach Chizzali, che aveva rinunciato spesso alla terza linea difensiva, rivede i suoi piani e riporta Pichler e Siller sul ghiaccio. Sarà un caso, al 15’51″ proprio Pichler alza smisuratamente il bastone su un avversario e prende la via del penalty box. Nel cinque contro quattro Petrov ci tenta di rovescio, ma il power play è tutto da dimenticare. Al 18’01″ tocca a Vanetti scaldare la pinza di Tomasi. Lo speaker dei pirati fa il tifo da solo, l’incitamento è tutto pro Milano, il resto dell’Eis Stadion spera nel supplementare. Non i rossoblu che spingono ancora, Perna per Borghi e a quaranta secondi dall’ultima sirena Marcellino piazza la stoccata che decide il campionato!
Annata fantastica: Coppa Italia e Campionato cadetto. Entrambe le vittorie sudate, ma meritatissime. Il Milano è al terzo titolo di serie B e in tutte le occasioni ha sempre giocato la partita decisiva in trasferta: nel 1988 a Ortisei, nel 2012 a Selva e questa volta ad Appiano sulla strada del vino, anche se al San Michele si è andati solo a tutta birra!

EPPAN-MILANO 2-3 (0-0; 1-0; 1-3)

2° t. 12’38″ Peruzzo (E) sup. num.
3° t. 2’11″ Andergassen (E), 2’51″ M. Borghi (Schina), 9’15″ Terzago (Asinelli), 19’20″ M. Borghi (Perna).

EPPAN: Tomasi (S. Fabris); Spitaler, Platter; Eisenstecken, Ceresa; Pichler, Siller; Hofer; Roeggl, Ebner, A. Jaitner; Waldner, Peruzzo, Unterkofler; Hoelzl, H. Andergassen, P. Jaitner; Critelli, Frometa. Coach: R. Chizzali.
MILANO: Tura (Pignatti); Ilic, Schina; Spimpolo, Betti; Piccinelli, Fadani; Perna, Vanetti, M. Borghi; Migliore, Petrov, Pozzi; Asinelli, Terzago, M. Mondon Marin; Gherardi, Alario, Pirelli. Coach M. Da Rin.

Arbitri: Luca Marri, Fabio Tirelli, Daniel Rigoni e Michele Slaviero.

Spettatori: 971.

(foto Carola)

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