Comunicato della società

milanoKHL

La società Hockey Milano Rossoblu vuole porre l’attenzione sull’attuale situazione del progetto Hockey Milano.

Un progetto sviluppatosi nell’arco degli ultimi cinque anni fedelmente ai propri obbiettivi originari: radicare con forza l’hockey milanese nel contesto geografico e sociale di appartenenza poggiandolo su basi il più possibile condivise e allargate.

Un approccio che necessita, a maggior ragione, della collaborazione fattiva e costante di tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti, di fatto o potenzialmente, nel progetto.

Lo sviluppo ormai quinquennale di questa iniziativa, pur sovrapponendosi in maniera pressoché perfetta ad un periodo di grave crisi generale, ha condotto a risultati in linea con le aspettative: consolidamento del fondamentale settore giovanile, ritorno in Serie A, rafforzamento del bacino di pubblico che, attorno allo storico zoccolo duro, presenta ormai più di duemila persone di media/partita a Milano, con punte di quattromila presenze e con notevoli possibilità di ulteriore crescita in questo senso, come desumibile dalle dimensioni che il tifo hockeistico riveste a Milano anche a livello di fenomeno sociale.

L’opportunità, presentatasi a partire dal 2011, dell’accesso ad una lega internazionale professionistica come la Kontinental Hockey League, ha costituito l’elemento inatteso: un’occasione di crescita, sviluppo e visibilità (molto interessante sotto diversi aspetti oltre quello meramente sportivo) per l’Hockey Milano Rossoblu e più in generale per il contesto milanese e lombardo.

La KHL è un’opportunità a cui si è lavorato con impegno e che rappresenta tutt’ora una prospettiva viva, attuale, da inseguire con entusiasmo e spirito di cooperazione.

Anche perché, naturalmente, in un progetto come il nostro la KHL non può essere un elemento a sé stante e disgiunto dal resto della gestione. Si tratta invece di una parte ormai integrante del disegno Hockey Milano Rossoblu a cui si lega in maniera significativa il nostro futuro.

Per questo è importante essere consapevoli del momento-chiave che si sta vivendo.

Le note problematiche legate all’impiantistica sportiva, ovvero la mancata programmazione ed esecuzione a tutt’oggi degli interventi di adeguamento (pochi mesi di lavoro) che conferirebbero a impianti milanesi o lombardi già esistenti le caratteristiche necessarie per essere conformi alle specifiche KHL, hanno finora causato lo slittamento dell’effettivo ingresso del nostro team nella lega internazionale, ingresso che quindi non potrà realizzarsi già nella stagione 2013/14.

Tuttavia la partnership con la KHL , il cui logo appare sulle maglie da gioco rossoblu , è già in atto da due anni ed alla luce degli ottimi rapporti reciproci e del livello di apprezzamento che il nostro progetto tuttora riceve dai vertici della lega, si può guardare con ottimismo alla possibilità che l’operazione prosegua.

Rimane il fatto che il problema dell’impiantistica, la questione in generale delle sponsorizzazioni e la gestione dell’occasione KHL sono elementi strettamente correlati e in gran parte dipendenti l’uno dall’altro secondo rapporti causa-effetto spesso piuttosto complessi.

Pur garantendo da parte della società il massimo impegno nella direzione di una costante crescita dell’hockey milanese nei suoi aspetti sportivi e sociali, sono nel contempo assolutamente urgenti e fondamentali tanto una cooperazione che coinvolga potenziali sponsor interessati alle prospettive di visibilità a diversi livelli che il progetto porta con sé, quanto la collaborazione delle istituzioni.

Il silenzio istituzionale, seguito alle dichiarazioni di interesse nel progetto, ha bisogno di essere interrotto da urgenti risposte; si legge dell’attuale sostegno ad altri settori dell’impiantistica sportiva milanese, il che dimostra l’esistenza di un interesse per la problematica in senso generale e la disponibilità delle risorse e della progettualità necessarie ad interventi di adeguamento. Sulla base di quest’ultima considerazione chiediamo anche per il nostro sport una maggior considerazione, almeno sul piano della visibilità, anche in ottica Expo 2015.

Ci chiediamo, insomma, se davvero la città di Milano e le istituzioni siano interessate a difendere una disciplina sportiva che ha fatto la storia di questa città e di questa regione. Una domanda legittima visto che, oltre alle questioni di impiantistica sportiva legate al progetto KHL, l’Hockey Milano Rossoblu ha la necessità di avere a disposizione ore ghiaccio a costi sostenibili per sviluppare ulteriormente il proprio settore giovanile e partecipare competitivamente al campionato italiano di Serie A dove tutte le nostre ‘avversarie’ si trovano ad affrontare spese per l’impianto da gioco decisamente inferiori.

Ci auguriamo dunque, in tempi brevi, che una collaborazione attiva con le istituzioni e con tutte le risorse che la città di Milano può produrre, possa studiare soluzioni efficaci e sostenibili per superare questa fase, permettendo lo sviluppo in tutta la sua potenzialità del progetto hockey.

Obbiettivo che, per realizzarsi, deve essere condiviso dalle istituzioni, dalla città e dalla regione, nella consapevolezza delle straordinarie opportunità che potranno essere generate da questa irripetibile occasione.

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